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Le clamorose rivelazioni di Giovanni Lopez sull'esonero da parte della Lucchese

"Possono mandarmi via ma esigo rispetto, perché sono una persona seria, ho lavorato con Reja e Ulivieri tanto per capirci e non mi va che vengano raccontate storie e favolette assortite". Durissimo l'ex tecnico della Lucchese Giovanni Lopez in una intervista rilasciata al quotidiano Il Tirreno al collega Luca Tronchetti al quale vanno i complimenti per aver fatto parlare l'allenatore che ha raccontato molte situazioni non conosciute. Riportiamo una sintesi delle dichiarazioni di Lopez: "Quando sono arrivato c'era la necessità di rifare completamente la preparazione, ho dovuto risollevare un ambiente depresso, la squadra era penultima anche con le penalizzazioni, del resto a metà novembre avevano 5 punti. Abbiamo fatto risultati, ho mantenuto la media di 2 punti a partita fino alla gara di Siena. Nessun contrasto con i giocatori da parte mia tanto per smentire chi ha parlato di problemi di spogliatoio. Abbiamo giocato un buon calcio fino alla pausa natalizia. Poi il calo era fisiologico. Allenamenti blandi? Li ho fatti uguali dall'inizio, solo che prima andavano bene perché si vinceva. Giocatori in discoteca? Niente di tutto ciò. Il gruppo è moralmente sano. Mi volevano mandare via. Stop.Già dopo Siena. Ho valorizzato Terrani che quando sono arrivato era in panchina. A gennaio? Ho voluto Maritato e Botta. Palomeque e Altobello li ha presi Galli. Tutti sanno che non ammetto che altri mi diano consigli, a Lucca è successo che qualcuno ha urlato ad un giocatore che non avrebbe giocato il turno successivo oppure che un dirigente importante sia venuto nello spogliatoio nell'intervallo della partita di Prato. Mi sarei dimesso, mi hanno anticipato. Meglio così. Peccato, a Lucca si vive bene, è una bella città, auguri".