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La FIFA ha approvato il Mondiale a 48 squadre. Partirà dal 2026

Questa mattina il Consiglio della FIFA ha approvato all’unanimità l’ampliamento dei Mondiali di calcio da 32 a 48 partecipanti, scegliendo una delle quattro proposte fatte nelle scorse settimane dal presidente dell’organizzazione, lo svizzero Gianni Infantino, per riformare la struttura del torneo. A partire dal 2026 la fase finale dei Mondiali sarà quindi formata da 16 gruppi eliminatori composti da tre squadre ciascuno e si qualificheranno ai sedicesimi di finale le prime due classificate di ogni gruppo. La fase finale dei Mondiali del 2026 durerà poco più di un mese, in cui si giocheranno 80 partite.

La FIFA, tramite il comunicato ufficiale pubblicato nel suo sito, spiega che il nuovo formato non ridurrà i giorni di riposo a disposizione della nazionali e che i club non dovranno concedere i propri giocatori alle nazionali per un periodo più lungo di quello attuale. Ogni squadra inoltre potrà giocare al massimo sette partite, nel caso arrivi in finale.

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Premio Fifa, trionfo Ranieri: è lui il migliore allenatore del mondo

"Ringrazio la mia famiglia, i tifosi e i miei giocatori, abbiamo fatto qualcosa di incredibile. Sono pazzo di felicità". Le prime parole nel giorno che vale una carriera, sono di gratitudine per gli altri. Claudio Ranieri ha vinto il 'Best Fifa Mens Coach', il premio attribuito dalla Fifa al miglior allenatore del 2016. Il 65enne tecnico romano ha sconfitto la concorrenza di Fernando Santos (alla guida del Portogallo campione d'Europa) e Zinedine Zidane (al primo anno in panchina con una big, ma già capace di alzare una Champions League). I votanti hanno premiato il prodigio di Ranieri, che ha guidato il Leicester ad un trionfo in Premier League tanto sorprendente che i bookmakers britannici, solitamente molto attenti a questi ragionamenti, quortavano alla stessa probabilità dell'esistenza del mostro di Loch Ness. A premiare Ranieri è stato Diego Armando Maradona, nel giorno del suo grande riavvicinamento alla Fifa: "Più facile giocare che allenare, per me era come dormire o respirare, ma allenare è davvero complicato", ha detto l'ex fuoriclasse argentina, quasi a voler dare ulteriore sottolineatura al peso specifico del premio.

Fonte: REPUBBLICA.IT

Il pistoiese Irrati diventa arbitro internazionale

Il 2017 sportivo per Pistoia e la Valdinievole è cominciato nel migliore dei modi. Massimiliano Irrati, infatti, è diventato arbitro internazionale: il fischietto pistoiese, classe 1979, originario di Lamporecchio, è stato inserito negli elenchi Fifa per il 2017. Dopo essere stato il primo arbitro pistoiese a raggiungere la massima serie (esordio il 18 marzo 2012 in Bologna-Chievo Verona), infatti, Irrati arriva così a essere il primo direttore di gara della città del micco a sbarcare fuori dai confini nazionali.

Sorteggi Champions League, agli ottavi Juventus-Porto e Napoli-Real Madrid

Questi gli altri accoppiamenti: Manchester City-Monaco; Benfica-Borussia Dortmund; Bayern Monaco-Arsenal; Bayer Leverkusen-Atletico Madrid; Paris Saint-Germain-Barcellona; Siviglia-Leicester.

Un’urna agrodolce, che disegna due ottavi di segno opposto per le italiane. La Juventus sfiderà il Porto, il Napoli dovrà vedersela contro il Real MadridAllegri, insomma, può sorridere; mentre Sarri dovrà tentare l’impresa in un faccia a faccia dal sapore anni Ottanta. Ai bianconeri difficilmente sarebbe potuta andare meglio di così, tutto il contrario per i partenopei, costretti dal sorteggio di Nyon a tentare l’impresa contro i campioni in carica. Il vantaggio, per entrambe, è il ritorno da giocare davanti al proprio pubblico: un fattore da considerare soprattutto per il Napoli, perché il San Paolo già nel 2013 – anno dell’incredibile eliminazione ai gironi nonostante le 4 vittorie – si rivelò un’arma in più per sovvertire i pronostici contro le big europee.

Juventus, ‘soft’ ma occhio a Silva – Ovvero quelle che la Juventus ha schivato. No Real né City, neanche Bayern Monacoe l’altra tedesca temibile, il Bayer Leverkusen. Nemmeno il Paris Saint Germain. È andata di lusso perché, assieme al Benfica, il Porto era l’avversario più ‘soft’ tra i possibili accoppiamenti. I portoghesi hanno chiuso il loro gruppo al secondo posto, dietro al Leicester, sconfitto però 5-0 nell’ultimo match della fase a gironi. È stata la vittoria che ha dato la certezza della qualificazione dopo un avvio stentato, seguito ai playoff vinti contro la Roma. Pari in casa con il Copenaghen, sconfitta in Inghilterra, poi doppia vittoria contro il Bruges, altro pareggio davanti ai danesi e la ‘manita’ a Ranieri, già certo del primo posto. Gli 11 punti sono stati più che sufficienti per entrare tra le migliori sedici e sono frutto soprattutto della grande crescita di Andrè Silva, 21enne attaccante che nelle prime sei partite di Champions ha realizzato 4 gol. A lui dovrà stare attenta la Juventus, favorita sulla carta. E che spera di recuperare gli infortunati (Bonucci in primis) per l’appuntamento con gli ottavi, spartiacque fondamentale per iniziare a valutare una stagione nella quale Andrea Agnelli ha voluto investire molto pensando proprio alla finale in programma a Cardiff. La strada inizia in discesa.

Fonte: ILFATTOQUOTIDIANO

Colombia, cade aereo con a bordo la squadra del Chapecoense: "76 morti e 5 sopravvissuti"

A bordo del velivolo 72 passeggeri e 9 membri dell'equipaggio. L'incidente è avvenuto a una cinquantina di chilometri da Medellin

Un aereo con a bordo la squadra brasiliana della Chapecoense è precipitato in Colombia, a 50 km da Medellin. Sul velivolo viaggiavano 72 passeggeri e 9 membri dell'equipaggio. La torre di controllo ha perso i contatti con l'aereo, ritrovato poi dai soccorsi. La squadra brasiliana viaggiava verso Medellin per l'andata della Copa Sudamericana contro l'Atletico Nacional. Il bilancio della polizia parla di 76 morti e 5 sopravvissuti.

L'incidente è avvenuto nella regione Antioquia, in Colombia: l'aereo, partito dalla Bolivia, nella notte di lunedì stava sorvolando le città di La Ceja e Abejorral quando ha perso contatto con la torre di controllo dell'aeroporto José Maria Cordoba dopo aver segnalato un guasto elettrico a bordo. 

L'aereo, un RJ85 proveniente dall'aeroporto internazionali Viru Viru di Santa Cruz de la Sierra in Bolivia trasportava 72 passeggeri più 9 membri dell'equipaggio. Le operazioni di soccorso sono rese difficili dalla morfologia del luogo, il Cerro Gordo, nella municipalità di La Union, una zona boschiva, dove con ogni probabilità il capitano del veivolo ha effettuato un atterraggio di emergenza.

Sull'aereo volava tutta la Chapecoense, squadra brasiliana diretta a Medellin per giocare l'andata della finale della Copa Sudamericana mercoledì contro l'Atletico Nacional. Come riporta Eltiempo.com la squadra brasiliana è stata costretta a cambiare volo su ordine delle autorità brasiliane poco prima della partenza: il club doveva viaggiare su un volo charter ma poco prima di partire per Medellin non è arrivata l'autorizzazione al volo dell'aviazione civile brasiliana, che ha costretto la squadra a cambiare i biglietti e a imbarcarsi sul volo di linea poi precipitato.

Fonte: SPORTMEDIASET

Qualificazioni Mondiali, l'Italia dilaga in Liechtenstein: 4-0. Doppio Belotti

Una vittoria netta, rapida e convincente. Ma forse, per l'Italia, il 4-0 in Liechtenstein è anche un'occasione sprecata. Perché se è vero che gli azzurri dispongono con autorevolezza di un avversario modesto (183° nel ranking Fifa) e sperimentano con successo il 4-2-4, il risultato avrebbe potuto essere più pesante. Invece resta fermo al poker maturato all'intervallo, favorendo la Spagna che mantiene la vetta per differenza reti. La nazionale di Lopetegui ha 10 punti come gli azzurri, a +1 su Israele e a +4 sull'Albania, ma il 4-0 alla Macedonia la tiene a +7 sull'Italia nel saldo tra gol fatti e subiti.

Ventura aveva raccomandato prudenza a parole, ma contano di più i fatti. E i quattro attaccanti schierati a Vaduz erano un segnale preciso. Forse nemmeno il c.t., però, si sarebbe aspettato una partenza così bruciante. Perché il guizzo di Belotti che apre la goleada si manifesta all'11', sì, ma in precedenza erano già arrivate tre occasioni con Immobile, Bonaventura e Zappacosta. Una punta, un esterno d'attacco e un terzino: spingono tutti come forsennati. Tra il gol di Belotti e il 2-0 di Immobile trascorre una manciata di secondi, col granata che fa la torre e la difesa del Liechtenstein che accompagna Ciro verso la porta. Da lì la selezione di casa si sgretola e viene travolta. Prima dell'intervallo nel tabellino dei marcatori entra Candreva, poi il sinistro di Belotti completa il poker. Prima doppietta azzurra per il "Gallo", ed è meglio non dar conto delle altre palle-gol italiane, altrimenti servirebbero cinquanta righe.

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