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Roma-Fiorentina 4-1

Paulo Sousa stupisce ancora. Piazza 3 novità in formazione rispetto alla squadra che ha a tratti surclassato il Napoli. Ilicic dal primo minuto a sorpresa al posto di Tello, Tino Costa per Badelj e il ritorno di Bernardeschi dall’avvio. A Roma clima da finale, entrambe al terzo posto appaiate, spareggio Champion’s. Curiosità, arbitra Irrati di Pistoia, un toscano a dirigere la Viola. Ritmo elevato in avvio. Si fa male Borja Valero ma l’ex Villareal si riprende e subito dopo, al 16’ i viola, in maglia bianca, rischiano moltissimo con incursione dell’ex Salah, salva in scivolata Roncaglia. All’andata vinse la Roma che quindi anche con un pareggio rimarrebbe in vantaggio nei confronti diretti. Ma il pareggio dura poco e in 5’ dal 22’ al 27’ i giallorossi di Spalletti chiudono il match. Prima segna El Sharawi (che a gennaio fu ad un passo dalla formazione toscana), poi su incursione di Salah deviazione di Alonso, palla che si impenna e beffa con un lob perfetto Tatarusanu. L’egiziano segna ancora da ex come all’andata. 2-0 e la compagine gigliata che sbanda paurosamente tanto è vero che Astori sbaglia in modo clamoroso un retropassaggio e lancia Perotti verso la porta che sull’uscita del portiere rumeno della Fiorentina calcia sul palo. Alla mezz’ora Borja Valero si arrende al dolore, entra Tello. In meno di 10’ diverse tegola sulla testa della band di Paulo Sousa. Ci prova Kalinic sotto misura ma calcia alto. La Lupa capitolina di Spalletti arriva alla settima vittoria in fila. Mai cambio di allenatore fu così azzeccato probabilmente. Keita sfiora il tris al 33’.   Subito dopo si fa male pure Vecino, davvero una serata disgraziata per Bernardeschi e compagni. Entra Badelj. Al 39’ recupera palla Digne, offre a El Sharawi che serve in area Perotti che facilmente supera Tatarusanu per il 3-0. Fiorentina ko colpita come dal Tyson dei tempi migliori. Si chiude il primo nel segno dell’Egitto, con i gol di El Sharawi (più l’assist per Perotti), detto il faraone per le sue origini e raddoppio di uno, Salah, che invece la nazionalità egiziana ce l’ha anche stampigliata sul passaporto. Poi il 3-0 di Perotti e ci stava pure il quarto gol con il palo dell’argentino ex Genoa e una chance per Naingolann nel finale. Una waterloo per i toscani, alla disfatta più completa. Meno male che Sousa aveva voluto tentare una mossa alla Mourinho spostando la pressione sui romanisti alla vigilia. Ma di Mou ce n’è solo uno. Proprio nel recupero però arriva una mano da parte di Digne che stende Tello in area. Rigore netto. Ilicic trasforma, ottavo rigore per la Fiorentina, tutti trasformati, 7 con Ilicic e uno con Kalinic. Nella ripresa la Roma continua a pressare molto alto, la Fiorentina non riesce a creare nulla e incassa il 4-1 in contropiede, ancora con Salah, doppietta per lui e grossa soddisfazione da ex. Entra Mati per Ilicic. Ma non cambia nulla. C’è tempo anche per far entrare in campo Totti che sfiora il gol su punizione. Game over.  Unica attenuante gli infortuni e forse il fatto che la truppa di Sousa ha giocato lunedì contro il Napoli mentre la Roma aveva giocato sabato.