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Napoli batte Nizza 2-0: qualificazione alla Champions più vicina

Ottimo risultato per il Napoli che ipoteca la qualificazione ai gironi di Champions, battendo il Nizza per 2-0 nella gara di andata dei preliminari. Decidono Mertens nel primo tempo e Jorginho nella ripresa dal dischetto, nel finale Nizza in nove e Napoli alla caccia di un terzo gol che non arriverà. Tra meno di una settimana la squadra di Sarri avrà a disposizione due risultati su tre e potrà anche permettersi di perdere con una rete di scarto. Ma questo Nizza é sembrato, in generale, inferiore anche se con un Balotelli e uno Sneijder in più potrebbe alzare il proprio livello.

Fonte: GAZZETTA

Ventura in nazionale sino al 2020

Gian Piero Ventura rimarrà sulla panchina della Nazionale di calcio fino al 2020. Il presidente della Figc, Carlo Tavecchio, ha annunciato il prolungamento del contratto del commissario tenico, che guiderà quindi gli azzurri fino al prossimo Campionato Europeo. Visibile la soddisfazione dell'allenatore: "Ringrazio per la fiducia. C'è la convinzione assoluta di fare qualcosa di importante". Il contratto di Ventura era stato siglato con scadenza dopo i Mondiali del prossimo anno in Russia. Il ct è in carica dal 18 luglio 2016. -

La Supercoppa europea è del Real, battuto 2-1 lo United

A leggere i nomi dei giocatori scesi in campo vengono i brividi; difficile infatti immaginare un inizio di stagione migliore di Real Madrid-Manchester United, due dei top team europei arrivati a Skopje per giocarsi la Supercoppa Europea. In mezzo a tanto talento però, a nessuno sfugge l’assenza di Cristiano Ronaldo, tenuto in panchina da Zidane perché non in perfetta forma. Per gli spagnoli però, non sembra fare grande differenza. Lì davanti ci pensano Benzema, Isco e Bale, con il gallese largo a destra e il fantasista spagnolo alle spalle della punta francese. A sinistra invece arrivano sempre puntuali le sovrapposizioni di Marcelo ed è proprio da lì che parte il cross che dopo meno di 120 secondi regala la prima opportunità a Bale. Un tocco sotto porta che non trova lo specchio, ma uno squillo che lancia un messaggio chiaro alla difesa dello United, troppo bassa e intimorita per tenere lontani dalla propria porta i campioni d’Europa. Il Real infatti fa la parte del leone con la squadra di Mourinho resta rintanata nella propria metà campo e incapace di andare oltre un forcing molto velleitario. Casemiro prima prende le misure, centrando in pieno la traversa di testa in tuffo sugli sviluppi di un calcio d’angolo, e poi trova il bersaglio grosso al 24’ in spaccata su un assist perfetto di Carvajal. I centrali difensivi vestiti in rosso vedono sfilare alle proprie spalle il centrocampista già decisivo in finale di Champions League contro la JUventus e per De Gea è impossibile opporsi alla conclusione incrociata a pochi passi. Un vantaggio che era nell’aria e che il Real legittima continuando a mettere in difficoltà gli inglesi, sempre più in balia dei blancos vestiti in nero per l’occasione. A far respirare Pogba e compagni arriva al 30’ il cooling break; una pausa benedetta non tanto e non solo per le borracce d’acqua prontamente svuotate, ma soprattutto per la scossa emotiva che Mourinho prova a dare ai suoi ragazzi. Lo United torna in campo nell’ultimo quarto d’ora con più coraggio, ma le folate offensive dei Red Devils aprono pericolose praterie che Modric e Benzema provano in paio d’occasioni a percorrere, senza riuscire ad andare oltre una conclusione rasoterra da fuori. Gli inglesi hanno il tempo di sporcare i guantoni a Navas con un colpo di testa centrale di Lukaku, che però non mette paura agli spagnoli.

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Christian Panucci è il nuovo commissario tecnico dell'Albania

Christian Panucci è da oggi ufficialmente il nuovo commissario tecnico dell'Albania. L'ex difensore della nazionale italiana, che ha giocato tra gli altri con Milan, Roma, Real Madrid e Inter ha firmato a Tirana il contratto che lo vedrà sulla panchina albanese fino alla fine delle partite per le qualificazioni agli Europei 2020. Il presidente della Federcalcio albanese Armando Duka ha voluto dall'inizio un italiano per sostituire il dimissionario Gianni De Biasi, il ct che fatto la storia portando l'Albania agli europei di Francia 2016. Diversi i nomi candidati per il posto da ct, come Luigi de Canio, Filippo Inzaghi, Giancarlo Camolese e l'olandese Clarence Seedorf: ma alla fine la scelta è ricaduta su Panucci «nonostante la sua modesta esperienza da allenatore, ma un uomo dalla straordinaria volontà e voglia di fare. Sono convinto che insieme al suo gruppo renderà possibile la nostra presenza agli Europei del 2020», ha dichiarato Duka, precisando cosi anche l'obiettivo che lo stesso Panucci ha condiviso. «D'ora in poi vivrò solo per raggiungere questo traguardo».

Il ct italiano, dovrà però prima guidare la nazionale albanese nelle ultime 4 partite rimaste per le qualificazioni per il Mondiale di Russia 2018, nello stesso girone dell'Italia che affronterà il prossimo ottobre. L'Albania si trova al terzo posto dopo la Spagna e gli azzurri, e per la qualificazione serve un'impresa. «Adesso abbiamo 4 partite importanti anche se il mondiale è quasi impossibile, ma serviranno per costruire la squadra per andare all'Euro 2020», ha detto Panucci, consapevole di avere davanti una strada in salita, dopo il successo del suo predecessore. «De Biasi ha fatto un lavoro straordinario, ed è giusto riconoscerlo. Ha fatto la storia con l'Albania. Cercherò di fare anch'io qualcosa di importante. È una cosa difficile, ma ci proverò». Fonte: Il Messaggero Sport

Avventura australiana per Massimo Maccarone

Avventura australiana per il 37enne Massimo Maccarone: i Brisbane Roar, infatti, hanno annunciato l'ingaggio per un anno dell'attaccante italiano, che era svincolato dopo cinque stagioni e mezza all'Empoli. I Roar, squadra della città dello Stato orientale del Queensland, giocano nella A-League e sono allenati da John Aloisi, 41enne tecnico di origini italiane, il quale si è detto "fiducioso nell'esperienza che il giocatore potrà garantire ad una squadra già di talento". Maccarone, precisa il club, si unirà la prossima settimana al gruppo impegnato nella preparazione precampionato, riportando così una presenza tricolore in Australia che mancava dal 2014 con l'ex juventino Alessandro Del Piero al Sydney Fc.

Fonte: FirenzeViola.it

Trionfo Germania: batte 1-0 la Spagna e si laurea campione d'Europa Under 21

Un gol di Weiser a fine primo tempo regala il secondo trionfo continentale ai tedeschi dopo quello del 2009. Rojita deludente nei suoi migliori elementi per gran parte della gara e poco pericolosa. L'Italia resta in vetta all'albo d'oro con 5 successi, mentre gli spagnoli rimangono a quota 4.

A Cracovia la festa è tedesca. La Germania è campione d'Europa Under 21 per la seconda volta nella propria storia, 8 anni dopo la gioia svedese con Horst Hrubesch in panchina. La finale dell'Europeo finisce 1-0 per i ragazzi di Stefan Kuntz, che non si fanno travolgere dal favoritismo spagnolo della vigilia e infliggono alla Rojita l'unico ko di un torneo fin qui immacolato. Il più pesante, il più doloroso. Protagonista Mitchell Weiser, il migliore in campo: suo il gol che a fine primo tempo decide una gara per larghi tratti gestita meglio dai tedeschi. Così così invece la Spagna, che già nella semifinale contro l'Italia si era vista aprire le porte dall'espulsione di Gagliardini: i vari CeballosSaul, Asensio e Deulofeusono meno in palla del solito, di occasioni nell'area di Pollersbeck se ne vedono pochine, e così il risultato finale è quasi inevitabile. Per la gioia dell'Italia, che rimane in vetta nell'albo d'oro della manifestazione: 5 successi per gli azzurrini (l'ultimo nel 2004, però), 4 per gli spagnoli. Una piccola vendetta sportiva dopo la delusione di martedì.

La cronaca della partita

Che sarà un primo tempo di marca tedesca è nitido sin da subito: Kepa deve deviare sopra la traversa un insidioso tiro-cross di Weiser, poi Meyer colpisce il palo con un perfetto colpo di testa in inserimento. Senza fortuna anche ArnoldGnabry, i cui tentativi terminano a lato. Nel mezzo, solo Bellerin spaventa Pollersbeck con una spizzata imprecisa. Grande occasione ancora per Gnabry al 21': prima conclusione da dentro l'area respinta, seconda sparacchiata tra le mani di Kepa senza avversari di fronte a sé. Un dominio che sembra spegnersi verso l'intervallo, senonché la Germania finalmente passa: Toljan crossa, Weiser incorna di testa nell'angolo opposto, Kepa immobile e al 40' l'1-0 è realtà.

Dopo l'intervallo è un'altra Spagna: più convinti, i ragazzi di Celades sfiorano il pari con Asensio e con una botta da fuori di Saul, ben letta e deviata da Pollersbeck. Ma quando la Germania può ripartire, rischia di essere letale: Meyer viene stoppato da Vallejo, Gnabry viene ipnotizzato da Kepa in uscita, Kempf stacca bene su azione d'angolo ma non centra la porta per pochi centimetri. La grande occasione spagnola se la costruisce da solo Ceballos al 72': gran giocata tecnica e destro secco che manca di pochissimo il palo tedesco. Ci prova poco dopo anche Deulofeu: minaccia deviata in angolo da Stark. Finale di tensione, con Celades che inserisce Iñaki Williams e Borja Mayoral, sbilanciandosi col 4-2-4. Ma la Germania resiste, concede poco o nulla e alla fine canta sotto la pioggia di Cracovia: è campione d'Europa. Meritatamente.

 

Il tabellino

Germania (4-2-3-1): Pollersbeck; Toljan, Stark, Kempf, Gerhardt; Haberer (83' Kohr), Arnold; Weiser, Meyer, Gnabry (81' Amiri); Philipp (87' Öztunali). Ct. Kuntz

Spagna (4-3-3): Kepa; Bellerin, J. Meré, J. Vallejo, Jonny (51' Gayà); M. Llorente (83' B. Mayoral), Saul, D. Ceballos; Asensio, Sandro (71' I. Williams), Deulofeu. Ct. Celades

Arbitro: Benoit Bastien (Francia)

Gol: 40' Weiser

Note: ammoniti Saul (S), Arnold (G), Haberer (G), Stark (G), M. Llorente (S), Meyer (G), J. Vallejo (S)