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Pistoia da urlo! Sconfitta la corazzata Milano per 85-74

Quando Pistoia sfida Milano, non è mai infatti (né potrebbe essere altrimenti) una lotta ad armi pari. Venti i punti di differenza in classifica alla vigilia: esattamente il doppio quelli della corazzata EA7, rispetto a una The Flexx alle prese con una pratica salvezza ancora da archiviare e una rincorsa playoff tremendamente più difficile dopo le quattro sconfitte consecutive a pesare come una zavorra sulle ambizioni di questa squadra scanzonata, che di talento magari ne ha pochino ma che di mollare ancora non sembra  avere voglia... 

Eppure il campo, come spesso accade da queste parte, si diverte a dare verdetti apparentemente fuori da ogni logica, quasi come se l'esito dei 40 minuti nel catino del PalaCarrara scaturisse da una partita a dadi. E così Pistoia, che di fronte al proprio pubblico già aveva battuto Trento, Reggio Emilia ed Avellino, stavolta lo scherzetto lo gioca proprio ai campioni, trovando quella partita perfetta che il proprio coach aveva chiesto 24 ore prima. E sia ben chiaro: l'85-74 che il tabellone luminoso recita allo scadere del 40' è risultato tanto imprevedibile quanto giusto. La The Flexx ha non solo meritato la vittoria, ma imposto una dura lezione a una Milano sì alle prese con qualche guaio fisico di troppo ma che, sinceramente al PalaCarrara, è stata relegata al ruolo di degna comprimaria. 

Sei i giocatori mandati in doppia cifra da Pistoia, a testimonianza di una vittoria frutto di un sistema che è sembrato girare benissimo nonostante l'operazione di inserimento di Jenkins sia appena nelle sue fasi iniziali. Ma più del tabellino e delle statistiche (98-85 il dato complessivo della valutazione delle due squadre) a impressionare è stato l'atteggiamento dei ragazzi di coach Esposito: battagliero fin dalla palla a due, sfrontato di fronte alle difficoltà di Milano, maturo nei momenti più caldi del match. 

Il contorno, poi, è stato semplicemente pazzesco. Da brividi l'atmosfera di un PalaCarrara, gremito all'inverosimile, che ha condotto i propri beniamini a una vittoria che mai come stavolta (è la prima vittoria di Pistoia contro Milano in regular season) può essere definita storica. Quello che va oltre le emozioni più vive, dalle schiacciate di Petteway alle triple di Antonutti, dagli assist dietro schiena di Crosariol ai polpastrelli spolverati di zucchero a velo di Boothe è stata delizia per gli occhi. Roba da applausi a scena aperta, insomma. Quelli che Milano ha dovuto tributare a chi (per una volta) si è dimostrato, se non più grande, sicuramente più bravo...

Fonte: Sito ufficiale Pistoia Basket

Gp. d'Australia: Ferrari show, Vettel vince, battuta la Mercedes

A Melbourne oggi è stato Ferrari show! Il primo Gran Premio di Formula 1 2017 ha visto la vittoria di Sebastian Vettel che, grazie ad un’ottima monoposto e a una buona strategia, ha battuto la Mercedes.

Alle spalle del pilota tedesco della Ferrari, i due portacolori delle frecce d’argento: Lewis Hamilton 2° e Valtteri Bottas 3°.

Primi punti dell’anno anche per Kimi Raikkonen (4°), Max Verstappen (5°), Felipe Massa (6°), Sergio Perez (7°), Carlos Sainz (8°), Daniil Kvyat (9°) e Esteban Ocon (10°). “Grande lavoro, grande macchina”, sono state queste le parole di Vettel subito dopo aver tagliato il traguardo della gara che ha visto il ritorno alla vittoria per la Ferrari. Il pilota tedesco ha dimostrato di essere un campione vero e affamato di vittorie: ha spinto al 100% dal primo all’ultimo giro e, supportato da una buona strategia del muretto box, ha centrato il primo successo stagionale! Il passo gara è stato all’altezza della Mercedes dall’inizio alla fine dei 57 giri della gara e la vittoria è il coronamento di un grande lavoro sia in pista che a Maranello, come ha ricordato lo stesso pilota tedesco nel team radio post gara: “Questa è per noi qui, qui in pista e anche in Maranello… Forza Ferrari!”. Fonte: CircusF1.com

Milano-Sanremo: Kwiatkowski di potenza beffa Sagan dopo più di 7 ore. La Classicissima è da record

Il Polacco Michal Kwiatkovski batte e beffa in volata il campione del mondo Peter Sagan alla Milano-Sanremo. A poco è valso il grande attacco sul Poggio dello slovacco che sfiora di un soffio la vittoria alla Sanremo, traguardo che continua a sfumare. L'edizione 2017 è anche quella dei record tra velocità, potenza e ore di gara.

Un finale pazzesco, cinematografico e al cardiopalmo quello che ha contraddistinto la Classicissima di primavera, la Milano-Sanremo.

Sul traguardo di Via Roma in una volata ad altissimo livello tecnico e ad un’intensità mostruosa, Michal Kwiatkowski (Team Sky) ha battuto, e beffato, il campione del mondo Peter Sagan (Bora HansGrohe), terza piazza per Julian Alaphilippe (Quick-Step Floors).

Un terzetto che di fatto ha caratterizzato l’intera classica di 291 km. Si, perché se la corsa non si è accesa all’inizio, lasciando partire e riprendere fughe e piccoli attacchi, il finale è stato decisamente scoppiettante.

Il campione del mondo di Doha è partito sul Poggio, proprio nel punto in cui doveva attaccare a circa 5 km dal traguardo e se all’inizio l’azzurro Sonny Colbrelli, fresco di vittoria nella prima frazione della Parigi-Nizza, aveva provato il contrattacco al campione Slovacco, solo Michal Kwiatkowski e Julian Alaphilippe sono riusciti a tenerne la ruota fino in fondo.

Ma c’è di più. Non solo i tre sono riusciti a fare “il vuoto” per una buona parte di salita ma il loro alzarsi sui pedali per risalire il Poggio ha stabilito uno dei record di velocità di scalata: 5 primi e 55 secondi alla media di 37.52 km/h, record che prima apparteneva al solo Kwiatkowski, registrato nel 2016.

Tutto pronto per la 108a edizione della Milano-Sanremo

La Milano-Sanremo, prima Classica Monumento della stagione, è quella che più si adatta a sprinter e velocisti: il percorso, abbordabile ma non scontato, è infatti aperto a diverse soluzioni e gli uomini veloci possono giocarsi le proprie carte resistendo su Cipressa e Poggio, le ultime due salite in programma. Andiamo a vedere i nomi dei più più pericolosi sprinter attesi sul traguardo di via Roma.

Peter Sagan è il nome sulla bocca di tutti. Lo scorso anno, grazie al successo nel Giro delle Fiandre, è finalmente riuscito a rimuovere lo ‘zero‘ dalla casella di vittorie nelle Monumento: non ha mai vinto la Classicissima ma viene da una Tirreno-Adriatico scintillante in cui ha raccolto due successi di tappa. Iridato nelle ultime due edizioni del Mondiale, lo slovacco della Bora-Hansgrohe non teme avversari in uno sprint così atipico, che arriva al termine di una fatica di oltre 290 chilometri.

L’avversario più accreditato è Fernando Gaviria, capace di battere Sagan nella penultima tappa della Tirreno-Adriatico. Il colombiano già lo scorso aveva dimostrato di poter arrivare a giocarsi la volata, ma una caduta l’ha tagliato fuori dai giochi per il successo proprio al pari di Sagan. Ha a disposizione tutta la Etixx-QuickStep e in particolare Tom Boonen che nel finale potrebbe fare la differenza nel piazzare il giovane colombiano e aiutarlo a superare indenne il Poggio. Ha cavalli da spendere e negli ultimi 200 metri, sopratutto al termine di una corsa così dura, potrebbe risultare molto difficile da battere.

Etichettare John Degenkolb come velocista è riduttivo, anche considerando che in passato è già stato capace di vincere una Parigi-Roubaix (oltre che la Sanremo). Il tedesco, però, riesce ad esprimersi al meglio in volate complicate e parte forse solo leggermente alle spalle di Sagan e Gaviria. Nell’ultimo periodo non ha convinto a pieno ma sulle corse più impegnative e oltre i 250 chilometri sembra trasformarsi: in casa Trek-Segafredo Felline e Stuyven potrebbero anticipare lo sprint consentendogli di correre di rimessa.

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A Niccolò Campriani il Premio Pegaso per lo sport

E' Niccolò Campriani, campione mondiale di tiro a segno con due ori vinti ai giochi olimpici di Rio 2016 e un palmarès invidiabile, tra cui un oro e un argento a Londra 2012, lo sportivo toscano dell'anno. Oggi al Teatro della Compagnia gli è stato consegnato il Pegaso per lo sport 2017 dall'assessore a sport, sociale e diritto alla salute Stefania Saccardi. Gli altri due posti sul podio toscano sono stati occupati ex-aequo da Rachele Bruni, argento a Rio 2016 nei 10 km di nuoto in acque libere, e da Alessio Cornamusini, atleta con disabilità vicecampione mondiale di arrampicata sportiva.

A consegnare i premi, insieme all'assessore Saccardi, sono intervenuti Salvatore Sanzo, presidente del Coni toscano, Massimo Porciani, presidente del Cip toscano (Comitato Italiano paralimpico) e il presidente del gruppo toscano cronisti sportivi Ussi Franco Morabito.

Il Pegaso per lo sport, giunto quest'anno alla 19esima edizione, è il massimo riconoscimento che la Regione Toscana, in collaborazione col Gruppo toscano giornalisti sportivi Ussi, il Cip Toscana e il Coni Toscana assegna ogni anno ad un atleta toscano (di nascita o di adozione) che nel corso della precedente stagione abbia conseguito risultati particolarmente significativi, e che si sia reso protagonista anche per etica e fair play.

Sportivo toscano dell'anno


NICCOLO' CAMPRIANI (TIRO A SEGNO, CARABINA 10 M E CARABINA 50 M 3 POSIZIONI, DOPPIO ORO AI GIOCHI RIO 2016)
Fiorentino, quest'anno compirà 30 anni, ha iniziato la sua attività nel Tiro a Segno Firenze allenato da Aldo Vigiani. Laureato in ingegneria, è tesserato per le Fiamme Gialle. Nel suo palmarès spiccano 6 medaglie europee (3 ori, 2 argenti, 1 bronzo) e 2 mondiali (1 oro e 1 bronzo) nella specialità carabina 10 metri. Ai Giochi Olimpici ha conquistato 4 medaglie (3 ori e 1 argento) tra Londra 2012 e Rio 2016 nelle specialità carabina 50 metri 3 posizioni e 10 metri aria compressa.


Ex-aequo
RACHELE BRUNI (NUOTO, ARGENTO 10 KM IN ACQUE LIBERE AI GIOCHI RIO 2016)
Nata nel 1990 a Firenze, è un'atleta tesserata per l'Esercito. Allenata da Fabrizio Antonelli vive a Roma. Specializzata nel nuoto di fondo, ha vinto 10 medaglie europee (8 ori e 2 argenti) nelle specialità 5 km individuali, 10 km individuale e 5 km a squadre. Nel 2016 ha conquistato l'argento individuale ai Giochi di Rio 2016, chiudendo la gara nella baia di Guanabara con il tempo di 1h 56'49"5.

ALESSIO CORNAMUSINI (ARRAMPICATA SPORTIVA, VINCITORE COPPA DEL MONDO E VICECAMPIONE MONDIALE)
Classe 1966, di Castelfiorentino (Firenze), è un atleta disabile specializzato nella Arrampicata Sportiva. Formatosi alla Scuola dello Sport del Coni Roma, è atleta e allenatore capo 3° livello F.A.S.I Coni. Sei volte campione italiano Lead dal 2010 al 2016, vanta piazzamenti di prestigioso a livello internazionali, tra cui il successo nella World Cup 2016 e l'argento mondiale a Parigi 2

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