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The Flexx-Vanoli Cremona 76-65. Vittoria salvezza fondamentale!

 

La vittoria che serviva per rimettersi in carreggiata: dopo aver asfaltato Capo d'Orlando, il PalaCarrara torna a festeggiare anche contro la Vanoli Cremona per il 76-65 finale che regala due punti pesantissimi alla The Flexx nella lotta salvezza (visti i ko di Brindisi, Capo d'Orlando e Pesaro). Una partita che sembrava incanalata al meglio per la The Flexx visto il 15-0 iniziale ma il 35-34 al 20' certifica una rimonta costante di Cremona che poi dà fastidio alla The Flexx fino alla fine, andando avanti anche nel punteggio in un paio di circostanze ma con Pistoia che ha avuto la cattiveria giusta per non disperarsi e tornare immediatamente col naso avanti. Bene Diawara (15 punti e 20 di valutazione) e Bond all'inizio ed a rimbalzo (8+15).

Fonte: Pistoia Sport

Riscossa The Flexx: Surclassata Capo d'Orlando per 91-69!

La guerra è lunga, precisamente terminerà il 9 maggio 2018, ma la prima battaglia se l'è aggiudicata il Pistoia Basket 2000 targato The Flexx. La vittoria non è mai in discussione fatta eccezione per un Delas che domina le prime battute (9 punti): esaurito il suo guizzo, Capo d'Orlando depone le armi e si arrende 69-91.

Non ce ne vogliano i tifosi siciliani ma il tasso tecnico di Pistoia è oggettivamente superiore e perdere avrebbe voluto dire, oltre a complicare le cose in classifica, scavarsi la fossa (leggasi retrocessione) da soli. Invece la squadra di Esposito ha dato un chiaro segnale, ha agganciato i paladini a 10 punti in classifica e li ha scavalcati grazie al doppio scontro diretto a favore. Non poteva andare meglio la prima di ritorno, un'iniezione di fiducia anche per un PalaCarrara che dovrà essere il fattore da qui alla fine della Legabasket Serie A 2017-18.

 

Fonte: Pistoia Sport

Allenatori toscani vanno forte anche nel basket

Allegri, Spalletti, Sarri nel calcio? Ok, ma la Toscana è davvero terra di allenatori anche in altri sport. Ad esempio nel basket.  A febbraio ci saranno le final eight di Coppa Italia. Le prime 8 della classifica al termine del girone di andata del campionato, si qualificano per una fase finale in campo neutro, con quarti di finale, semi e finalissima.  Otto squadre, le più prestigiose della pallacanestro tricolore e 5 tecnici toscani. 3 livornesi. A cominciare da De raffaele, campione d'Italia con Venezia, Diana (che guida la rivelazione  Brescia) e Alessandro Ramagli, coach della mitica Virtus Bologna. Poi il senese Simone Pianigiani che allena la Juventus dei canestri, l'Olimpia Milano targata Armani e il viareggino Sodini a Cantù. Senza contare che in serie A c'era anche Luca Banchi, sense pure lui, scuola Mens Sana, che si è dimesso dalla panchina di Torino.

Ciclismo, Tirreno-Adriatico 2018, si parte da Lido di Camaiore

Tirreno-Adriatico. E' la corsa dei due mari, alternativa alla Parigi-Nizza, tradizionale prologo alla Sanremo. La partenza, il 7 marzo,  avverrà come ormai tradizione da Lido di Camaiore, con una cronometro a squadre di 21.5 km lungo le coste della Versilia. Il giorno seguente in programma 167 chilometri da Camaiore Follonica per una frazione interamente nella nostra Regione riservata ai velocisti. La terza tappa, lunga ben 234 chilometri, condurrà la carovana a Trevi, dove è previsto un finale molto impegnativo con rampe al 15%. L'unico arrivo in salita è in programma nella quarta giornata di corsa, la Foligno-Sarnano Sassotetto, Domenica 11 marzo tappa densa di emozioni con l'arrivo a Filottrano, la casa di Michele Scarponi, scomparso l’anno scorso. 

Sci, super Brignone a Lienz: l’azzurra trionfa nel gigante

Prima vittoria per le italiane nella Coppa del Mondo 2017, sul podio Rebensburg e Shiffrin.

Arriva la prima vittoria per le azzurre nella coppa del mondo femminile di sci. È il giorno di Federica Brignone nel gigante sulle nevi di Lienz. In Austria l’azzurra conquista il primo posto grazie a una strepitosa seconda manche, alle sue spalle devono arrendersi la tedesca Viktoria Rebensburg (+0”04) e la statunitense Mikaela Shiffrin (+0”08) che avevano chiuso in prima e seconda posizione al termine della prima manche.

Il sorriso più bello, quello di Federica Brignone. Una gioia immensa per l'azzurra che si è messa alle spalle i problemi fisici (la pubalgia) ed è tornata "gigante". La sesta vittoria in carriera è forse quella più densa di significati: "È stato fantastico, non me lo aspettavo. Siamo tutte vicine, ma ho vinto io. Le vittorie sono tutte belle, mi sono commossa. Ci ho provato e ho vinto. Devo ringraziare tutti quelli che mi sono stati vicini in questo periodo, se faccio la lista ci metto due ore... Sono contentissima, nella seconda manche non avevo buone sensazioni, avevo poca visibilità e gli sci sbattevano: mi sono buttata giù ed è andata bene". 

Siamo nell'anno olimpico e la valdostana ha fatto sapere alle avversarie di esserci e non ha nessuna intenzione di fermarsi. Federica ha fatto la differenza sul muro finale (sia nella prima che nella seconda manche) e ha battuto due campionesse come la Rebensburg e la Shiffrin per un'inerzia, per quattro e otto centesimi rispettivamente. Una bella rimonta dopo il quarto posto a metà gara. Peccato per le altre azzurre che hanno deluso un po' le aspettative. Manuela Moelgg, dopo tre terzi posti, ha subito la Schlossberg chiudendo dodicesima. Peggio ha fatto Sofia Goggia che ha gettato al vento il quinto posto dopo la prima manche con una discesa piena di errori finendo sedicesima a quasi due secondi. Venticinquesima Irene Curtoni, mentre Marta Bassino non ha concluso la seconda manche. 

Fonte:Sportmediaset