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Pedullà: “Incontro in corso tra il vicepresidente del Dortmund e Sousa”

Cena in corso a Firenze tra Michele Puller, vice-presidente del Borussia Dortmund, e Paulo Sousa. A conferma che l’allenatore ormai in uscita dal club viola è il primo della lista del club tedesco

Cena in corso a Firenze tra Michele Puller, vice-presidente del Borussia Dortmund, e Paulo Sousa. A conferma che l’allenatore ormai in uscita dal club viola è il primo della lista del club tedesco. La location è stata cambiata dopo una fuga di notizie: doveva tenersi al Four Season, invece in base a nostre indiscrezione degli ultimi minuti stato scelto l’hotel Villa Cora. Puller ha un ruolo fondamentale nel Dortmund, questo blitz non fa altro che entrare nel vivo della trattativa. Il Borussia punta su Paulo Sousa, la disponibilità del portoghese (che per un periodo era stato seguito e apprezzato anche dalla Juve) è totale. E la cena, con location cambiata per depistare, non è che una conferma. (alfredopedulla.com)

Antognoni: “La società punterà ancora all’Europa. Tributo per me al Franchi emozionante”

Giancarlo Antognoni, dirigente viola, ha parlato così : “Tributo in mio onore allo stadio? La coreografia è stata emozionante soprattutto dopo 28 anni che ho smesso di giocare. Idoli? Sicuramente ci metto Platini, Maradona e Cruijf. Maradona era incredibile. Se avessimo giocato insieme forse gli avrei ceduto la 10. Sono contento dell’affetto dei fiorentini segno che la scelta fatta tanti anni fa è stata quella giusta.

Chiesa? Lo notai quando facevo il dirigente federale. Adesso però è cresciuto da quel momento e Sousa lo ha visto nel modo migliore e lo ha inserito fin dalla prima giornata. Di nuovo 4 squadre in Champions League? Nelle ultime quattro stagioni siamo sempre arrivati lì, quest’anno diciamo sesto posto perciò non è che ci corre molto e la società ci punta ad arrivare in una competizione europea. Cambiamenti col passato quando giocavo? I giocatori ora vedono i tifosi sono la domenica allo stadio, i tifosi avrebbero bisogno di vederli di più. Un mio difetto? Sono troppo buono.

Segnali di ripresa per la Fiorentina

A leggere i dati della difesa nel chiuso del suo spogliatoio a Crotone, Paulo Sousa avrà certamente sorriso. Anche perché probabilmente già sapeva che la sua squadra non manteneva la porta inviolata per tre partite consecutive dal settembre 2015 (quando la sua prima Viola, che in tanti ebbero a definire trapattoniana, riuscì ad anestetizzare in sequenza gli attacchi di Genoa, Carpi e Bologna). Sentirselo dire però lo ha indispettito. E non poco. Probabilmente perché il tema del reparto arretrato resta un argomento alquanto delicato per per chi da quasi due anni sta cercando (invano) di trovare la quadratura del cerchio ad una zona di campo da sempre finita nel mirino della critica. 

E questo non solo per colpa del tecnico portoghese (che in questi mesi in riva all’Arno ha abituato critica e tifosi ad intuizioni tattiche di notevole fantasia, leggi alla voce Sanchez e Borja terzini o Milic esterno alto) ma soprattutto a causa di risorse promesse dal mercato che poi puntualmente non sono arrivate. I segnali di ripresa, però, ci sono tutti. Con buona pace di Paulo il sensibile, che tra due settimane contro il Bologna proverà ad allungare la striscia di imbattibilità in campionato (al momento ferma a quota 275’), ricollocando Tomovic sulla destra ma rinunciando nel contempo a Gonzalo Rodriguez per squalifica. 

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Chiesa: “Ringrazio Kalinic per essere rimasto. Semplici alla Fiorentina? Sarebbe bello”

Federico Chiesa parla dal ritiro dell’Under 21: “Sta nascendo una Fiorentina giovane e italiana. Sogno Europa League ed Europeo Under 21”

Alla prima convocazione in Nazionale Under 21, Federico Chiesa ha parlato in conferenza stampa affrontando molti argomenti: “Da dicembre a questa parte mi sento di essere maturato esponenzialmente, ho iniziato a giocare con continuità ed è stato un grande salto che mi ha fatto maturare anche come uomo. Mio padre mi aiuta e mi consiglia per ciò che riguarda i comportamenti fuori dal campo. La contestazione dei tifosi? La stiamo affrontando bene, capisco la delusione dei tifosi ma stiamo reagendo con buoni risultati e speriamo di rimontare la zona Europa League. Il mio sogno? E’ raggiungere l’EL con la Fiorentina e l’Europeo con l’Under 21”.
Chiesa ha poi proseguito: “La quotidianità è cambiata, anche se continuo a fare le stesse cose. Studio scienze motorie, gioco alla playstation, uso i social… Il difetto dei giovani d’oggi? Molti si perdono in cose superficiali. Ho studiato alla International School of Florence e se non fossi diventato calciatore magari sarei andato a studiare in America.


Il progetto Fiorentina? C’è la voglia di puntare sui giovani e sugli italiani, ci siamo io, Berna, Saponara. Poi è ovvio che servono anche giocatori esperti come Gonzalo e Astori. Sousa? Lo ringrazierò sempre perchè ha creduto in me e in pochi giorni di ritiro a Moena ha cambiato il mio futuro. Mi ha fatto crescere tanto a livello tecnico-tattico, a livello comportamentale mi dice sempre di avere il sorriso perchè il calcio è allegria. Antognoni? E’ un mito per Firenze quindi conta tantissimo la sua parola, mi emoziona parlarci, è un orgoglio e un onore. Il mio modello? Mi è sempre piaciuto Kakà, ma sono un esterno di fascia e penso solo a me stesso. Semplici? Non lo conosco bene, perchè quando lui allenava la Primavera io ero negli Allievi. Se un giorno dovesse diventare l’allenatore della Fiorentina sarebbe un’ottima cosa perchè lui è di Firenze e sta facendo cose buonissime con la Spal. Kalinic? Crea spazi, aiuta la squadra e si sacrifica per 90′, lo ringrazio per essere rimasto con noi perchè è decisivo. I compagni che mi aiutano di più? Per via della lingua parlo di più con Berna e Astori, che mi danno tanti consigli. La chiamata di Di Biagio è stata una grandissima emozione – ha detto Chiesa -. Sogno anche la maglia della nazionale maggiore, ma adesso mi godo questo momento”.(http://www.violanews.com)

 

SOUSA, Bravi ma serve concretezza

Ecco le parole di Paulo Sousa, a partire da quelle a Premium sport: "Non dobbiamo mai pensare agli altri ma a noi. Come nella partita precedente abbiamo creato tanto ma segnato un solo gol. Dobbiamo essere più concreti, poi abbiamo meritato di vincere. I giocatori hanno lo spirito giusto, combattendo fino alla fine, creando molto, ma ripeto dobbiamo migliorare nella concretezza. Dortmund? Io amo essere un allenatore e i miei ragazzi mi danno fiducia e questo è straordinario, lo voglio fare ogni giorno. Voci di mercato ma concentrati sul presente? Il massimo dipende da noi stessi consapevoli di avere limiti ma ci alleniamo per vincere. I giocatori mi hanno sempre dimostrato questo spirito ed io ne sono contento"

SALA STAMPA: Non vogliamo vincere così, la squadra crea tanto ma manca concretezza. Sesto posto? Ci speriamo, oggi abbiamo vinto ed è lo spirito che chiedo ai miei ragazzi. Saponara ha capacità di muoversi senza palla, veniva da un infortunio e a livello di intensità ha bisogno di continuità, ci ha aiutato oggi ed anche nel futuro. Mi aspettavo di vincere prima la partita, ma abbiamo la nostra lettura delle partite dalla panchina ed oggi abbiamo fatto bene. Miracolo? Cerchiamo di godere dei giorni liberi per recuperare testa e gambe, augurando che i nazionali lavorino bene e tornino in condizione per preparare al meglio la prossima gara. Kalinic? Ha avuto tre-quattro occasioni ma è stato bravo anche il portiere avversario, non giochiamo da soli. Inoltre dobbiamo tenere conto del campo, bello ma con l'erba non dà velocità alla palla ma abbiamo una capacità di realizzazione maggiore e oggi non l'abbiamo avuta.

E' una Fiorentina da zona Cesarini: ancora Kalinic al 90' e Crotone ko

Dopo un match equilibrato, con un palo a testa di Ilicic e Falcinelli, la decide il croato con la 14a rete in campionato. Fiorentina sempre 8a, Crotone ormai quasi condannato alla B.

La decide Kalinic, ancora una volta, ancora al 90’. Come contro il Cagliari settimana scorsa la Fiorentina vince il match di Crotone con la 14° rete in campionato dell’attaccante croato (su assist di Saponara) e tiene i suoi a -7 dall’Atalanta. Il Crotone abbandona le speranze di rimonta sull’Empoli, e comincia a salutare la serie A.

Gara vivace fin dall’inizio. Il Crotone non è remissivo e sa che in casa può provare a fare punti, poi contro una Fiorentina che ha poco da chiedere al campionato se non evitare figuracce sembra effettivamente fattibile. La prima occasione è degli ospiti, che sfiorano il vantaggio con Tello al 3’; poi il Crotone prende coraggio e con Falcinelli va vicinissimo al gol in tre occasioni nel giro di 4 minuti. Prima una percussione con tiro deviato all’ultimo da Astori in scivolata, poi colpo di testa in area alto di poco e ancora un diagonale che mette i brividi a Tatarusanu. Ai punti meriterebbe il vantaggio la squadra di casa. Al 31’ primo lampo viola, con Ilicic che colpisce il palo dopo un bel sinistro a giro dal limite dell’area. Primo tempo 0-0, senza particolari emozioni.

Il conto dei pali viene pareggiato al 62’ da Falcinelli con un destro che colpisce la parte bassa del legno verticale, e questo accende la gara. Le squadre si allungano, la Fiorentina ha un’ottima occasione al 65’ con un contropiede 3 contro 2 ma Tello esagera e invece di servire il libero Kalinic in mezzo all’area fa tutto da solo e consegna il pallone a Cordaz (migliore in campo). Il match si anima, vanno in campo giocatori più freschi e le occasioni aumentano. Al 73’ Tatarusanu si salva di tacco dopo un pasticcio della retroguardia in area, dall’altra parte Cordaz miracoleggia su Kalinic, che da due passi gli tira in bocca. Ultimi 20’ aperti a ogni risultato, ogni episodio potrebbe decidere. E come settimana scorsa, al 90’, Kalinic la risolve. Assist meraviglioso di Saponara per l’attaccante croato che sigla la 14° rete in campionato e regala i tre punti alla Viola.

Il tabellino

Crotone (4-3-3): Cordaz; Rosi, Ceccherini (60’ Dussenne), FerrariMesbah; Rohden, Crisetig, Berberis (82’ Capezzi); Tonev (52’ Trotta), Falcinelli, Stoian.

Fiorentina (3-4-2-1): Tatarusanu; Sanchez, Rodriguez, Astori; Chiesa (67’ Saponara), Badelj (71’ Olivera), Vecino, Tello; Ilicic (71’ Babacar), Borja Valero; Kalinic.

Arbitri: Luca Pairetto di Nichelino

Gol: 90’ Kalinic (F)

Note: ammoniti Cordaz (C), Rodriguez (F).