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Lega Pro, novità dal Direttivo. Scelta sede permanente semifinali e finale play-off

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"Si delinea sempre più una Lega al servizio dei club”. E’ quanto ha dichiarato Gabriele Gravina in apertura del Consiglio Direttivo, che si è tenuto oggi, presso la sede della Lega Pro a Firenze.

Nel corso dell’incontro sono stati esaminati vari temi, che erano all’ordine del giorno. 

Tra le novità presentate - continua il Presidente Gravina - e che si inseriscono nel programma di attività per una Lega sempre più di servizio, ampio spazio è stato riservato  alla pubblicazione di un avviso pubblico per la costituzione di un elenco di dottori commercialisti e di avvocati fiduciari per eventuali conferimenti di incarichi di consulenza a tariffe già definite. Un servizio, il cui utilizzo sarà deciso dai club stessi”.

Inoltre - continua il numero uno della Lega Pro - abbiamo pensato ad un avviso di selezione di una società di revisione per la certificazione dei bilanci di esercizio e delle semestrali e ad un avviso per la selezione di una società di consulenza per redigere il modello organizzativo Dlgs. 231/ 2001. 

Sono progetti, in particolare, che sviluppiamo per mettere a disposizione delle società nuovi strumenti e consulenze a prezzi definiti e calmierati. Si inseriscono nel percorso a cui lavoriamo, che ha come base e scopo quello di fornire regole e normative  a supporto di gestione, management e sostenibilità”.

Il Direttivo ha poi stabilito che a metà febbraio, in riferimento alle elezioni della FIGC, si terrà l’Assemblea di Lega.

Un’altra novità riguarda anche i play fase semifinali e finale. “Si terranno dall’8 al 18 giugno in un’unica città, che diventerà sede permanente. Sarà Firenze, il teatro delle gare dei play. Città dove ha sede la Lega, che nasce con Artemio Franchi, e che riflette la tradizione del nostro campionato, che è quello della storia dei Comuni d’Italia. La Final Four Berretti, invece, verrà disputata a Prato”.

Reti inviolate nella sfida salvezza Tuttocuoio-Lupa Roma: nervosismo ed un espulso nel finale

Finisce a reti inviolate la sfida salvezza tra Tuttocuoio e Lupa Roma allo stadio Mannucci. Tra le due squadre, quindicesimo e diciottesimo posto, restano quindi tre punti di distacco. Che la partita fosse importante lo si è potuto notare all’89’, quando si sono scaldati gli animi: la Lupa non ha messo il pallone in out nonostante un giocatore del Tuttocuoio fosse a terra e si è acceso un intenso diverbio fino all’espulsione di Fofana, numero 9 degli ospiti.Un finale nervoso per una partita che, in realtà, non ha regalato grandi emozioni. Meglio gli ospiti che al 71′ trovano anche una traversa con Fofana. Il Tuttocuoio, comunque, fa la sua partita e oltre ad una buonissimaoccasione per Provenzano, finita poco a lato, reclamano anche un rigore all’85’. Nella prossima sfida i neroverdi affronteranno la Lucchese, la Lupa Roma il Siena.

Fonte: Gonews

Polidori-gol, l'Arezzo sbanca Siena dopo 53 anni!

E' il giorno del derby. Si gioca allo stadio ''Artemio Franchi'' con oltre 600 tifosi aretini al seguito. Sottili con Moscardelli e Polidori in attacco. Dall'altra parte ci sono Mendicino e Marotta. La Robur e gli amaranto vengono da due vittorie di fila prima della sosta

L'Arezzo, in maglia azzurra, gioca il derby a Siena con oltre 600 tifosi al seguito nel settore ospiti. Debutto per Barison in difesa, Cenetti invece va in panchina con Ferrario: a centrocampo Foglia e Corradi, in avanti Moscardelli e Polidori.

Scazzola conferma il 4-4-2 con Marotta e Mendicino tandem d'attacco.

Avvio di gara scoppiettante: dopo solo 3' Mendicino verticalizza per Marotta, botta di sinistro da posizione decentrata che si stampa sulla traversa. Ribaltamento di fronte e occasione per Yamga, che pescato con un lancio da dietro alza un po' troppo la mira. L'esterno all'11' sgassa sulla sinistra seminando mezza difesa, palla dentro per Polidori che al volo non trova lo specchio. Risposta immediata della Robur, troppo centrale però il tiro di Guerri, Borra blocca facile.
Al 20' un ottimo filtrante mette in moto Mendicino, il cui sinistro da posizione decentrata si spegne però a lato. Subitanea risposta degli ospiti con Moscardelli, che tenta di soprendere Moschin sul primo palo dopo aver ricevuto da Corradi.

Ancora Mendicino al 25' ha un'occasione d'oro per portare i suoi in vantaggio, ma il numero nove dal limite dell'area di porta spedisce alto il traversone a mezz'altezza di Vassallo.
I ritmi si abbassano ma lo spettacolo non ne risente eccessivamente. Al 36' Moscardelli, dalla destra, si libera di un difensore con un gran numero e crossa, Polidori di testa prolunga per l'accorrente Foglia ma Moschin in uscita lo anticipa.

Giusto prima del riposo l'Arezzo passa in vantaggio: Luciani avanza sulla destra e serve in mezzo Bearzotti, il numero ventuno con una grande intuizione la fa scorrere per Polidori che calcia di prima e spiazza Moschin grazie ad una deviazione di un difensore.

Inizio ripresa molto più compassato e ragionato, la prima conclusione arriva soltanto al 10' con Moscardelli su scarica di Yamga ma il capitano non inquadra la porta. Prova subito Grillo a scuotere i suoi concludendo di destro appena entrato in area, Borra si distende e devia in angolo.

Sottili butta nella mischia Arcidiacono al posto di Bearzotti, mentre Scazzola vuole maggior spinta dai suoi ed inserisce Gentile e Bunino al posto di Guerri e un comunque buon Grillo.
E' però sempre Mendicino (29') a cercare la via della rete, la sua incornata su sventagliata di Vassallo termina però ben oltre la traversa. Al 33' retroguardia dell'Arezzo sorpresa dallo schema su corner di IapichinoMarotta dal limite non trova però la giusta coordinazione colpendo direttamente sul fondo.

 

Siena. Stadio ''Artemio Franchi'', ore 16.30.

SIENA (4-4-2): 1 Moschin; 14 D'Ambrosio, 27 Terigi, 17 Stankevicius, 15 Iapichino; 20 Grillo (24'st 13 Bunino), 7 Castiglia (37'st 21 Saric), 8 Guerri (20'st 6 Gentile), 25 Vassallo; 9 Mendicino, 10 Marotta.

A disposizione: 22 Ivanov, 2 Panariello, 4 Rondanini, 5 Ghinassi, 16 Bordi, 27 Terigi, 28 Secondo, 34 Florindi.

Allenatore: Cristiano Scazzola.

AREZZO (4-4-2): 22 Borra; 16 Luciani, 6 Barison, 4 Solini, 3 Sabatino; 21 Bearzotti (17'st 25 Arcidiacono), 8 Foglia, 7 Corradi, 17 Yamga; 9 Moscardelli (39'st 20 Cenetti), 18 Polidori (49'st 24 Rosseti).

A disposizione: 1 Benassi, 12 Garbinesi, 2 Muscat, 5 Masciangelo, 10 Erpen, 14 Demba, 15 D'Ursi, 19 Ba, 31 Ferrario.

Allenatore: Stefano Sottili.

Indisponibili: 13 De Feudis. Squalificati: 11 Grossi (1). 

ARBITRO: Alessandro Pietropaolo di Modena (Davide Imperiale di Genova - Christian Zanardi di Genova).

NOTE: Ammoniti pt 27' Sabatino, st 12' Foglia, 45' Borra. Angoli 5-1 per il Siena. Recupero 1' e 5'. Spettatori presenti 

Fonte: Amarantamagazine

Olbia - Pontedera 3:2

Un primo tempo indubbiamente condizionato dalle tante pozzanghere del manto erboso è quello che mettono in scena le due squadre, comunque battagliere. Parte bene l’Olbia, che riesce anche a sbloccare la gara, ma con il passare dei minuti si fa insistente la crescita della formazione toscana, cinica e spietata nel riuscire a siglare due reti, prima con Santini e poi con Kabashi: la truppa gallurese si adagia forse troppo dopo il minimo vantaggio, subendo l’aggressività granata. Finale di primo tempo a solo stampo pontederese

La ripresa è giocata a ritmi più bassi rispetto al primo tempo, indubbiamente anche a causa delle condizioni metereologiche che non favoriscono lo spettacolo. Poche le azioni da segnale, con la formazione toscana inizialmente più concentrata dell’avversario che tenta però la reazione, con cambi mirati che danno vivacità alla manovra: e il gol del pareggio arriva, in un secondo tempo che spesso – anzi per lunghi tratti – è giocato anche sui nervi. Ma questo non basta a un Olbia che diventa grintoso, e trova anche la rete della vittoria

 

Posta in palio che si aggiudica quindi la formazione di casa, che conquistano i tre punti: divengono pertanto 31 quelli dei sardi, rimangono 20 quelli dei toscani

Fonte: Tuttolegapro

Lucchese commovente perde a Alessandria solo grazie ad un rigore dubbio

Peccato. Se fosse finita 4-0, viste le premesse amen. Ma così è davvero dura mandar giù il boccone amaro per la Lucchese che quasi eroica, con soli 15 giocatori, senza attaccanti, con liquidazione forse terzo fallimento in 9 anni dietro l'angolo, con 9 giocatori che se ne sono andati (fra questi i gioielli Terrani, Forte al Perugia mentre Bruccini firmerà per il Livorno) gioca un bel primo tempo, va in vantaggio con De Feo, mvp del match, che su assist di Gargiulo piazza la rasoiata vincente al 21', quella che non gli era risucita per un soffio pochi attimi prima. Espeche adattato a centrocampo, senza punte, con Gargiulo a fare l'esterno mancino in un tridente offensivo mascherato. E i grigi? a guardare o quasi. Possesso aplla, tanto palleggio ma solo un palo di Bocalon di testa nel finale. Se Gargiulo in contropiede, con un lob da 40 metri su uscita del portiere Vannucchi, fosse riuscito a centrare la porta per il 2-0 avremo visto un altro film. Invece nalla ripresa la capolista confeziona palle gol in quantità industriale e Nobile è bravo a respingere su Barlocco, Piccolo, Iocolano ma nulla può aal 20' su combinazione aerea Bocalon Gonzalez con l'argentino che sfonda da 4 metri. 6' dopo normalissimo contrasto tra Cecchini e Sestu e rigore davvero regalato da un direttore di gara che già nella ripresa aveva assegnato punizioni allegre, definiamole così alla capolista che non ha bisogno di certe situazioni. Come all'andata decide un penalty che on c'era. Merlonghi avrebbe per la verità la possibilità del 2-2 con diagonale a lato, forse avrebbe fatto meglio a servire De Feo appostato nell'area piccola. Galderisi prova ad inserire Bragadin. Poi i locali gestiscono. sabato prossimo alle 14,30 il Tuttocuoio. Però questa Pantera ha tenuto testa all'Orso alessandrino, quasi da libro "Cuore", a dimostrazione che sul campo le cose sono state più che positive. Purtroppo a Lucca non vanno mai bene fuori dal terreno di gioco.

Pistoiese batte Prato 2-0

Il derby di ritorno se lo aggiudica la Pistoiese che supera i cugini del Prato con le reti di Hamlili e Minotti, entrambe arrivate nel primo tempo

Il derby se lo aggiudica per 2-0 la Pistoiese che fa sprofondare ancor di più nell'inferno il Prato.

Parte forte la Pistoiese che al 18' va già in vantaggio nel confronto con i cugini del Prato. Dopo una respinta del portiere del Prato Melgrati, la sfera arriva fuori area dove si trova tutto solo Hamlili che fa partire un bolide che s'insacca a mezz'aria in rete. Arancioni in vantaggio e biancazzurri in confusione tanto che pochi attimi dopo su azione di Gyasi la Pistoiese va vicinissima al raddoppio.

Il Prato al 14' è stato costretto a fare subito un cambio per problemi fisici a CArcuro. Al suo posto è entrato il nuovo arrivato De Micheli.

 

 Il raddoppio per i padroni di casa arriva al 44' su azione da calcio d'angolo. A saltare sul punto di caduta del cross c'è Nadir Minotti che schiaccia di testa e il portiere Melgrati viene ancora una votla beffato. Pistoiese in gran palla mentre il Prato evidenzia una difesa colabrodo incapace di saper gestire sia sui calci da fermo che sulel azioni in profondità degli attaccanti avversari.

Il secondo tempo comincia con un bel tiro  dalal distanza di Checchin che però è facile presa di Feola. la risposta arancione al 54' con un bolide di Bellazzini, dopo sponda di Placido, con palla che si perde di poco sopra la traversa.

Poi arriva anche l'ingresso in campo dell'esperto Tavano nelle file del Prato con Monaco che cerca nella sua esperienza l'arma per recuperare i due gol di svantaggio con i quali il Prato ha chiuso il primo tempo.

Il Prato prova a recuperare ma la Pistoiese fa buon gioco in difesa e sfrutta le ripartenze per mettere in difficoltà i biancazzurri. Al 71' una prodezza di Feola nega la rete a De Marchi e Priola gli dà una mano a sventare il pericolo. Finisce così con il successo degli arancioni che però non riescono a raggiungere la zona playoff per la concomitante vittoria dell'Olbia. Prato a rischio ultimo posto.

Sugli spalti solo tifosi arancioni mentre da Prato, dopo lo sciopero del tifo organizzato proclamato ormai da tempo, si sono presentati solo una manciata di appassionati (28 persone). Spettatori paganti 1890.

US PISTOIESE: Feola (1), Placido (2), Sammartino (3), Priola (5), Benedetti (8), Rovini (9), Gyasi (11), Minotti (11), Hamlili (21), Piccoli (23), Bellazzini (30). A disposizione: Albertoni (22), Boni (6), Finocchio (7), Colombo (10), Colombini (15), Proia (16), Luperini (17), Varano (20), Tomaselli (24). Allenatore: Gian Marco Remondina.

AC PRATO: Melgrati (1), Catacchini (2), Carcuro (8) (dal 14' De Micheli - 4), Di Molfetta (11), Sowe (16), Checchin (20), Ghidotti (23), Tomi (29), Marzorati (30), De Marchi (31), Piscitella (40).A disposizione: Reggiani (22),  Martinelli (5), Gargiulo (7), Tavano (10), Danese (14), Malotti (19), Cavagna (21), Strada (28). Allenatore: Francesco Monaco.

ARBITRO: Daniele Viotti di Tivoli.

ASSISTENTI: Pasquale Capaldo di Napoli e Giorgio Rinaldi di Roma 1.

RETI: Al 18' Hamlili, al 44' Minotti.

NOTE: Ammoniti per il Prato De Michele e Di Molfetta. Cielo sereno, un leggero vento freddo, terreno in condizoni generali accettabili.

Fonte: Il tirreno pistoia