Quinews Radio Bruno Toscana

Roma-Liverpool 5-2: reds vicini alla finale, servirà un'altra epica rimonta

Termina con un risultato pesante, ma che poteva essere decisamente peggiore, la gara di andata della doppia sfida tra Roma e Liverpool giocato ad Anfield stasera: i Reds si avvicinano alla finale grazie ad una prova strepitosa di Salah, che sblocca la sfida, raddoppia e serve a Firmino e Sané i palloni di tre e quattro a zero. L'incubo giallorosso continua con il colpo di testa del brasiliano, che su cross corner fa pokerissimo: la Roma si scuota però, insospettabilmente, nei dieci minuti finali. Dzeko accorcia su dormita di Lovren, poi Perotti fa 5-2 su calcio di rigore concesso per mano di Milner su tiro di Nainggolan. E' un finale duro, ma che lascia qualche speranza in vista del ritorno all'Olimpico, dove servirà una nuova impresa ed una Roma ben diversa da quella vista stasera.

Fonte: TUTTOMERCATOWEB

Ecco i sorteggi delle semifinali delle Coppe Europee: Roma contro il Liverpool

Sono stati effettuati stamani i sorteggi delle semifinali delle manifestazioni Uefa 2017-2018.

In Champions League gli accoppiamenti vedono la Roma contro il Liverpool (in una riedizione della finalissima del 1984 che ancora è indigesta ai tifosi giallorossi) e il Real Madrid contro il Bayern Monaco.

In Europa League invece ci saranno Olimpique Marsiglia-Salisburgo ed Arsenal-Atletico Madrid

Salisburgo-Lazio 4-1, clamoroso ko in Austria: biancocelesti fuori dall'Europa

Il peggior incubo per la Lazio si è avverato alla Red Bull Arena. Nel ritorno dei quarti di finale di Europa League, la squadra di Inzaghi esce sconfitta 4-1 contro il Salisburgo, vanificando il 4-2 dell'Olimpico. Secondo tempo da horror per la Lazio, che non ha saputo sfruttare l'iniziale vantaggio di Immobile. Sotto i colpi di Dabbur, Haidara, Hwang e Lainer, Inzaghi e i suoi giocatori vengono eliminati dalla competizione. Il Salisburgo compie l'impresa e si qualifica alle semifinali.

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La Juve vince 3-1 ma esce: è beffa Real tra le proteste

Il finale è un incubo. Con un rigore che non c'è, col rosso a Buffon. Col gol di Ronaldo. Una beffa immeritata per una Juventus storica, stoica. Con l'arbitro Oliver che l'ha privata di un sogno il cui antipasto era arrivato dopo pochi istanti. Come a Torino, solo che a colori invertiti. Douglas Costa al secondo minuto recupera palla sulla destra, Matuidi si accentra ma il brasiliano serve Khedira che s'è allargato sulla destra. Cross in mezzo, Varane e Vallejo scordano Mandzukic che dopo neanche tre minuti porta avanti la Juventus. "Roma" è il primo pensiero che balla nelle menti dei tifosi in festa e Douglas Costa, scatenato, infila Marcelo anche pochi minuti più tardi ma Higuain non ha vita facile con il tap in che sbatte su Navas. Decimo minuto, squillo Real: Mandzukic perde palla, Bale s'infila tra le maglie bianconere ma Buffon è felino nel dire di no. Poi, su un tiro di CR7 respinge corto e Isco segna al 14' ma il fuorigioco è millimetrico e il pari annullato. Tegola al 17': De Sciglio va ko, entra Lichsteiner. Come al Camp Nou, ma allora senza lo svizzero in lista toccò a Sturaro. I quindici minuti seguenti sono una marea Blanca che, seppur morbida davanti, torna padrona del pallino e del pallone. Quello che Buffon trova con una chiusura cristallina e preziosa, al 34', su Isco che era però ancora in leggero offside stavolta non ravvisato. Poi, squillo Juventus. Il secondo. E stavolta l'impossibile... Già, perché Lichsteiner crossa col contagiri e Mandzukic, l'uomo del ballottaggio, incorna ancora. Ed è 0-2. Che resta tale, allo scadere del primo tempo, con la traversa di Varane.

La ripresa si apre col doppio cambio di ZIdane. Bale, disastrosa scommessa persa, esce per far posto a Lucas Vazquez. Casemiro ad Asensio e di fatto diventa un 4-5-1 offensivo ma pur sempre una faccia poco nota del Real Madrid. I primi quindici scivolano via equilibrati, Buffon para comodo un tiro di Cristiano Ronaldo, prosegue la guerriglia Mandzukic-Carvajal e Keylor Navas devia un tiro di Higuain. Solo che poi il calcio è strano. È' un sogno. E sul cross di Douglas Costa, Navas buca l'intervento, perde il pallone e Matuidi mette in porta per lo 0-3. Già. Per un pazzesco 0-3. Inizia un'altra partita, una nuova storia. Zidane toglie Modric e mette Kovacic al 74', Allegri tiene duro e i suoi pure. Il Real pressa, spinge, Buffon fa pure un paio di parate mentre Navas è lontano e sconsolato, causa errore su Matuidi, spettatore. Poi, quel che accade ha dell'incredibile. Al 93'. Benatia va a contatto con Vazquez in area ma i replay mostrano che il rigore non c'era. Buffon viene espulso per proteste per suggellare un episodio che farà discutere per giorni. Entra Szczesny per Higuain. Segna Cristiano Ronaldo. Ma ha il sapore di una beffa Real.

Fonte: TUTTOMERCATOWEB

Incredibile Roma, batte il Barcellona 3-0 e vola in semifinale di Champions

Dopo aver salutato ai quarti di finale la Champions 2016/17, il Barcellona perde ancora una volta contro una italiana la possibilità di arrivare in fondo alla massima competizione continentale. Finisce 3-0, grazie a Dzeko, De Rossi e Manolas infliggono ai catalani la più clamorosa delle sconfitte, qualificandosi alla semifinale di Champions. Una impresa incredibile e impronosticabile, che è destinata a rimanere nella storia della Roma e non solo.

Nell'altra semifinale il Liverpool batte 2-1 il Manchester City, dopo essersi imposto per 3-0 pure all'andata: i Reds volano in semifinale. E qualcuno pensa già, urna permettendo, a un possibile incontro con i giallorossi, che ancora covano la vendetta dopo la storica finale di Coppa Campioni 1984.

Fonte: TUTTOMERCATOWEB

La Lazio fa il regalo a Inzaghi e ipoteca le semifinali: 4-2 al Salisburgo

Va alla Lazio il primo round dei quarti di finale contro il Salisburgo. In un Olimpico infuocato, la formazione guidata da Simone Inzaghi (che festeggia alla grande i suoi 42 anni) batte 4-2 un Salisburgo mai domo, grazie a un secondo tempo autoritario e a una grande reazione dopo il momentaneo 2-2.

Le insidie sono quelle prospettate alla vigilia, perché i ragazzi di Marco Rose giocano senza timore e con buona personalità. L'atteso 4-4-2 è in realtà un 4-3-1-2, perché Schlager agisce da trequartista alle spalle di Gulbrandsen e Dabbur, osservato speciale in casa Lazio insieme a Berisha dopo le parole di Tare nel prepartita. Il Salisburgo parte aggressivo ma la qualità dei biancocelesti fa la differenza praticamente al primo affondo: al 7' Basta va via sulla destra, Immobile buca all'altezza del dischetto ma alle sue spalle c'è Lulic, che batte facilmente Walke. Colpevole, nell'occasione, il giovane Haidara, che perde la marcatura del capitano di casa. La squadra di Inzaghi è come al solito ben messa in campo e i tre centrali sono perfetti nelle chiusure sugli austriaci, che attaccano in modo disordinato e prestano il fianco alle ripartenze degli avversari. Il pareggio ospite arriva all'improvviso grazie a un rigore contestato, concesso per un contatto tra Basta e Dabbur (segnalato dall'addizionale) e trasformato da Berisha al 29'. La Lazio accusa il colpo e comincia a innervosirsi per le decisioni dell'arbitro Hategan, poi al 44' spreca una clamorosa occasione con Milinkovic-Savic: percussione di Lulic sulla sinistra e cross per il serbo, che tutto solo sul secondo palo manda a lato da due passi. Due minuti più tardi, le vibranti proteste per lo scontro tra Luis Alberto e Ramalho chiudono una prima frazione tesa.

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