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Serie A

Diego Lopez è il nuovo allenatore del Cagliari

Ora è ufficiale, Diego Lopez è il nuovo allenatore del Cagliari. Sarà affiancato da Michele Fini. L'uruguaiano ha firmato un contratto biennale dopo aver rescisso, ieri 17 ottobre, quello che lo legava al Palermo. Per Lopez si tratta di un ritorno sulla panchina del Cagliari calcio, dopo l'esperienza, insieme a Pulga, nel biennio 2012-2014. Stasera dirigerà ad Asseminello il primo allenamento, poi ci sarà la presentazione ai giornalisti.

Fonte: La Nuova Sardegna (Edizione di Sassari)

Primo esonero in Serie A: Rastelli via da Cagliari

Due stagioni intere più otto partite. E poi via: le strade tra il Cagliari e Massimo Rastelli si sono divise questa mattina con l'esonero dell'allenatore e del suo staff, il primo della Serie A quest'anno. Il futuro potrebbe essere Massimo Oddo, ex rivale di Rastelli ai tempi della corsa dalla B alla A alla guida del Pescara. In pole position c'è lui, ma il presidente Tommaso Giulini avrebbe pensato nelle scorse ore anche ad altre soluzioni. Ad esempio al rilancio di Diego Lopez, fermo dall'esperienza a Palermo. O a Giuseppe Iachini, ultima panchina a Udine.

Dalla parte di Oddo il gioco, divertente e, almeno in B, redditizio visto che nel 2015-2016 con il Pescara il tecnico ha conquistato una promozione in A. Nella massima serie, però, l'anno dopo, poca fortuna: in 24 gare la gioia della vittoria è arrivata solo una volta, a tavolino con il Sassuolo. L'annuncio del nuovo tecnico è atteso per domani. Mentre l'allenamento di questo pomeriggio è stato condotto dal preparatore atletico Michele Santoni. Il destino di Rastelli l'ha deciso domenica la sconfitta in casa con il Genoa, una partita che ha confermato per la quarta volta consecutiva una crisi di gioco, carattere e risultati.

L'ultimo sorriso di Rastelli in rossoblù è stato quello di Ferrara con la Spal proprio un mese fa: uno 0-2 che lasciava intravedere un campionato di ben altro tipo con una salvezza facile facile e magari un pensierino anche all'Europa. E invece poi sono arrivate quattro sconfitte di file, addirittura tre in casa, in quella Sardegna Arena che sarebbe dovuta essere un fortino inespugnabile. Un calo improvviso e inatteso considerato che nelle prime quattro partite il Cagliari aveva dato buoni segnali di solidità.

"Orgoglioso e fiero del mio lavoro - così si è congedato Rastelli su Twitter - saluto e ringrazio tutti. La mia isola felice nel cuore: sarò sempre tifoso del Cagliari. Forza Casteddu". Il tecnico chiude con la squadra ancora "salva": quintultima insieme a Crotone, Verona, Udinese. E con due buone stagioni alle spalle: una promozione dalla B alla A e una salvezza con largo anticipo lo scorso anno.

Fonte: ANSA

Lo spareggio salvezza va al Verona: un gol di Romulo stende il Benevento

Prima vittoria in campionato per i veneti, favoriti dall'espulsione diretta di Antei al 37' del primo tempo: in una gara tecnicamente povera, l'1-0 decisivo è firmato da un destro al volo nella ripresa dell'italo-brasiliano. I campani collezionano l'ottava sconfitta nelle prime 8 giornate.

 

Tanta tensione, poca qualità. Quel che tutti si attendevano, puntualmente, accade. Nel derby delle disperate tra Verona e Benevento ha la meglio la paura di non farcela, di incappare nell'ennesima delusione di un avvio di campionato per entrambe avarissimo di soddisfazioni. Alla fine a uscire dall'incubo è l'Hellas, vincente grazie a un guizzo di Romulo nella ripresa e favorito dall'espulsione a fine primo tempo di Antei: inconcepibile il modo in cui l'ex difensore del Sassuolo entra sulle gambe di Valoti, inducendo Di Bello a cacciarlo direttamente senza estrarre nemmeno il giallo e producendo la svolta della gara. Un 1-0 sofferto, tirato, non bello da vedere ma fondamentale per la squadra di Pecchia, che in un colpo solo supera Genoa, Sassuolo e SPAL aggrappandosi a un altro manipolo di formazioni in lotta per non retrocedere. Mentre i campani proseguono nella loro striscia negativa: ottavo ko nelle prime 8 giornate e Baroni sempre più a rischio. Un impatto tremendo con la nuovissima realtà chiamata Serie A. Un sogno che si sta trasformando in un incubo.

 

La cronaca

Pochi guizzi nella prima parte di gara: il più importante è firmato Cerci, ma il tiro da fuori dell'ex granata supera la traversa. Valoti ha una buona occasione al 24', ma viene stoppato da Venuti. E quando si ritrova solo davanti a Brignoli, una decina di minuti più tardi, il figlio d'arte non punisce: tocco troppo angolato e sfera che sfiora il secondo palo. Al 37', la svolta dell'incontro: Antei entra come un treno sulle gambe dello stesso Venuti e Di Bello estrae direttamente il rosso in direzione dell'ex centrale del Sassuolo, lasciando il Benevento in 10 uomini. Una superiorità numerica che il Verona prova a sfruttare immediatamente: Fares trova in area Pazzini, il cui intervento al volo si stampa contro la traversa. E ancora Valoti, nell'ultima chiara occasione gialloblù del tempo, non riesce a coordinarsi a due passi dalla porta.Ripresa a un volto solo: il Verona attacca, il Benevento si difende. Cerci manca subito il vantaggio, non riuscendo a deviare in spaccata a porta vuota il perfetto centro di Fares. Pecchia inserisce Kean, che si incunea subito in area ma viene stoppato da Brignoli e Djimsiti. Ancora bravo l'ex portiere perugino su un destro al volo di Romulo, liberato da un rimpallo. Dai e ridai, pur tra tanta frenesia il Verona trova il vantaggio a un quarto d'ora dal termine: i campani si fanno incredibilmente trovare scoperti in contropiede, il neo entrato Verde cambia gioco per Romulo che con un piattone al volo fa esplodere il Bentegodi. Finale teso e Benevento che si crea la grande chance per pareggiare: Ciciretti pesca Iemmello, che a tu per tu con Nicolas spedisce sul fondo il pallone del possibile 1-1. Un errore fatale

ima vittoria in campionato per i veneti, favoriti dall'espulsione diretta di Antei al 37' del primo tempo: in una gara tecnicamente povera, l'1-0 decisivo è firmato da un destro al volo nella ripresa dell'italo-brasiliano. I campani collezionano l'ottava sconfitta nelle prime 8 giornate.

Tanta tensione, poca qualità. Quel che tutti si attendevano, puntualmente, accade. Nel derby delle disperate tra Verona e Benevento ha la meglio la paura di non farcela, di incappare nell'ennesima delusione di un avvio di campionato per entrambe avarissimo di soddisfazioni. Alla fine a uscire dall'incubo è l'Hellas, vincente grazie a un guizzo di Romulo nella ripresa e favorito dall'espulsione a fine primo tempo di Antei: inconcepibile il modo in cui l'ex difensore del Sassuolo entra sulle gambe di Valoti, inducendo Di Bello a cacciarlo direttamente senza estrarre nemmeno il giallo e producendo la svolta della gara. Un 1-0 sofferto, tirato, non bello da vedere ma fondamentale per la squadra di Pecchia, che in un colpo solo supera Genoa, Sassuolo e SPAL aggrappandosi a un altro manipolo di formazioni in lotta per non retrocedere. Mentre i campani proseguono nella loro striscia negativa: ottavo ko nelle prime 8 giornate e Baroni sempre più a rischio. Un impatto tremendo con la nuovissima realtà chiamata Serie A. Un sogno che si sta trasformando in un incubo.

 

La cronaca

Pochi guizzi nella prima parte di gara: il più importante è firmato Cerci, ma il tiro da fuori dell'ex granata supera la traversa. Valoti ha una buona occasione al 24', ma viene stoppato da Venuti. E quando si ritrova solo davanti a Brignoli, una decina di minuti più tardi, il figlio d'arte non punisce: tocco troppo angolato e sfera che sfiora il secondo palo. Al 37', la svolta dell'incontro: Antei entra come un treno sulle gambe dello stesso Venuti e Di Bello estrae direttamente il rosso in direzione dell'ex centrale del Sassuolo, lasciando il Benevento in 10 uomini. Una superiorità numerica che il Verona prova a sfruttare immediatamente: Fares trova in area Pazzini, il cui intervento al volo si stampa contro la traversa. E ancora Valoti, nell'ultima chiara occasione gialloblù del tempo, non riesce a coordinarsi a due passi dalla porta.

Gianpaolo Pazzini, Verona-Benevento, Serie A 2017-2018, Getty Images

Gianpaolo Pazzini, Verona-Benevento, Serie A 2017-2018, Getty ImagesGetty Images

Ripresa a un volto solo: il Verona attacca, il Benevento si difende. Cerci manca subito il vantaggio, non riuscendo a deviare in spaccata a porta vuota il perfetto centro di Fares. Pecchia inserisce Kean, che si incunea subito in area ma viene stoppato da Brignoli e Djimsiti. Ancora bravo l'ex portiere perugino su un destro al volo di Romulo, liberato da un rimpallo. Dai e ridai, pur tra tanta frenesia il Verona trova il vantaggio a un quarto d'ora dal termine: i campani si fanno incredibilmente trovare scoperti in contropiede, il neo entrato Verde cambia gioco per Romulo che con un piattone al volo fa esplodere il Bentegodi. Finale teso e Benevento che si crea la grande chance per pareggiare: Ciciretti pesca Iemmello, che a tu per tu con Nicolas spedisce sul fondo il pallone del possibile 1-1. Un errore fatale.

Derby di Milano all'Inter:tripletta di Icardi, per il Milan un'altra sconfitta

Il derby parte lento, con il Milan che aspetta dietro e lascia l’iniziativa ad un’Inter non troppo convinta. Candreva al quarto d’ora duetta con Borja Valero e con un morbido destro scheggia la traversa. Il Milan non innesca mai Suso e André Silva, mentre i nerazzurri aumentano i ritmi e al 28’ passano. D’Ambrosio per Candreva, che fa due passi e mette un cross fantastico in mezzo per il preciso tap-in di Icardi di destro. L’1-0 colpisce il Milan e carica l’Inter, che gioca 10 minuti di altissimo livello. Proprio poco della fine della prima frazione, però, i rossoneri di Montella hanno occasione per il pareggio: Kessiè infila per Borini, che tira di destro, para Handanovic, poi di testa ancora Borini mette sull'esterno della rete. Sipario di un primo tempo a chiare tante nerazzurre.

Nella ripresa Montella inserisce Cutrone per Kessié e il Milan cambia marcia. Nei primi 10 minuti i rossoneri creano quattro nitide occasioni: Silva centra il palo (poi Musacchio insacca ma in netto fuorigioco), Suso impegna Handanovic da fuori, Borini lo imiti, Cutrone non centra la porta con un bel sinistro su cross di Rodriguez. Preludio del pareggio che arriva al 56’: Suso si accentra e piazza un mancino angolatissimo, che beffa Handanovic. Vecino ha subito dopo l’occasione del 2-1, ma mette largo. Poi Handanovic compie un miracolo su Bonaventura e nella ripartenza l’Inter raddoppia: Perisic si invola a sinistra e crossa per il grande destro coordinato di Icardi, che firma la sua doppietta e sentenzia ancora la sua leadership a centro area. Finita? Nemmeno per sogno. Il Milan non molla e all’80’ pareggia. Rodriguez apre per Borini, che crossa per il sinistro di Bonaventura: deviazione, para Handanovic, palla sul palo e poi Handanovic la trascina dentro. Nel finale però nuove emozioni. Rodriguez stende D’Ambrosio e procura il rigore che Icardi trasforma. 3-2, tripletta, serata magica. L’Inter vince il derby.

Fonte:Eurosport

Il derby Inter-Milan targato Empoli

Una partita attesa per misurare la reale consistenza dell'inter e per le implicazioni che avrebbe in caso di altro ko del Milan, forse in ritardo sulla tabella di amrcia immaginata dopo la sontuosa campagna acquisti estiva. Un amtch clou insieme a Roma-Napoli e Juventus-Lazio per una giornata di cui capiremo meglio le forze in campo dopo il suo svolgimento. La stracittadina meneghina profuma di Empoli. Sì, perché i due tecnici hanno indossato la maglia azzurra. Spalletti da Certaldo  buon difensore e Montella grande attaccante che proprio dalla cittadina della Valdelsa spiccò il grande salto. 

Roma-Napoli, confermato il fischio d’inizio alle 20:45: scongiurata l'ipotesi di anticipo alle 18

Ritorna la Serie A dopo la pausa per le Nazionali, nell’ottava giornata la super sfida tra Roma e Napoli si giocherà regolarmente sabato sera, alle ore 20:45, allo stadio Olimpico: scongiurata l’ipotesi di un rinvio alle 18.

 

Nuovamente tempo di campionato dopo la sosta per gli impegni delle Nazionali ed in Serie A si riparte con uno scontro tra grandi. Subito big match, allo stadio Olimpico si affrontano Roma e Napoli. Tutto confermato, la gara tra i giallorossi di Eusebio Di Francesco e gli azzurri di Maurizio Sarri si disputerà regolarmente sabato 14 ottobre alle ore 20:45. Decisione arrivata nella prima riunione delle misure di sicurezza in vista dell’incontro al quale hanno preso parte tutti i dirigenti di polizia individuati dal Questore di Roma per ogni singolo settore di attività. Scongiurata dunque l’ipotesi che era circolata nelle ultime ore, ovvero quella di un possibile anticipo del match alle ore 18 per questioni di ordine pubblico.

Ingresso vietato ai residenti in Campania 

Ad assistere alla gara sugli spalti dello stadio Olimpico non potranno esserci i residenti nella regione Campania, ai quali l’accesso all’impianto è stato vietato. I tifosi del Napoli residenti fuori dalla regione, invece, potranno godersi lo spettacolo dal settore ospiti, nel quale sono stati riservati 4000 posti.

 

Fonte:skysport