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UEL-ACF: 23^ NEL RANKING E UN SOGNO DA 6 MILIONI

La sfida di giovedì sera contro il Borussia Mönchengladbach non mette in palio soltanto la qualificazione agli ottavi di finale di Europa League e la prospettiva, per la Fiorentina, di portare avanti una stagione ormai compromessa in campionato. Il match di ritorno contro i tedeschi di Hecking (sconfitti domenica pomeriggio in casa per 2-1 dal Lipsia dell’ex viola Marvin Compper) infatti potrebbe permettere alla Fiorentina di incrementare i propri ricavi economici derivati dalla competizione europea, visto che per ogni passaggio di turno è previsto che a ciascun club sia versata una cifra di denaro prestabilita.

Come già abbiamo avuto modo di raccontarvi su queste pagine (CLICCA QUI), al termine della fase a gironi la Fiorentina ha accumulato, oltre ad un primo posto nel proprio raggruppamento ed il conseguente passaggio del turno, anche 4.750.000 euro (somma figlia delle quattro vittorie, del pari a Salonicco e del ko interno col Paok), ai quali ad inizio febbraio si sono aggiunti anche 500.000 euro che la UEFA ha accreditato al club viola per la propria partecipazione ai sedicesimi di finale dell’Europa League. Al momento, dunque, in questa edizione della ex Coppa Uefa la squadra di Sousa non ha confermato soltanto di poter stazionare tra le prime 25 squadre del ranking europeo (i viola col successo al Borussia Park sono saliti di una casella, al 23° posto davanti a società come Liverpool, l’Inter e le due romane) ma ha ottenuto in totale 5.260.000 euro, ai quali giovedì sera potrebbe aggiungersi in modo automatico un consistente bonifico.

Come infatti prevede la distribuzione dei ricavi Uefa fissata a fine agosto, chi tra Fiorentina e ‘Gladbach strapperà il pass per gli ottavi di finale otterrà anche 750.000 euro come premio per il passaggio del turno: una cifra che farebbe schizzare ad oltre 6 milioni il ricavato totale dei viola in questa edizione di Europa League (per la precisione 6.010.000 euro). La somma resta ovviamente imparagonabile con quelli che sono i ricavi della Champions, ma se si considera che il club vincitore della coppa europea minore può ricevere dalla UEFA al massimo 15.710.000 euro, è evidente come il percorso della Fiorentina sotto il profilo degli introiti (market pool escluso) sia già in questa fase superiore ad 1/3 del computo totale.(fiorenzeviola.it)

Addio corsa all’Europa, ora battere il Borussa M. per non chiudere la stagione a febbraio.

Se non è un addio ai sogni di Europa League poco ci manca. Almeno attraverso la Serie A. La sconfitta di Milano contro il Milan dell’ex Montella in qualche maniera ha chiuso a febbraio il campionato della Fiorentina, che adesso cercherà di rimanere aggrappata più possibile alla competizione europea, iniziando giovedì a eliminare il Borussia Mönchengladbach.

Certo, la matematica dice che ancora tutto è in gioco, che tutto può ancora accadere. Ma la Fiorentina si ritrova a 13 giornate dal termine con 7-8 punti (a seconda dell’ultima posizione utile per l’accesso in Europa League) da recuperare. E visto il campionato altalenante, discontinuo, di Borja Valero e compagni, l’impresa diventa ardua. Difficilissima.

Probabilmente da San Siro la Fiorentina avrebbe anche meritato di uscire con un punto per quanto fatto soprattutto nella ripresa, ma gli errori commessi in difesa, e non solo, sono stati pagati a caro prezzo. Sicuramente Sousa sarà attaccato frontalmente per le scelte tattiche prese, decidendo di tornare alla difesa a quattro (in fase difensiva, di non possesso palla) schierando sempre un centrocampista a destra (Sanchez) e un terzino sinistro (Salcedo) a destra. Questo per contrastare Suso, opponendogli un giocatore che in fase di uscita potesse andare ad accentrarsi col piede naturale. Purtroppo l’esperimento non è riuscito, o almeno solo in parte. La domanda da farsi, però, è: Sousa aveva giocatori migliori da mettere in quei ruoli? Secondo alcuni sì (Tomovic, Maxi Olivera, Milic), secondo altri no.

Semmai, visto che con Kalinic era il miglior giocatore in campo a San Siro, la sostituzione di Chiesa con Tello è stata improduttiva. Il tutto senza dimenticare che ci sono giocatori come Ilicic che ormai sono diventati inefficaci. Le possibilità sono state concesse e quest’anno sono state più le volte che ha fallito che quelle dove è stato protagonista. E pensare che Firenze e la Fiorentina sono quattro anni che stanno ancora aspettando di vedere il vero Ilicic.

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I commenti post gara..Sousa quanti errori?

 

 

L’EFFETTO Borussia sfiorisce a San Siro, sotto gli occhi prima attenti, poi divertiti e infine delusi di Diego e Andrea Della Valle. La mossa a sorpresa dei fratelli Della Valle, presenti a Milano e pronti a salutare la squadra dopo l’impresa in Europa League, ha funzionato solo in parte. E se il pari firmato da Kalinic aveva fatto balzare in piedi e sorridere DDV e ADV, la difesa (viola) ballerina e finita in difficoltà troppe volte, ha consegnato a la patron e a suo fratello una serata che rischia di avere ripercussioni definitive sulla corsa all’Europa della prossima stagione. In tribuna vip anche Federico Bernardeschi (squalificato), salutato calorosamente anche da Adriano Galliani, che ha fatto gli onori di casa anche con i fratelli Della Valle.

POI LA SCENA si è spostata nello spogliatoio dove Paulo Sousa ha dovuto rileggere una partita che ‘congela’ la Fiorentina all’ottavo posto in classifica e distante tanti (troppi) punti dalle zone pregiate della classifica. «Io preferisco pensare ad altre cose. A mettere in evidenza che la mia squadra ha spinto, ha corso, ha creato, nonostante avessimo giocato appena giovedì sera una trasferta di coppa molto difficile. Una trasferta con un viaggio lungo, una partita, quella contro il Borussia che ci ha visto spendere tante energie… Abbiamo fatto uno sforzo tremendo».
«Ok, possono non essere soddisfatto per il risultato _ precisa ancora Sousa _, ma lo sono perché per quasi tutto il secondo tempo abbiamo costretto il Milan a stare nella propria area, mettendolo in difficoltà. Dunque, non era affatto scontato fare una partita del genere su un campo difficile come quello di Milano e alla fine, l’unica cosa che non c’è andata nella direzione giusta è che abbiamo segnato meno di loro».

DIFESA a parte, Sousa sofferma il suo dibattito del dopopartita sulla prestazione di Ilicic e spiega la sostituzione di Chiesa che di fatto ha fatto sobbalzare i tifosi viola. L’allenatore portoghese non ha dubbi a giudicare la prova dello sloveno come una prova positiva. «Ha giocato in una posizione importante. Ha fatto tantissimi cambi di posizione con Chiesa e credo che la nostra manovra offensiva abbia risentito in positivo della prova di Ilicic». Quindi la sostituzione di Chiesa. «Dovevo toglierlo perché è alle prese con un risentimento muscolare. Sta lavorando tantissimo, sta giocando molto e quindi può accusare un po’ di stanchezza e magari qualche piccolo problema. Di sicuro non possiamo permetterci il lusso di perdere un giocatore come lui e quindi è stato giusto toglierlo prima per non correre rischi».

Viola battuti a San Siro, Europa più lontana

Va al Milan lo scontro diretto per l'Europa. A San Siro finisce 2-1 per i rossoneri sotto gli anche di Diego Della Valle. Decidono Kucka e Deolofeu. Vantaggio Milan su punizione, colpo di testa di Kucka perso da Astori. Pareggia subito Kalinic su assist di Chiesa, il migliore dei viola. L'ex Barcellona decide la gara con un tiro chirurgico dal limite dell'area in chiusura di primo tempo. Nella ripresa succede pochissimo e adesso per la Fiorentina l'Europa è lontanissima.

LE PUNTE CONTRO LA RUGGINE

Quella di stasera tra Milan Fiorentina proporrà inevitabilmente una sfida individuale sul terreno di gioco di San Siro, quella tra numeri nove: Carlos Bacca sfida Nikola Kalinic. Se non ci sono particolari dubbi sull'impiego dall'inizio del croato dei viola, qualcuno in più permane sulla chiamata alle armi del colombiano da parte di Montella, che però difficilmente si priverà del suo terminale offensivo di riferimento in quella che è una sfida complicata e potenzialmente decisiva nello scrivere le sorti della lunga corsa alle zone europee. Se quelli che sono i pronostici della vigilia saranno rispettati, allora nella Scala del calcio assisteremo alla sfida tra due punte che vogliono, anzi devono, togliersi di dosso un po' di ruggine.

Sì, perché tra tutti e due è quasi un mese che non vedono la rete gonfiarsi. L'ultimo gol di Bacca con i rossoneri risale alla sconfitta di Coppa Italia contro la Juventus, ed è datato 25 gennaio. Per ritrovare una sua rete in Serie A invece serve tornare al 16 gennaio, quando il colombiano trasformò il rigore del 2-2 in casa del Torino. Per il 30 rossonero questa è ad ora una stagione dal rendimento sotto la media, con 22 presenze e 9 gol realizzati in tutte le competizioni. Migliore nei numeri la stagione di Kalinic, con 30 presenze e 14 reti in tutte le competizioni, anche se pure il croato non segna dal 29 gennaio, quando siglò il momentaneo nuovo sorpasso al Genoa. Ad onor di cronaca c'è da segnalare che effettivamente Kalinic dopo quella gara ha patito un infortunio che lo ha costretto quasi sempre fuori, se non per i finali delle partite con Udinese e Borussia Moenchengladbach.

Torna Chiesa nella sfida a San Siro contro il Milan

L'edizione odierna de La Gazzetta dello Sport questa mattina analizza quelle che potrebbero essere le scelte di Paulo Sousa in vista della sfida importantissima di domani sera a San Siro contro il MilanBernardeschi infatti, dopo il giallo subito contro l’Udinese, è stato squalificato per un turno e così i viola studiano soluzioni per sostituire il proprio fuoriclasse. Chiesa prenderà il posto di un evanescente Cristian Tello, mentre Ilicic mantiene una lunghezza di vantaggio su Saponara come vice Berna, con l’ex Empoli che comunque prova il recupero in extremis. Non dovesse farcela, Saponara entrerà comunque a gara in corso per aumentare i minuti in viola ed ultimare il rodaggio prima di essere protagonista da subito.

Fonte: FirenzeViola.it