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L'Italia batte la Germania 1-0 e vola in semifinale

l talento c'è e non era in discussione. Ma a chi aveva dubbi sulla personalità e il carattere dell'Italia Under 21, i ragazzi di Di Biagio rispondono nel migliore dei modi possibili: 1-0 alla Germania e semifinale, da primi nel girone. Il Dna è quello azzurro: guai a metterci spalle al muro, perché tiriamo fuori il meglio. E il meglio, in questo Europeo che per gli azzurrini prosegue alla grande, ha la faccia di Federico Bernardeschi, bravissimo a trasformare in oro l'unica vera occasione da gol che gli capita in 90 minuti. Ha la faccia di Federico Chiesa, instancabile spina nel fianco destro della Germania che ne aveva vinte due su due; e quelle di Pellegrini, arpionatore di palloni e coraggioso in zona-tiro, di Caldara, diga dietro che si improvvisa funambolo saltando tedeschi come birilli fino a quando non lo buttano giù per fermarlo. Girone vinto e Germania qualificata insieme a noi: alla Repubblica Ceca che ci aveva battuto complicandoci maledettamente la vita resta un bel gol di Schick che non è bastato ad evitare l'harakiri con la Danimarca, vittoriosa 4-2. La Nazionale avanza in semifinale, dove troverà la temibilissima Spagna. Alla Germania, miglior seconda, tocca l'Inghilterra.

Fonte: La Gazzetta dello Sport

La Spagna conclude a punteggio pieno, il Portogallo vince ma è comunque eliminato

Con un gol di Denis Suarez gli spagnoli battono la Serbia e chiudono il girone B a punteggio pieno. Al Portogallo non basta il successo per 4-2 sulla Macedonia, i lusitani sono eliminati.

Vola la Spagna e non si ferma: nonostante la qualificazione alla semifinale fosse già in tasca, gli spagnoli superano la Serbia per 1-0 grazie ad un gol di Denis Suarez e si preparano nel modo migliore alla fase decisiva di questa competizione europea.

 

 

 

Al Portogallo invece non basta la vittoria per 4-2 sulla Macedonia, perché ai lusitani serviva vincere con tre gol di scarto per sperare ancora nella qualificazione. Questo risultato condanna la formazione portoghese ad abbandonare con anticipo l'Europeo, considerato che non può più tornare in corsa nemmeno per il ruolo di miglior seconda del seeding. Non basta il doppio vantaggio ottenuto dopo appena 22 minuti grazie alle reti di Edgar Ié e di Bruma. La Macedonia è tornata nel match al 40' grazie a Bardhi, il Portogallo in apertura di ripresa è tornato ad avere due gol di scarto grazie al 3-1 siglato da Podence. All'80' il 3-2 di markoski ha sostanzialmente spento le speranze del Portogallo, nonostante il 4-2 nel recupero del solito Bruma.

Europei Under 21: Slovacchia-Svezia 3-0 e Inghilterra-Polonia 3-0

La Slovacchia domina la partita e trova il successo per 3-0 con la Svezia agli Europei Under21. Nel primo tempo arrivano i gol di Chrien e Mihalík e nella ripresa quello di Šatka. Niente da fare per la Svezia, che non si rende quasi mai pericolosa ed esce così dal torneo.

 

La Slovacchia parte subito bene e dopo 5 minuti trova il gol del vantaggio: Mazáň metta in mezzo un pallone dalla sinistra per Chrien che insacca in rete con una conclusione ravvicinata. Al 22’ arriva il raddoppio firmato da Mihalík, su assist di Zreľák. La Svezia prova a reagire e ha la prima occasione da gol al 33’ con la conclusione di Cibicki, su cui ci arriva Chovan, che devia il pallone. Negli ultimi minuti la Slovacchia ha l’occasione di chiudere il match con il colpo di testa di Bero, che va a lato di poco.

Nel secondo tempo non cambia il copione del match, con la Slovacchia che controlla il gioco. Al 73’ arriva il terzo gol slovacco con Šatka, che imbuca in rete con un tiro preciso all’angolino basso. La Svezia prova la reazione di orgoglio e poco dopo ha una buona occasione con Strandberg, ma ancora una volta Chovan non si fa sorprendere. Il match si chiude quindi sul definitivo 3-0 a favore della Slovacchia.

La Slovacchia chiude così al secondo posto il Gruppo A, alle spalle dell’Inghilterra e dovrà quindi attendere i risultati degli altri gironi per capire se arriverà o meno la qualificazione. I campioni uscenti della Svezia vengono invece eliminati e devono quindi dire addio al sogno della doppietta.

INGHILTERRA-POLONIA 3-0
6' Gray, 69' Murphy, 82' rig. Baker 

Inghilterra, missione compiuta. La selezione Under 21 di Aidy Boothroyd, già in vetta al girone, doveva vincere per passare il turno senza dover attendere un risultato favorevole tra Slovacchia e Slovenia. E contro i padroni di casa della Polonia, che escono dal torneo con un solo punto nella classifica del Girone A, è finita con un netto 3-0 che vale il passaggio in semifinale. 

Agli inglesi basta poco per sbloccare il risultato, appena 6 minuti. Lancio dalla difesa per Chilwell, che scende sulla sinistra e appoggia al limite dell'area dove Gray spedisce il pallone sul secondo palo, dove Wrabel non può arivare anche a causa di una deviazione. Fatica a reagire la Polonia, anche perché l'Inghilterra tende ad abbassare subito il ritmo. Una buona occasione nasce però dalla giocata di Kownacki, che si infila in area da destra e mette al centro per la conclusione di Piatek deviata; da un altro cross di Kedziora nasce il colpo di testa di Piatek che stavolta non inquadra la porta. Insiste l'Inghilterra. Prima Mawson di testa impegna il portiere polacco Wrabel che si distende e allontana in angolo; poi Swift dal limite dell'area fa partire una conclusione insidiosa su cui Wrabel è ancora reattivo. Nel finale di tempo esce per infortunio a Chalobah. Al suo posto, dal 39', c'è Hughes.

La partita, sempre sotto il controllo dei britannici, si riaccende nel finale. Murphy raddoppia al 69', mentre al minuto 81 Abraham guadagna il fondo e supera Bednarek sulla destra per poi essere messo giù. Espulso il giocatore polacco con Baker che dagli undici metri fissa il mrisultato sul 3-0. 

CALCIO, EUROPEI U. 21:la Repubblica Ceca travolge gli Azzurrini 3-1, serio rischio eliminazione.Germania-Danimarca 3-0.

La squadra di Di Biagio perde 3-1 e compromette l'Europeo. A segno Travnik, Havlik e Lueftner. Illusorio il momentaneo pareggio di Berardi. Ora serve più di un'impresa nell'ultima gara contro la Germania

Una sconfitta pesante, meritata e che, probabilmente, mette fine ai sogni di gloria azzurri nell'Europeo Under 21 di Polonia. Tre schiaffi dalla Repubblica Ceca, in cui non brilla l'atteso Schick, ma i suoi meno conosciuti compagni. L'Italia, nonostante il pareggio al 70' di Berardi, sono crollati nel finale. Ora la differenza reti è negativa e nell'ultima gara contro la Germania servirà un mezzo miracolo per ottenere la qualificazione alle semifinali (passano le prime 3 dei 3 gironi e la miglior seconda). Imbarazzanti le scelte di Di Biagio (turnover a centrocampo immotivato) e deludente la manovra offensiva azzurra, punita anche dalle imprecisioni sottoporta della coppia Petagna-Bernardeschi. Solo la scossa portata dall'ingresso di Chiesa ha rivitalizzato momentaneamente gli azzurrini. Senza umilità e senza idee di gioco si va a casa. I valori individuali non sempre mimetizzano le mancanze collettive.

LA CRONACA

Nel primo tempo gli azzurrini deludono. Escludendo tre conclusioni da fuori di Bernardeschi, Berardi e Petagna e una grande occasione sprecata da Bernardeschi da centro area, la manovra della squadra di Di Biagio appare lenta e prevedibile per tutti i primi 45 minuti. Al 24’, senza troppo sorprendere, l’Under 21 della Repubblica Ceca passa in vantaggio: sponda aerea di Schick in anticipo su Ferrari, scivolone di Rugani e volata di Travnik che dal limite beffa un poco attento Donnarumma. L’1-0 ceco innervosisce i nostri ragazzi 8ammoniti Berardi e Cataldi) e dà sicurezza agli avversari che, anche grazie alla sicurezza di Zima tra i pali, chiudono avanti la prima frazione.

Dopo pochi minuti nella ripresa, Di Biagio inserisce Chiesa per Grassi e l’Italia diventa più offensiva. Bernardeschi impegna ancora Zima al 54’ e poi al 70’ arriva il pareggio azzurro. Lancio dalle retrovie, controllo dell’attaccante del Sassuolo, tiro, gran parata di Zima e poi tap-in di testa dello stesso Berardi, che firma l’1-1. L’illusorio pareggio carica gli azzurri che vanno vicini al 2-1 con Chiesa (tiro-cross) e Petagna (incredibile pallonetto sbagliato a tu per tu). La beffa arriva nel finale. Prima i due nuovi entrati Chory (assist) e Havlik (gran conclusione) firmano il 2-1. Poi il centrale difensivo Lueftner scarica da fuori un destro all’incrocio che lascia di sasso Donnarumma. 3-1 e tutto finito. Forse anche l’Europeo azzurro.(fonte eurosport.com)

 

CALCIO, EUROPEI U. 21: GERMANIA-DANIMARCA 3-0

Germania a punteggio pieno nel gruppo C dopo le prime due giornate dell'Europeo Under 21. A Cracovia la formazione allenata da Stefan Kuntz - che sabato affronterà l'Italia - ha battuto 3-0 la Danimarca, reti arrivate tutte nella ripresa. All'8' Selke ha aperto le marcature con un destro a girare che ha scavalcato il portiere danese. Al 28' raddoppio firmato da Kempf con un destro al volo che si è infilato sotto la traversa. Al 34' Amiri, entrato dalla panchina un quarto d'ora prima, ha chiuso il risultato sul 3-0 con un tiro in diagonale.(fonte Repubblica Sport)

 

 

Europei Under 21: la Spagna è in semifinale. 3-1 al Portogallo, 2-2 tra Serbia e Macedonia.

La Spagna vince 3-1 contro il Portogallo e con sei punti si qualifica già per la semifinale degli Europei Under 21 in Polonia. Nel primo tempo è Saul Niguez a regalare il vantaggio al 24' con un sinistro dal limite. Il raddoppio arriva nella ripresa con la rete di Sandro Ramirez al minuto 65, servito da Deulofeu. I lusitani si riportano sotto al 77’ con l’eurogol al volo di Bruma, ma Williams chiude la partita nel recupero.

 

In avvio a partire meglio sono i lusitani. La prima occasione capita, dopo 10 minuti, sul sinistro di Podence, ma la conclusione del numero 7 si stampa sul palo ad Arrizabalaga battuto. A passare in vantaggio, però, è la Spagna: al 21', Saul Niguez sfrutta lo spazio lasciato libero da Renato Sanches e compagni, converge verso l'area dopo aver superato due uomini e conclude di sinistro. Il suo tiro, deviato da Edgar Ie, mette fuori causa Varela, regalando al talento dell'Atletico il suo secondo gol in questo Europeo Under 21 dopo la rete alla Macedonia. Il Portogallo prova subito a rispondere: Goncalo Guedes riceve, protegge palla, si gira e fa partire un destro che finisce ad un metro dalla porta difesa da Arrizabalaga. La Spagna, però, riparte con velocità grazie ad Hector Bellerin, vicino al gol dopo uno scambio in area di rigore, su cui è superlativo Varela in uscita. Il finale di primo tempo, però, è per le Furie Rosse: anche Sandro Ramirez va vicino al raddoppio, ma il suo destro dal limite dell'area finisce vicinissimo al palo di destra.

Al rientro in campo, Portogallo subito vicino al gol con Bruno Fernandes: il numero 10 riceve palla dal limite dell'area e conclude di destro, con un Arrizabalaga non perfetto nell'occasione, seppur efficace. Sono ancora i lusitani a spingere: Podence ruba palla a Mere, si invola sulla sinistra ed entra in area, ma il suo destro a giro finisce a pochi centimetri dal palo. La Spagna, allora, prova a reagire: il tiro di Bellerin, deviato, viene raccolto da Asensio, che ha sul sinistro la palla del raddoppio. Ci pensa Edgar Ie, sulla linea, ad annullare il possibile quarto gol in questo Europeo del gioiellino del Real Madrid. I lusitani continuano ad insistere: il destro dalla distanza di Renato Sanches all'ora di gioco viene controllato in due tempi da Arrizabalaga. Nel momento migliore del Portogallo, però, le Furie Rosse raddoppiano: al 65', Deulofeu si invola sulla sinistra e mette al centro un pallone che Sandro Ramirez deposita sul primo palo. La reazione dei ragazzi di Jorge si concretizza al minuto 77': è Bruma a trovare un gol fantascientifico dal vertice dell'area grazie ad un sinistro al volo sul quale il portiere spagnolo non può nulla. I lusitani si riversano in avanti, ma ad andare più vicina al gol è la Spagna con Asensio: il suo destro incrociato, però, sfiora soltanto il palo. E' il preludio alla rete che chiude il match: a trovare il 3-1 al 93' è Williams, entrato al posto dell'autore del secondo gol. Con questa vittoria la Spagna centra il passaggio matematico in semifinale mentre ora i lusitani possono solo sperare nella qualificazione come migliore seconda. 

Nell'altra partita del Gruppo B, la Serbia non va oltre il 2-2 contro la Macedonia dopo essere passata in vantaggio al 24' con Gacinovic, bravo a sfruttare un errato disimpegno della difesa avversaria e concludere in rete di sinistro. Nella ripresa, però, gli avversari rimontano grazie ad un rigore di Bardhi, assegnato al 64' per fallo di mano di Zivkovic, e alla splendida rete di Gjorgjev, che si incunea in area e spedisce la sfera all'incrocio dei pali con il destro. Nel finale, però, arriva il pareggio di Djurdjevic, bravo ad insaccare di testa dopo un calcio di punizione assegnato al 90'. Ora, le due formazioni sono a quota 1 in classifica.

 

Fonte:Sportmediaset.it

Europei Under21: Slovacchia-Inghilterra 1-2, Polonia-Svezia 2-2

 

 


Slovacchia-Inghilterra 1-2: Mawson e Redmond firmano una rimonta pesantissima

 

Nella partita che apre la seconda giornata degli Europei di calcio Under21 2017, in corso di svolgimento in Polonia, l’Inghilterra centra una vittoria dal grande peso specifico per il prosieguo del suo cammino. La nazionale dei “tre leoni”, infatti, supera 2-1 in rimonta la Slovacchia, portandosi momentaneamente in testa da sola al gruppo A, in attesa di vedere l’esito dell’altro match odierno, tra i padroni di casa della Polonia e la Svezia. Inutile la rete del provvisorio vantaggio per gli slovacchi, firmata al 22° da Martin Chrien. Nel primo quarto d’ora della ripresa, infatti, sono Alfie Mawson e Nathan Redmond a ribaltare la situazione.

 

L’inizio di partita fa comprendere perfettamente l’entità della posta in palio, con entrambe le squadre attente a non sbilanciarsi, producendo un sostanziale nulla per 20 minuti. Al primo sussulto è gol: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, il cross di Albert Rusnak viene perfettamente sfruttato da Chrien, che stacca di testa in pregevole avvitamento, anticipando il diretto marcatore ed insaccando l’1-0 alle spalle dell’incolpevole Jordan Pickford. La rete del vantaggio esalta la Slovacchia, trascinata da una evidente superiorità numerica sugli spalti, narcotizzando una nazionale inglese del tutto incapace di produrre occasioni di rilievo. L’unico sussulto arriva da calcio piazzato, sul finire della frazione, con una bella conclusione di James Ward-Prowse neutralizzata dall’estremo difensore slovacco.

La ripresa si apre in maniera del tutto diverso dal primo tempo, con un’Inghilterra finalmente in grado di attaccare in maniera incisiva e determinata. Fondamentale, nell’economia del morale della selezione britannica, l’immediata rete del pari: al 50° è Mawson ad insaccare, raccogliendo una corta respinta di Adrian Chovan sul colpo di testa dello stesso difensore dello Swansea. Pochi minuti dopo, al 61°, arriva il definitivo colpo del ko: Ward-Prowse pesca con un lancio lungo eccezionale Redmond, il quale ha tempo di controllare, entrare in area, puntare e saltare il diretto avversario, scaricando sul palo lungo la conclusione del vantaggio inglese, complice una leggera deviazione di Stanislav Lobotka. Da li in poi, l’Inghilterra specula sul 2-1, badando a difendersi con ordine nel tentativo di non concedere occasioni agli avversari. Dal canto suo, la Slovacchia ci prova con grande ardore e volontà, ma se si eccettua un probabile rigore (non concesso) per fallo di mano di Jacob Murphy, non riesce a produrre alcun tipo di pericolo verso la porta difesa da Pickford, arrendendosi all’epilogo nefasto.

Slovacchia (4-5-1): Chovan; Valjent, Ninaj, Skriniar, Mazan; Lobotka, Rusnak, Bero, Chrien (66′ Benes), Mihalik (73′ Haraslin); Zrelak (66′ Safranko). CT: Hapal

Inghilterra (4-2-3-1): Pickford; Chilwell, Mawson, Chambers, Holgate (46′ Murphy); Chalobah, Ward-Prowse; Redmond, Baker, Swift (79′ Gray); Abraham (88′ Woodrow). CT: Boothroyd

Marcatori: 22° Chrien, 50° Mawson, 61° Redmond

 

Quattro gol e tanto spettacolo in Polonia-Svezia ma il 2-2 non serve a nessuno

L’idea della vigilia era quella che il pareggio non sarebbe servito a nessuno, il risultato finale però recita 2-2 al termine di un match carico di emozioni. Polonia e Svezia non si fanno del male, ma praticamente si autoeliminano dalla corsa alle semifinali nell’Europeo di calcio under 21. Rispettivamente un punto e due punti dopo due giornate: troppo poco per puntare ad essere la migliore seconda (o addirittura la prima del Girone A) tra i raggruppamenti.

Parte forte, così com’era successo nel match d’esordio con la Slovacchia, la Polonia padrone di casa: crea subito pericoli e dopo 5′ è già in vantaggio. Splendida azione sulla destra di Kownacki che entra in area e mette al centro per Moneta che non può sbagliare un rigore in movimento. Qualche minuto per ingranare, ma poi si sveglia la Svezia. Più volte vicina al gol la nazionale svedese con le due punte Strandberg e Cibicki (entrambi ammoniti per simulazione). Il pari arriva al 35′: splendida combinazione al limite dell’area, primo tiro di Fransson, respinta non eccellente di Wrabel e tap-in da due passi di testa di Strandberg. Neanche il tempo di rifiatare che al 43′ c’è già il vantaggio: calcio d’angolo, dormita generale della difesa polacca e rete di testa di Larsson.

Meno emozioni ad inizio ripresa. Cajtoft si fa trovare pronto su Stępiński e Linetty. Da lì in poi tanto nervosismo (addirittura 10 i cartellini gialli nell’incontro) e gioco molto spezzettato anche dai cambi. Lo spettacolo torna sul finale: Cajtoft para tutto il possibile all’80’, ma al 90′ con un errore gravissimo Dagerstal (trattenuta su Piatek su una palla non del tutto pericolosa) concede il calcio di rigore. Kownacki si presenta dal dischetto e non può sbagliare. 2-2 che non può far felice nessuno.

 

 

 

Fonte:eurosport