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Ac Pisa 1909

Verona-Pisa: i precedenti

Sono ventinove i precedenti in campionato tra Verona e Pisa. Schiacciante la supremazia scaligera con ben venti vittorie a fronte di tre successi toscani. Sei i pareggi. I nerazzurri si sono aggiudicati la prima sfida assoluta risalente quasi ad un secolo fa. Poi un lungo e quasi ininterrotto monologo gialloblu fino al blitz della stagione 1967/68, grazie alla rete nel finale realizzata da Piaceri. Nei decenni successivi la musica non cambia: poche le soddisfazioni per il Pisa, che riesce però ad espugnare nuovamente il Bentegodi nel penultimo confronto tra le due squadre giocato il 18 aprile 1993. Apre Vieri, chiude Bosco. L'anno seguente l'ultima sfida, terminata con un pareggio senza reti. Il Verona non batte il Pisa tra le mura amiche dalla stagione 1988/89, in serie A. Vittoria di misura, firmata Pacione. 

Ecco il dettaglio dei precedenti:
1922/23 (LN) Verona-Pisa 1-2
1923/24 (LN) Verona-Pisa 2-1
1924/25 (LN) Verona-Pisa 3-0
1925/26 (LN) Verona-Pisa 7-1
1935/36 (B) Verona-Pisa 2-1
1936/37 (B) Verona-Pisa 4-2
1937/38 (B) Verona-Pisa 1-1
1938/39 (B) Verona-Pisa 1-0
1939/40 (B) Verona-Pisa 2-1
1940/41 (B) Verona-Pisa 2-0
1946/47 (B) Verona-Pisa 1-1
1948/49 (B) Verona-Pisa 1-0
1949/50 (B) Verona-Pisa 2-2
1950/51 (B) Verona-Pisa 4-0
1951/52 (B) Verona-Pisa 2-0
1965/66 (B) Verona-Pisa 2-0
1966/67 (B) Verona-Pisa 1-0
1967/68 (B) Verona-Pisa 0-1
1968/69 (A) Verona-Pisa 5-3
1979/80 (B) Verona-Pisa 2-0
1980/81 (B) Verona-Pisa 0-0
1981/82 (B) Verona-Pisa 1-0
1982/83 (A) Verona-Pisa 2-1
1983/84 (A) Verona-Pisa 2-0
1985/86 (A) Verona-Pisa 3-0
1987/88 (A) Verona-Pisa 0-0
1988/89 (A) Verona-Pisa 1-0
1992/93 (B) Verona-Pisa 0-2
1993/94 (B) Verona-Pisa 0-0

 

Fonte:tuttopisa

Calcio italiano in difficoltà e con sempre meno credibilità. Il coraggio del progetto dei Corrado

Questi primi mesi del 2017 sono contraddistinti, nel mondo del calcio italiano, da numerosi elementi che stanno a segnalare una sempre maggiore difficoltà di tutto il movimento sotto diversi punti di vista, con una connessa perdita di credibilità dell'intero ambiente. Praticamente tutte le prime quattro categorie, dalla Serie A alla Serie D, stanno infatti attraversando dei momenti difficili, seppure per motivi diversi fra loro.

In Serie A, è notizia di ieri pomeriggio, le principali società (Milan, Juventus, Inter, Napoli, Roma e Fiorentina) più il Chievo hanno abbandonato il tavolo per l'elezione del nuovo presidente di Lega di A, facendo così slittare la votazione perché al tavolo sono rimasti in 13, quindi non sussiste il numero minimo necessario fissato in 15. Il motivo della rottura sta essenzialmente nel mancato accordo sui diritti televisivi oltre che su alcuni aspetti di governance. A questo punto, qualora la trattativa non riparta entro i prossimi giorni, è possibile che si arrivi alla nomina di un Commissario.

In Serie B dopo le dimissioni di Andrea Abodi, che ha tentato senza successo l'elezione a presidente della FIGC, nei giorni scorsi era emersa la possibile candidatura di Claudio Lotito, patron di Lazio e Salernitana, il quale però secondo quanto riportato da diversi siti, adesso starebbe valutando di fare un passo indietro, andando invece a spingere un candidato di sua preferenza. In questo momento il nome più caldo sarebbe quello di Rinaldo Sagramola, attuale Amministratore Delegato del Brescia. Anche se al momento non vi sono notizie ufficiali.

Di diverso tipo i problemi sono che affliggono in queste settimane la Lega Pro, la quale ha di recente vissuto inquietanti episodi di violenza da parte dei tifosi verso le squadre (in particolare nei casi di Ancona e Catanzaro), che hanno indotto l'AIC di Damiano Tommasi a posticipare di 15 minuti l'inizio di tutte le partite della scorsa giornata di campionato. Salvo pensare a misure ancora più drastiche qualora si ripetano episodi del genere.

Infine in Serie D si sta assistendo a diversi gironi "monchi" dopo alcune esclusioni di società a campionato in corso a causa di vari inadempimenti, è il caso di Foligno, Chieti, Due Torri esclusi a gennaio. Ma ci sono anche situazioni ai limiti del paradosso come quella del Grosseto che nelle ultime due giornate casalinghe non ha potuto disputare la partita trovando lo stadio chiuso da parte del Comune, ha dovuto le gare esterne con divise di gioco prestate dagli avversari e la squadra è stata costretta ad allenarsi in un parco pubblico, a causa della mancata concessione di altri campi sportivi comunali. 

Insomma, complessivamente il calcio italiano non sta bene e nessuna delle principali categorie sembra essere immune da problemi che minano la credibilità di questo sport e allontanano inevitabilmente la passione del pubblico ma anche delle varie proprietà dei club. Un quadro complessivo che rende ancor più apprezzabile l'impegno della famiglia Corrado e dei propri soci, che da ormai qualche mese hanno deciso di investire sul Pisa in un contesto calcistico italiano tutt'altro che roseo portando sicuramente valori, passione, professionalità e quella serietà che sono sempre più merce rara.

Walter Ciappi: “Non sempre il calcio premia presidenti come Romeo. Gattuso salverà il Pisa”

Intervistato durante la trasmissione “Il Neroazzurro” di 50canale, Walter Ciappi portiere storico che ha vestito la casacca neroazzurra negli anni ’80, racconta la sua esperienza a Pisa e le sue impressioni sul Pisa di oggi. A distanza di tanti anni quali sono i ricordi più belli degli anni: “C’era grande entusiasmo a Pisa. Romeo fece una grande cosa, decise di coinvolgere i club del tifo, ma anche il tifo sparso per tutta la provincia. Grazie a questa iniziativa anche noi riuscimmo a fare dei buoni risultati, il tifo aiuta molto. Purtroppo però il calcio non sempre riesce a premiare personaggi come Romeo Anconetani”.

Il gruppo che si era formato negli anni ’80 si ritrova spesso per ricordare i vecchi tempi: “Ogni tanto rivedo Di Prete, ogni tanto vedo anche Rapalini. Ci si ritrova sempre volentieri e siamo sempre in contatto. Ultimamente abbiamo fatto anche un raduno”.

Ciappi ricorda una gara in particolare degli anni in cui è stato a Pisa: “Mi ricordo benissimo la gara contro il Catania. Lo stadio era stracolmo di gente, fece gol Quarella negli ultimi minuti. Fu una cosa stupenda, al gol di Quarella la gente entro sul terreno di gioco ed era felicissima. Poi ho in memoria anche un’altra partita: andammo a Pagani, Romeo portò al seguito della squadra un treno pieno di persone e mentre noi facevamo il riscaldamento, ci girammo all’improvisso e vedemmo arrivare i tifosi. A ricordarlo mi viene ancora la pelle d’oca”.

Sul Pisa di oggi:Il Pisa è una squadra che seguo sempre, l’ho sempre seguita. Se non riesco a vederla dal vivo mi vado a rivedere i filmati. Devo dire che quest’anno è dura, ma sono convinto che Gattuso anche se racimola punticino su punticino riuscirà a venirne fuori. E’ vero che si deve vincere, ma sono sicurissimo che Gattuso con la sua grinta riuscirà a venirne fuori”.

In conclusione gli viene ricordato un derby contro il Livorno: “Fu giocato proprio nel periodo in cui io dovevo andare via da Pisa. Mariani mi chiamò la mattina della gara, io non avrei dovuto giocare anche perché avrebbe preso il mio posto il giovane Mannini, e mi disse di entrare in partita perché c’era bisogno del mio aiuto. Poi andò bene e se non ricordo male vincemmo la partita”.

Pisa, il commento di patron Corrado sulla penalizzazione

A seguito degli altri tre punti di penalizzazione comminati in data odierna (QUI), il Pisa - al quale era già stato tolto un punto - scivola al terzultimo posto in graduatoria, con 30 lunghezze, che significano un esiguo +4 dall'ultima posizione ora occupata dalla Ternana. In merito a ciò, così come riporta il sito ufficiale del club, ecco il commento di patron Giuseppe Corrado:
"Speriamo sia arrivata l'ultima eredità lasciata dalla precedente gestione. Non ci siamo arresi davanti ai debiti, ai conti correnti in rosso, agli impegni non rispettati e alla ipocrisia di chi non ha mai amato Pisa. Non ci arrenderemo neanche di fronte ad altri 3 punti di penalizzazione e ad un giudizio che non ha concesso il minimo spazio di una attenuante per una recidività che la nuova proprietà non poteva evitare, alla luce dei tempi e delle procedure stabiliti dalla Lega B per la formalizzazione dell'acquisto della società A.C. Pisa 1909. Adesso ci auguriamo che le stesse regole siano applicate sempre, e a tutti, con la stessa rigidità ed intransigenza. Sapremo, in ogni caso, esser più forti di tutto e di tutti e otterremo la salvezza alla nostra maniera! Guadagnandoci i punti sul campo e lottando fino all'ultimo secondo dell'ultima partita. Forza Magico Pisa!!!

Il Presidente Giuseppe Corrado".

Pisa: ufficiali i 3 punti di penalizzazione, i nerazzurri scendono a quota 30

Attraverso il sito ufficiale della FIGC arriva la notizia dei tre punti di penalizzazione in classifica per il Pisa, da scontare nella stagione sportiva in corso, e un’ammenda di 22 mila euro. Lo ha stabilito il Tribunale Federale Nazionale-Sezione Disciplinare a seguito del deferimento della società per inadempienze CO.VI.SO.C. Lorenzo Petroni, all’epoca dei fatti amministratore unico e legale rappresentante del club, è stato punito con un’inibizione di cinque mesi. Per consultare il documento intergrale clicca QUI

Il Pisa dunque scende a quota 30 punti, da solo al terz'ultimo posto con una lunghezza di vantaggio sul Trapani e due punti di ritardo su Brescia e Latina che occupano le due posizioni che valgono i play-out.