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SOUSA, DAL MERCATO NON MI ASPETTO NIENTE. IL NAPOLI...

Paulo Sousa, tecnico della Fiorentina, ha parlato in sala stampa prima della partita contro il Napoli, valida per i quarti di finale di TIM Cup:

Su cosa ha assorbito dal calcio italiano: "I miei colleghi mi fanno sempre pensare e ripensare dinamiche per scavalcare l'efficacia che le squadre cercano di avere contro di noi. È una continua ricerca per mandare ai nostri giocatori certe dinamiche, la concentrazione e l'intensità mentale per aggiungere sempre qualcosa alle nostre capacità calcistiche".

Sul gruppo: "Ho avuto fortuna, e l'ho trovata lavorando con coerenza. Quello che mi propongo è raggiungere livelli di fiducia dai miei giocatori. L'ho detto dall'inizio: questo è un gruppo stupendo, che si allena sempre per crescere. È un rapporto che cerco sempre di mantenere con coerenza".

Sul Napoli: "È una società che lotta da diversi anni per vincere lo Scudetto e competere sui livelli da Champions. Quest'anno ha preso decisioni importanti sui suoi rinforzi. Per questo può avere continuità e versatilità nelle sue scelte. Hanno avuto difficoltà con la punta, sbloccandosi sul mercato. Una squadra con tantissime possibilità di competere su livelli alti in campionato e in Champions".

Sull'importanza di questa gara: "Quello che conta è cercare di superarsi, cercando la vittoria in ogni competizione. Loro la vedono come noi, e vogliono vincere sempre. Sarà una partita bella come le ultime, sperando che i risultati siano migliori".

Sul mercato: "Io non mi aspetto nulla. Quando abbiamo avuto la riunione a Lisbona gli ho detto cosa ci serviva per migliorarci. Dopo tocca sempre a lui e alla società a prendere le decisioni. Sono contento di essere l'allenatore, è la mia grande passione. Cerco di migliorarmi e migliorare i giocatori".

Sul gioco: "Le grandi squadre devono vincere anche quando non giocano sui livelli soliti. Per fare più gol dei nostri avversari dobbiamo essere concreti. Quando creiamo dobbiamo fare gol per vincere le partite".

Sui consigli per Kalinic e Chiesa: "Consigli? Nessuno. Sono due ragazzi che amano il calcio e danno tutto per vincere le partite. Devono solo continuare così".

Su Federico Chiesa e un suo possibile emule: "Ci sono molti fattori che determinano lo spazio che possono avere i giovani. Non ti dico un nome che potrebbe ripercorrere le sue orme, perché non sarebbe corretto verso il mio collega Federico Guidi".

Su Ilicic: "Non ha iniziato questa stagione con la stessa concretezza dell'anno scorso. Ha presentato buoni numeri di assist e tiri in porta, e nelle dinamiche difensive e offensive. È un giocatore che deve essere aiutato, io, come leader e allenatore, devo fare alcune scelte per trovare il massimo dell'equilibrio, ed essere più coerente possibile con tutti, cercando di portare tutti sui loro migliori livelli. Lui ancora non è sul suo massimo livello. Quest'anno ha preso molti pali, e questi sono punti importanti. Resta un giocatore importante".

Su Antognoni: "È un uomo di calcio e una persona straordinaria. Un uomo di calcio con il quale sono contento di poter convivere in maniera più stretta".

Su domani come possibile finale: "Tutte lo devono essere, non solo domani".

Sull'addio di Zarate e la possibile sostituzione di Hagi: "Su Mauro, in generale, io cerco di essere coerente con quel che vedo e ciò che serve alla squadra. Ne abbiamo già parlato e non mi voglio ripetere. La memoria è corta, oppure provate sempre a tirare fuori qualcos'altro. Su Hagi: è tecnicamente straordinario, ha bisogno del suo tempo, soprattutto in un campionato fisico e tattico com'è la Serie A. Ci serve equilibrio tra la sua crescita e l'importanza della vittoria".

Su Tatarusanu o Sportiello: "Non ho ancora deciso".

Sull'atteggiamento del Napoli: "Le dinamiche che presenta il mio collega sono tra le migliori in assoluto. Mi piace tanto, e sicuramente sarà una partita alla ricerca del controllo e della qualità di gioco per tutti e due. Con quello, cercando di trovare gli spazi che ci possano permettere di finalizzare. Dobbiamo verticalizzare per finalizzare più dei nostri avversari".

Fiorentina, preso un talento dal Bari. Lo chiamano il "nuovo Cassano"

Colpo in prospettiva della Fiorentina che si assicura il talento Gaetano Castrovilli, esterno offensivo classe 1997 del Bari. Operazione da 1,2 milioni e contratto sino al 2021 per il calciatore. Lo riporta Gazzamercato.it.  Sul giocatore, soprannominato il "nuovo Cassano" da parte di molti esperti, era da tempo forte anche l'interesse della Juventus.

DUBBI E CERTEZZE

Probabilmente dovrà più ringraziare l’assist involontario di Dainelli piuttosto che la fiducia che Sousa ha risposto in lui, sta di fatto che quella di ieri è stata in ogni caso una serata importante per Cristian Tello, che dopo oltre sette mesi è tornato a gonfiare la rete con la maglia della Fiorentina (l’ultima volta era stato a Roma contro la Lazio nella gara di metà maggio che chiuse il passato campionato con un successo per 4-2). Una rete preziosa quella dello spagnolo che ieri però, al di là del gol che ha tracciato la strada al successo dei viola (la vittoria in trasferta mancava dallo 0-4 di Empoli a novembre), non è certo stato uno dei migliori in campo, al punto da essere sostituito subito ad inizio ripresa. 

Una scelta, quella di Sousa, che si è certamente rivelata azzeccata ai fini del risultato finale ma che inevitabilmente apre l’ennesimo punto di domande su Tello, giocatore che, se in condizione e se messo nelle migliori condizioni di sfondare, risulta spesso letale negli ultimi venti metri di campo ma che, in caso contrario, continua a fare una fatica immensa nel gestire al meglio entrambe le fasi. Prova ne siano i primi 45’ di ieri al Bentegodi, dove Cacciatore sulla destra ha fatto il bello ed il cattivo tempo, saltando sempre netto lo spagnolo e trovandosi come unico avversario spesso e volentieri il solo Borja Valero, costretto a sacrificarsi in ripiegamento in più di una circostanza. 

Il 3-5-2, dunque, non fa proprio per lui. E questo lo si era capito da un po’. E per ciò che invece riguarda il 3-4-2-1, trovare una collocazione all’ex canterano del Barça resta ancora oggi molto difficile, visto soprattutto lo stato di grazia che sta premiando in questo girone di ritorno sia Bernardeschi che Chiesa. Intanto Tello riparte dal gol di Verona. Una rete importante più per il morale del giocatore che per il risultato finale: la speranza di poter recuperare il “proiettile” di Guardiola è il miglior punto di partenza per affrontare una seconda parte di stagione da vivere di rincorsa.

Fonte: Firenzeviola

La Fiorentina batte il Chievo 3-0. Vittoria fondamentale per il prosieguo della stagione

CHIEVO (4-3-1-2): Sorrentino, Gobbi, Cesar, Dainelli, Cacciatore, Castro, Bastien, De Guzman, Birsa, Pellissier(cap.), Meggiorini. a disp: Bressan, Seculin, Gamberini, Izco, Sardo, Inglese, Vignato, Hetemaj, Kiyine, De Paoli

FIORENTINA (3-4-2-1): Tatarusanu; Sanchez, Rodriguez, Astori; Chiesa, Vecino, Badelj, Tello; Bernardeschi, Borja Valero; Babacar. A disp. Sportiello, Satalino, De Maio, Toledo, Maxi Olivera, Diks, Salcedo, Cristoforo, Hagi, Milic, Tomovic, Ilicic.

  A Verona contro il Chievo la Fiorentina comincia bene una gara fondamentale per la sua stagione: al 17' Tello approfitta di un errore di Dainelli e batte Sorrentino. Il bis arriva al 6' della ripresa con Babacar su rigore e il tris in pieno recupero con un gioiello di Chiesa al suo primo gol in serie A. Fonte: La Nazione.net

Kalinic rimane in maglia viola

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“Io resto alla Fiorentina! Questa è la mia decisione. Solo mia. Voglio giocare in Italia, dove sono da due anni. Sto bene, mi sento davvero bene qui. Grazie all’allenatore e ai compagni, voglio continuare con loro“. Chiude così alla Cina Nikola Kalinic, con un’intervista al sito croato sportske.jutarnji.

Una chiamata direttamente da parte dell’attaccante, riporta il media croato, ha rivelato la decisione finale: “C’è stata un sacco di pressione in questi giorni sulla mia cessione, mi sono sentito come spinto verso la Cina. Non il club, ma giornalisti e pubblico in generale, che hanno creato una tale atmosfera. Come se volessero liberarsi di me. Ma io non ho mai detto a nessuno che ero felice di andar via”.

È chiaro che un piccolo pensiero c’è stato, quando ho visto l’offerta, ma in nessun momento ho scelto la Cina. Non ho mai parlato direttamente con i cinesi, non so neanche quanto hanno offerto alla Fiorentina. Ho ricevuto una proposta dal Tianjin solo per me stesso, e ho deciso di rimanere qui. Questa è la mia decisione finale. Io resto a Firenze, tutti sono gentili con me qui. Sto bene”.

Kalinic a un passo dall’addio, accettata l’offerta dei cinesi

Nikola Kalinic è a un passo dal Tianjin. Dall’entourage del giocatore trapela un’apertura totale all’offerta cinese(quadriennale da 12 milioni netti a stagione più bonus) e nell’incontro di ieri sera tra Corvino e Ramadani sembra essere stato trovato un accordo anche con la Fiorentina, per una cifra vicina ai 40 milioni di euro, inferiore alla clausola di 50. Il conto alla rovescia è partito.