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TUTTOCUOIO-PISA SABATO 20 ORE 15:00 SU RADIO BRUNO, IL DERBY DEGLI EX

Un Tuttocuoio molto particolare è quello che affronterà il Pisa sabato alle 15 nel derby del "Mannucci". Al di là di quello che è il fattore campo e i risultati conseguiti dai neroverdi finora, si nota che nella formazione guidata di mister Lucarelli ci sono ben quattro freschi ex nerazzurri, per altro sempre tutti titolarissimi, salvo nelle occasioni nella quali qualche acciacco li ha messi k.o (QUI la situazione dell'infermeria pontaegolese). 

Il primo dei quattro a essere approdato al Pisa è l'attaccante Giuseppe Giovinco, arrivato in nerazzurro nell'estate 2013 dopo la brillante esperienza con il Viareggio: per lui due stagioni all'ombra della Torre Pendente, condite da 34 presenze e 7 gol, e una finale semifinale play off persa a Frosinone. Poi la sua carriera è stata in declino: il classe '90 è infatti rimasto svincolato, per poi approdare, nel gennaio 2015 (al penultimo giorno del mercato di riparazione), al Savona, dove ha collezionato 14 presenze ma dal quale si è poi svincolato il 16 ottobre dello stesso anno. Solo il 14 gennaio la sua attività è ripresa, proprio con la maglia neroverde.

Nel gennaio 2015, alla corte dell'allora mister Braglia, arrivarono invece i centrocampisti Andrea Caponi dal Pontedera e Luca Ricciardi dal Latina. Poco impiegati i due, 9 presenze il primo e 6 il secondo, ma il cartellino di Caponi è ancora del club nerazzurro, che, quasi al gong del calciomercato estivo, lo ha ceduto in prestito al Tuttocuoio: elemento forse inamovibile per mister Favarin, anche se il suo ingaggio sembrava dar problemi alla gestione Battini, ma l'arrivo dell'accoppiata Lucchesi-Gattuso ha mutato le situazioni e il classe '88 non è rientrato nei piani.*

Discorso diverso per l'esterno Daniele Paparusso, che in realtà proprio ex non è: il 21 luglio il calciatore, allora di proprietà del Pontedera, si era aggregato al Pisa (ancora in mano a Battini) che, in uno strano intreccio di situazioni, decise poi di non tesserarlo nonostante le agevolazioni delle quali avrebbe beneficiato per accordi con i granata. Proprio da loro, il classe '93 rescisse il contratto, per poi accasarsi alla corte di mister Lucarelli l'11 settembre.