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Calcio a 7: successi nazionali per varie formazioni pisane

Il calcio a 7 nazionale Aics ha una nuova regina e parla pisano: Arci 90 Solo Pisa è il nuovo campione italiano Aics 2018. Si sono svolti a Cervia dal 14 al 17 giugno le finali nazionali di calcio a 5-7-11 Aics 2018. Oltre 50 le squadre presenti tra le varie discipline provenienti da tutta Italia, oltre 40 gli arbitri designati dai vari comitati italiani tra cui da Pisa Cristian Iacopini, Salvador Reale e Tommaso Inghirami. Tre le squadre provenienti dalla nostra provincia facente parte del Settore Calcio a 7 Pisa Aics: Arci 90 Solo Pisa, Arci Visignano e Croce Rossa. Presente anche il responsabile del settore calcio Aics Pisa, Simone Del Moro, come responsabile della commissione tecnica nazionale Aics calcio a 7 insieme a Tiberia Filippo (Fr), responsabile della commissione tecnica nazionale calcio a 5 Aics, Giampaolo Morsa (Rm) responsabile della commissione tecnica nazionale Aics calcio a 11 e i responsabili del settore arbitri nazionale Fabrizio Babini e Franco Sirotti, ex arbitri internazionali FIGC.
Le tre pisane impegnate in una prima fase a gironi si sono incontrate con ottime squadre provenienti da tutta Italia. Durante il cammino è cresciuta la consapevolezza che il sogno di essere protagoniste era sempre più concreto. In base alla posizione in classifica ogni squadra si è cimentata nella propria categoria. ” Combattendo e non mollano mai siamo arrivati primi nel nostro girone” commenta il mister di Arci 90 Solo Pisa Nicola Francesconi ” essere tra le prime 4 in Italia era già un bel traguardo, ma la voglia di provarci era troppo forte e un passo dopo l’latro abbiamo vinto prima in semifinale con i vice campioni italiani 2017 dell’ Ottica Veroli di Roma, e poi il grande match ai rigori con il Valier di Genova. Ancora non riesco a crederci, siamo campioni italiani, un sogno che diventa realtà”. Con le lacrime a gli occhi il mister racconta un avventura che rimarrà per sempre impressa nella mente, una partita lottata e finita in parità, la lotteria dei rigori, e quell’ultimo calcio che sfocia in un urlo liberatorio: Campioni d’Italia! Ma il titolo italiano non è l’unico titolo che arriva sotto la torre. La Croce Rossa infatti si porta via il secondo posto in Coppa Italia: dopo aver battuto in semifinale la Taverna Blanca, le pantere pisane perdono di misura la finale con il Fratres Segromigno (Lu). Un secondo posto che corona un annata stupenda dei ragazzi di Frank Baroni che afferma: ” questo progetto porta via tante energie, ma i frutti alla fine si raccolgono. Quest’anno abbiamo vinto il nostro girone, siamo campioni provinciali, siamo arrivati in semifinale al Regionale e infine secondi in Coppa Italia. Abbiamo fatto una grande annata, sono contento dei miei ragazzi. Stiamo già programmando la prossima stagione”.
Una altro primo posto arriva dall’Arci Visignano che vince in finale con l’Aretuseo La Tavernetta di Siracusa e si porta a casa il titolo di Campione del Trofeo delle Saline 2018 Aics. ” Nonostante i numerosi acciacchi i miei ragazzi hanno stretto i denti e siamo riusciti a portarci a casa un titolo, siamo un gran gruppo, ce lo siamo meritati” ci dice il mister Vincenzo Romano, ” il prossimo anno ci attrezzeremo per puntare più in altro, intanto ci godiamo questa vittoria”.
Premiati anche Tommaso Lelli come migliore portiere del torneo nazionale e Conte Ibrahima come capocannoniere.

Fonte: CALCIOASETTEPISA

Motogp, Valentino Rossi: "Al Mugello più sereno, ma la moto va migliorata"

Valentino sprona la Yamaha: "Essere saliti sul podio in Francia mi consente di arrivare al Gran premio di casa rilassato. Dobbiamo ancora lavorare, però, perché nei test non siamo stati veloci come volevamo"

FIRENZE - Il Dottore torna a casa. Reduce dal terzo posto di Le Mans, Valentino Rossi si appresta ad affrontare l'appuntamento del Mugello con serenità ma al contempo un po' di preoccupazione. "È stato grandioso salire sul podio in Francia. In generale centrare il podio prima di un'altra gara consente di non essere arrabbiato nei 10 giorni successivi. Arrivare al Mugello rilassato è meglio. Prima dei test di qualche settimana fa ero ottimista per questa gara, ma durante i test non siamo stati veloci come volevamo essere. In questo weekend dovremo dare di più, avremo bisogno di migliorare la moto e provare a fare del nostro meglio".

Rossi ha un ottimo rapporto col circuito italiano dove ha sempre vinto nella classe regina dal 2002 al 2008, raccogliendo tre terzi posti nel 2009, nel 2014 e nel 2015. Uno di questi successi ha segnato anche una domenica indimenticabile per lo sport italiano: era il 2005 e il podio della cilindrata più grande vide Valentino sul gradino più alto con Max Biaggi e Loris Capirossi in seconda e terza piazza. Quarto Marco Melandri, per un pokerissimo che da lì in poi non si è più realizzato.

VINALES: HO RITROVATO BUONE SENSAZIONI A MONTMELO' - Proverà a far bene al Mugello anche Maverick Vinales, quattro volte sul podio e secondo un anno fa, reduce però da una gara complicata in Francia. "Stiamo andando per la nostra strada nonostante un periodo difficile - ammette lo spagnolo della Yamaha - Abbiamo perso alcuni punti molto importanti in chiave titolo nelle prime gare ma non molleremo e continueremo a lavorare duro per ottenere buoni risultati nei prossimi appuntamenti. Sono salito al secondo posto nel Mondiale piloti e questo mi motiva a continuare a lavorare duramente. Dopo la difficile gara di Le Mans, siamo andati a Montmelò per un test e ho ritrovato buone sensazioni sulla moto. Passo dopo passo torneremo al top. Il Mugello è un tracciato che mi piace e dove mi sono sempre divertito. È perfetto per il mio stile di guida. Affrontiamo questo Gp con ottimismo, proverò a lottare per la vittoria come ho sempre fatto in ogni gara. Darò il 100% per non deludere i nostri tifosi".

JARVIS: UN RITORNO DI LORENZO? POTREBBE ANCHE SMETTERE... - Come spesso succede in vista del Gp del Mugello, il mercato piloti comincia a impazzare ed è di oggi la notizia di un possibile ritorno alla Yamaha di Jorge Lorenzo anche in un team satellite: "Vedremo se Jorge continua o no - afferma Lin Jarvis, Managing Director della Yamaha - Dovremmo aspettare, ma in effetti può anche essere che smetta. Anche perché probabilmente nella prossima stagione ci saranno 4 o 5 posti in meno in MotoGp". Una classe regina senza uno dei suoi piloti più rappresentativi. E, come già pensato a livello teorico in questi giorni dagli addetti ai lavori, Lorenzo potrebbe tornare in Yamaha vestendo i colori di un team satellite? "Può essere", conclude Jarvis.

 

Fonte:repubblica.it

Schachmann vince la diciottesima tappa del Giro d’Italia

La teoria che per fare la differenza non servono le grandi pendenze. L’arrivo a Pratonevoso, un traguardo non inedito per il Giro d’Italia, che dieci anni fa fu sede di tappa del Tour de France, veniva equiparato per difficoltà, a quello del Santuario di Montevergine. Luogo nel quale, l’edizione 101 della corsa rosa aveva fatto arrivo in occasione dell’8a tappa. Un’analogia, per spiegare un finale impegnativo, ma non impossibile; al cospetto delle altre due tappe di montagna che saranno affrontate tra domani e dopodomani. Tanto però è bastato per vedere per la prima volta in crisi la maglia rosa Simon Yates, che in poco più di 1.500 metri ha visto dimezzare il proprio vantaggio in classifica generale nei confronti di Dumoulin.Fortuna per lui che non sono entrati in gioco gli abbuoni, perché oggi finalmente, la fuga ce l’ha fatta ad andare all’arrivo. Dei 12 uomini partiti tra i primi 25 Km di corsa, si sono affrontati nel testa a testa finale tre corridori, transitati in quest’ordine, sul traguardo di PratonevosoMaximilian SchachmannRuben Plazae il nostro Mattia Cattaneo, che potrebbe nutrire il dubbio di aver sbagliato tatticamente qualcosa negli ultimi chilometri. Il corridore dell’Androni Giocattoli-Sidermec è apparso attendista in certe fasi, alternando attacchi a sorpresa che alla fine gli hanno riempito le gambe di acido lattico. Compromettendo inevitabilmente la sua reazione nel momento decisivo. Resta il fatto che il vincitore Maximilian Schachmann, del quale già alla vigilia della partenza del Giro il suo diesse alla Quick-Step FloorsDavide Bramati, ebbe modo di spendere parole elogiative nei suoi confronti, è stato colui che tra i battistrada, ha sempre dimostrato il miglior colpo di pedale. Come dire che, alla luce dei fatti, e soprattutto delle forze in campo, alla fine ha poi vinto il migliore.

Resta invece da capire chi, tra gli uomini di classifica, risulti essere a questo punto il migliore. Capire l’entità della crisi palesata della maglia rosa Yates, apparso in prima battuta ottimamente reattivo nel rispondere all’attacco di Dumoulin, ma poi, pochi metri più tardi, decisamente deficitario nel rispondere a quello di Froome e alle reazioni dell’olandese e di Pozzovivo. Valutare se il deficit accusato sul traguardo di Pratonevoso possa essere archiviato come un episodio sporadico che può capitare nel corso delle tre settimane di gara. Oppure – e in questo caso sarebbero dolori per il britannico – come un preoccupante segnale di allarme per chi in questo Giro non ha mai inteso correre al risparmio, preferendo l’opzione di vivere alla giornata, sfruttando l’ottima condizione. Nel tentativo, da parte di Yates mai nascosto, di incamerare più secondi possibili tra sé e il campione del mondo della cronometro. Nel timore mai sopito, di essere costretto a concedergli troppo tempo nella crono trentina, da Trento a Rovereto. Il britannico ha dunque interpretato la sua corsa con un mix di eccessiva spavalderia manifestata sul terreno amico, allo scopo di poter difendersi dalle eccessive paure indotte da una disciplina quale la prova contro il tempo, che raramente gli aveva concesso segnali confortanti. Alla fine però, l’attuale maglia rosa si ritrova adesso a rischiare proprio sul terreno amico. Quel terreno grazie al quale ha potuto sviluppare le sue ottime performances, che gli hanno consentito di vestire per 13 giorni il simbolo del primato. Una sfida che potrebbe improvvisamente riaprirsi anche per chi, condizionato dall’assoluta superiorità del giovane alfiere del team Mitchelton-Scott, si era già rassegnato ad abbassare le pretese, limitandole alla conquista del podio. Ritenendo ormai l’obiettivo maglia rosa, una chimera effimera e irrealizzabile.Sarebbe infatti limitativo a questo punto,  valutare il contesto del confronto ai soli Yates e Dumoulin. Se è vero che l’olandese ha recuperato 28” sull’avversario in un tratto brevissimo, è altrettanto vero che sul traguardo, il suo volto lo faceva apparire nettamente più stanco e stravolto rispetto a Froome e Pozzovivo. Come pure oggi, è apparso molto brillante Miguel Angel Lopez, che dalla tappa dello Zoncolan si fa notare per essere in forte e costante recupero. Salendo verso Pratonevoso il colombiano in maglia bianca è stato costretto a giocare d’anticipo, obbligato a rispondere a un attacco di Richard Carapaz, l’ecuadoregno che lo precede nella classifica dei giovani. Quello di anticipare i tempi è un atteggiamento che in corsa può capitare molto spesso. Purtroppo però, può succedere che il risultato che si ottiene sia l’opposto di quello che prefigurava l’intento. Quel tempo inizialmente guadagnato, può anche trasformarsi nell’evoluzione della gara, in ritardo accusato. Una precisazione dovuta, per indicare il rischio che sovente nasconde, una strategia votata all’eccessivo agonismo, nei finali in salita. Il giovane colombiano però, è arrivato alla terza settimana con uno stato di forma che sembra davvero eccellente e, se si escludono i corridori che facevano parte della fuga iniziale, Lopez è stato il primo del gruppo inseguitore ad avere tagliato il traguardo. Non per nulla, il suo bilancio giornaliero parla di 43” guadagnati sulla maglia rosa e di 15” recuperati nei confronti di PozzovivoDumoulin e Froome. In classifica generale il corridore dell’Astana occupa attualmente la 6a posizione, accusando un distacco dal leader di 4’54”. Lo precede di appena 30” il francese Thibaut Pinot, apparso anche oggi in affanno, avendo raggiunto il traguardo 5” dopo la maglia rosa.Se la condizione continuerà a sorreggerlo, è ipotizzabile che il giovane sudamericano vorrà approfittare delle prossime due tappe per attaccare e risalire ancora in classifica generale. Ponendosi a quel punto quale valido alleato di chi vorrà attuare atteggiamenti belligeranti. Forse lo stesso Froome, che dopo qualche colpo a vuoto accusato nella tappa di Sappada, sembra ritornato a ottimi livelli. L’ultimo vincitore di Tour e Vueltaha la consapevolezza di disporre di una squadra validissima ed esperta, in grado di supportare le sue velleità. Tra le quali a questo punto, potrebbe rientrare anche l’ambizione di vincere il Giro. Un’ambizione che anche per Pozzovivo potrebbe apparire come possibilità remota, ma non impossibile. Se da una parte è chiaro come il lucano stia correndo con estrema prudenza e non abbia mai tentato di sbilanciarsi più di tanto nelle sue azioni, è pur vero che dal primo giorno di gara è stato molto regolare nel rendimento, senza mai dare nessun cenno di cedimento. Come lui stesso ha ammesso nell’immediato dopo corsa, la sua condizione è ottimale anche sotto il profilo psicologico. Anche se, è bene ricordare, e scorrendo la classifica generale lo si può intuire meglio, dovrà fare attenzione a Froome che potrebbe insidiargli il podio, nel caso lui non riuscisse a recuperare sui primi due della classifica.
In sintesi, prima della lunga trasferta verso Roma, dove il Giro vivrà la sua apoteosi, ci aspettano due frazioni nelle quali potrà succedere di tutto. Anche rovesciare completamente quello che fino a ieri sembrava l’esito abbastanza scontato di un romanzo partito tre settimane fa dalla terra d’Israele.

Foto Credit: LaPresse – D’Alberto / Ferrari / Paolone / Alpozzi

ORDINE D’ARRIVO:

  1 Maximilian Schachmann (GER) Quick Step Floors 4:55:42
  2 Rubén Plaza Molina (ESP) Israel Cycling Academy 0:10
  3 Mattia Cattaneo (ITA) Androni Giocattoli – Sidermec 0:16
  4 Christoph Pfingsten (GER) Bora – Hansgrohe 1:10
  5 Marco Marcato (ITA) UAE Team Emirates 1:26
  6 Michael Mørkøv (DEN) Quick Step Floors 1:36
  7 Viatcheslav Kuznetsov (RUS) Katusha – Alpecin 1:52
  8 Jos Van Emden (NED) Lotto NL – Jumbo 3:22
  9 Alex Turrin (ITA) Wilier Triestina – Selle Italia 3:29
10 Davide Ballerini (ITA) Androni Giocattoli – Sidermec 5:09

l’ordine d’arrivo completo della diciottesima tappa

CLASSIFICA GENERALE:

  1 Simon Yates (GBR) Mitchelton – Scott 75:06:24
  2 Tom Dumoulin (NED) Sunweb 0:28
  3 Domenico Pozzovivo (ITA) Bahrain – Merida 2:43
  4 Chris Froome (GBR) Sky Professional Cycling Team 3:22
  5 Thibaut Pinot (FRA) Groupama – FDJ 4:24
  6 Miguel Angel López Moreno (COL) Astana 4:54
  7 Rohan Dennis (AUS) BMC Racing Team 5:09
  8 Pello Bilbao Lopez De Armentia (ESP) Astana 5:54
  9 Richard Antonio Carapaz Montenegro (ECU) Movistar 5:59
10 Patrick Konrad (AUT) Bora – Hansgrohe 7:05

la classifica generale completa dopo la diciottesima tappa

 

In collaborazione con bagarretoday.it

Yates conserva la maglia rosa dall'attacco di Dumoulin, a Dennis la cronometro

40 minuti netti per Dennis che vince la crono di Rovereto, ma per la lotta alla classifica c'è comunque l'ottima prestazione di Simon Yates che perde 'solo' 1'15'' da Dumoulin che giunge invece 3° al traguardo.

Fonte:Eurosport

UNDER 18: LUPI IMBATTIBILI, CAMPIONI REGIONALI

FINALE REGIONALE UNDER 18, Palazzetto dello Sport di Pontremoli: Lupi Santa Croce-Volley Firenze 3-2 (25-16, 14-25, 16-25, 25-21, 15-10).

I NEO CAMPIONI REGIONALI: Matteo Bagni, Lorenzo Caproni, Mailo Checcucci (L.2), Emanuele D’Anna, Leonardo Fabiani, Marco Gabbanini, Andrea Kumbuli, Matteo Mannucci, Tommaso Montanelli, Pietro Nieri, Luca Riposati, Marco Riposati, Niccolò Rossi (K), Marco Urbano. All 1 Cristiano Testi, vice Gianluca Bastiani. Dir. acc. Marco Bagni.

 

Prendi un gruppo di ragazzi di talento, tecnicamente validi, volenterosi e fisicamente dotati. Metti loro a disposizione uno staff tecnico di prim’ordine che ne affina le doti, li prepara sotto il profilo tecnico, tattico e caratteriale “torturandoli” in allenamenti tanto duri quanto particolareggiati e meticolosi non lasciando niente all’improvvisazione ma – al contrario – curando ogni piccolo dettaglio, insegnando loro, in sintesi, come si diventa giocatori “veri”. Misceliamo il tutto aggiungendo magari un gruppo dirigenziale che non manca mai nel dar loro supporto, sempre pronto all’incitamento e allo sprone. Ed ecco il cocktail perfetto: una squadra invincibile che corona una stagione “storica” concludendola senza sconfitte.
Era il 15 ottobre dello scorso anno quando i Lupi esordirono in campionato a Grosseto vincendo (manco a dirlo!) per 1-3. Da allora si sono succedute altre 15 vittorie in altrettanti incontri per la conquista”in carrozza” del titolo di Campioni Interprovinciali. Altre 6 vittorie su 6 nella fase regionale a gironi, il 3-1, 3-0 inflitto al Migliarino in semifinale e il visto per l’Italia staccato domenica 20 al Palasport di Pontremoli al termine del successo per 3-2 sul Volley Firenze che issa i Lupi sul gradino più alto della Regione. Da lassù, guardano tutti dall’alto in basso i Biancorossi e ne hanno ben donde: 25 partite disputate e la casella sconfitte immacolata!
Già, il visto per l’Italia: prepara le valigie DS Zingoni, si vola in Puglia, destinazione Grottaglie (provincia di Taranto) per giocarci le finali nazionali di categoria!

I Lupi guidati da coach Testi coadiuvato dal Prof. Bastiani, battono per tre set a due Firenze, in una partita avvincente, che quando sembrava facile è apparsa maledettamente complicata. Che ha costretto ancora una volta i Biancorossi ad attingere dal loro repertorio, ad appellarsi alla loro classe, alla loro indiscutibile bravura e a sfoderare quella grinta e determinazione da indomiti Lupi che solo una grande squadra può avere nel suo Dna.
Nel roster Riposati Luca e Rossi in palleggio, Nieri, Caproni e D’Anna al centro, Mannucci e Bagni opposti, Riposati M., Gabbanini, Montanelli, Urbano e Fabiani in banda, Kumbuli e Checcucci liberi. Entrano nel corso del match Montanelli, D’Anna e Fabiani, dando anche loro un contributo importante nelle fasi di gioco critiche. Da ricordare anche le convocazioni dei 2003 Falleri e Giannini nel corso della stagione.
La cronaca è relativamente semplice per i primi tre set, largamente dominati dai Lupi (il primo) e dai Fiorentini (il secondo ed il terzo).
La reazione fiorentina dopo lo svantaggio iniziale è stata tanto inaspettata quanto veemente. Guidati dall’ottimo Prosperi Turri e sotto i colpi astuti di Nuti, il Firenze Volley ha rischiato di vincere il match, quando sul 15-19  della quarta frazione  non è riuscita a contenere l’imponente rimonta di Santa Croce. Mannucci, Riposati M. e Caproni ripescavano dall’orlo del baratro i Lupi, innescando una marcia in più, fatta di muri ed attacchi non difendibili che non lasciava scampo a Firenze. Supportati dall’esperienza del trio di “categoria superiore” Urbano, Riposati L. e Nieri, dal 15-19 si passava al 25-21, con un parziale che ha fiaccato il morale avversario.
Nella bolgia festante del palazzetto di Pontremoli infatti, i Lupi affrontavano il tie break con ben altro spirito. Sopra per 4 a 1 e quindi 9 a 4, tenevano a distanza Firenze, grazie ad una migliore ricezione-difesa del duo Kumbuli-Checcucci, alla regia di Riposati Luca, agli attacchi a tratti irresistibili dei centrali, alla vena positiva dell’opposto Pale Mannucci ed agli affondi dalle bande di Urbano e Riposati M.
Una vittoria corale pertanto, ottenuta da una squadra che ha giocato partite di gran lunga migliori nel corso della stagione, ma la posta in palio, il ruolo di super favorita e l’ottima performance di Prosperi Turri & C. stavano giocando un brutto scherzo ai Lupi, che hanno però dato libero sfogo a tutta la loro gioia dopo il match point di Riposati Marco, autore di una prestazione non al top, fiaccato dalle  oltre cinquanta partite disputate in stagione. Anche per lui però – come per  i suoi compagni –  cuore e grinta da vendere!
Non appena scende a terra il punto della vittoria, entrano in campo festanti gli amici dei Lupi, tra cui in particolare la squadra di serie C-under 20, presente numerosa, alcune atlete grossetane della selezione di zona, alcuni amici del Torretta Volley Livorno…insomma una festante banda  pronta a festeggiare la vittoria: per aspera ad astra!

Avevano un conto in sospeso i Lupi: vendicare l’unico boccone amaro dovuto ingoiare in stagione: l’eliminazione dalla semifinale della prestigiosa Winter Cup di Modena. Il risultato di prestigio, sfuggito in quel freddo dicembre è puntualmente giunto a primavera inoltrata a coronare una stagione irripetibile, solo eguagliabile, ma non migliorabile! Per la gioia dei ragazzi, dei loro tecnici, della Società tutta e dei genitori primi loro tifosi.
E due quindi. Dopo il Titolo regionale under 20, ecco il bis dell’under 18. Due squadre a rappresentare Santa Croce nelle finali nazionali. Sì perché nel volley non c’è Italia senza i Lupi!

Credit Lupipallavolo.net