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FIORENTINA-INTER DOMENICA AL FRANCHI. GONZALO: "DIFFICILE RIPETERE L'EXPLOIT DELL'ANDATA"

FIORENTINA-INTER

Domenica 14 febbraio ore 20:45

Radiocronaca a cura della nostra voce ufficiale viola David Guetta e di tutto lo staff di RadioBruno del Pentasport direttamente dai nostri studi in Via Aretina nella nuova sede di Firenze.

Manca poco  alla partita contro l'Inter, e in conferenza stampa interviene Gonzalo Rodriguez. Il capitano viola risponde alle domande dei giornalisti dal Franchi.
La Fiorentina può ripetere l'exploit dell'andata?
"E' difficile fare una partita come quella, perché è stata una partita con il rigore all'inizio che ha cambiato tutto. Ogni gara è differente, ma vogliamo comunque vincere. L'Inter è una squadra forte, ha imparato a soffrire".
Inter e Fiorentina in flessione?
"No, tutte e due le squadre hanno fatto tante partite, anche se loro hanno il vantaggio di non giocare in Europa. Noi abbiamo spesso tre partite in settimana. Non li vedo in crisi, lottano sempre per obiettivi alti. Come noi del resto, che vogliamo vincere per continuare a stare lassù".


Squadra compatta intorno all'allenatore?
"Il simbolo è la squadra, non io. Il gruppo è molto unito e sa soffrire. Abbiamo avuto momenti brutti, ma siamo rimasti tutti insieme per il bene della Fiorentina. E' vero, siamo un po' isolati dal resto dell'ambiente, ma sappiamo cosa vogliamo".
Lo sciopero del tifo nella prima mezzora?
"I tifosi sono sempre insieme a noi. In questo momento abbiamo bisogno del loro calore e del tifo. Dentro al campo faremo di tutto per farli contenti".
Cosa ripete dell'andata?
"Vorrei muovere la palla come l'abbiamo mossa a Milano. In quella partita abbiamo fatto tutto bene. Questa è un'altra partita".
Disturbati nell'ultimo mese?
"Disturbo no, ma quando vanno via giocatori importanti e ne arrivano altri c'è sempre un momento di cambio. Chi arriva deve apprendere il nostro modo di giocare e le nostre idee".
La difesa a quattro?
"In dodici anni di calcio ho giocato in tutti i modi. Non mi cambia nulla, è una decisione del mister".
Momento difficile da capitano?
"I momenti difficili si affrontano tutti insieme. Ero tranquillo, ho visto la squadra che aveva sempre voglia di vincere e si è sempre allenata al 100%".
Cosa temete dell'Inter?
"Hanno giocatori pericolosi davanti, di livello mondiale. Ma io ho fiducia di fare bene con la mia squadra".
Quanto sei felice di essere capitano?
"Io sono felice di giocare per la Fiorentina, di essere importante. La fascia è un orgoglio, ma non mi cambia a livello di personalità. Certo che mi dà responsabilità, ma sono pronto per affrontare ogni problema".
Da cosa è dipesa la flessione?
"E' molto difficile ripetere l'inizio della stagione, le squadre hanno visto come giochiamo. Tutti stanno sempre dietro, ogni allenamento lavoriamo per migliorare senza cambiare il nostro stile di gioco. Le squadre ci rispettano molto. Sappiamo di dover lottare ogni partita come se fosse una finale".
Bastano i difensori che ci sono in rosa. Il tuo futuro?
"Non siamo pochi in difesa, anche Alonso può giocare più indietro. E' arrivato Benalouane, che non sta bene adesso ma ci aiuterà. Altrimenti c'è Alonso, non c'è problema. Il futuro? In un anno cambia tutto. Sicuramente voglio stare a Firenze fino alla fine del contratto. Poi vedremo".
Il malumore in città nonostante il terzo posto?
"E' normale che il tifoso voglia sempre la squadra il più in alto possibile. Quando eravamo primi la gente si è un po' illusa, ma non vedo malumori. Quando giro per strada mi trattano sempre tutti benissimo. Domenica i tifosi saranno con noi".
Icardi?
"E' un grandissimo attaccante, ha tante cose da imparare ma sicuramente non è sopravvalutato".
Più difficile marcare Higuain, Icardi o Dybala?
"Higuain e Icardi si somigliano, Dybala ha un altro gioco. Io credo che Higuain sia più giocatore..."
Si decide ora la stagione?
"No, è un momento importante, ma ci sono tante partite. Tutti si giocano la vita in ogni partita, abbiamo visto che anche Verona o Carpi danno fastidio...".
Tanti attaccanti nell'Inter, chi è più difficile da marcare?
"Ilicic e Kalinic..."