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Un nuovo inizio: si riparte dalla sconfitta avuta a Roma

 

Un nuovo inizio. E’ questo ciò che serve a Paulo Sousa e alla sua Fiorentina dopo la grave bocciatura dell’esame Roma e quella, altrettanto grave, di “White Hart Lane”. Tra decisioni arbitrali da rivedere e sciagurati infortuni - vedi Borja Valero e Vecino -, oltre a un’indiscutibile superiorità fisica dei giallorossi, ai viola venerdì sera è stato servito un altro boccone assai difficile da mandare giù. Il terzo, considerando anche lo strettissimo pareggio col Napoli, in poco più di sette giorni.

Fuori dalla Coppa Italia per mano del Carpi, eliminati dall’Europa League con un secco 3-0 dal Tottenham e, adesso, pure ostracizzati dalla lotta Champions. Ma quel calendario che, tanto criticato durante la scorsa settimana, ha privato i gigliati di due giorni di riposo rispetto a Salah e compagni nell’importantissima sfida dell’ “Olimpico”, nel rush finale potrebbe invece rivelarsi un’arma in più.

Nelle dieci partite che restano prima della fine del campionato la Fiorentina potrà infatti conquistare ben 30 punti contro avversarie, eccezion fatta per Juventus e Lazio, non certo irresistibili. Il cammino riprenderà domenica prossima al “Franchi” con l’Hellas Verona, per poi proseguire con la trasferta di Frosinone, la gara casalinga contro l’ex Montella e la sua Sampdoria, il derby toscano ad Empoli, la partita interna col Sassuolo, la trasferta di Udine, il big match con la Juventus in casa, la trasferta di Verona col Chievo, la sfida interna col Palermo e, infine, la rivincita con la Lazio nella capitale. Dieci finali in cui tentare di riprendersi, Roma permettendo, quella posizione in classifica così a lungo conservata durante questa stagione. E con soli tre punti di distacco (Roma 56, Fiorentina 53), l'impresa non deve assolutamente essere considerata impossibile.

Fonte: FirenzeViola