Quinews Radio Bruno Toscana

Serie A

Lazio batte Verona 2-0: decisivo Immobile

Dopo quattro sconfitte consecutive fra campionato ed Europa League, la Lazio torna al successo e conquista il terzo posto scavalcando l'Inter e andando a -1 dalla Roma. Decisiva la doppietta di Ciro Immobile nel secondo tempo. Sconfitta amara per il Verona che è comunque stato in partita ma nulla ha potuto contro una Lazio determinata a portare a casa l'intera posta in palio. Scaligeri che restano al penultimo posto.

Fonte: TUTTOMERCATOWEB

Spal: fiducia a mister Semplici ma...., possibile incontro con Andrea Mandorlini

La SPAL ha pubblicamente confermato Leonardo Semplici, ma la fiducia nel tecnico di Firenze non sembra essere illimitata: stando a quanto da noi raccolto, i vertici della formazione estense, ieri sconfitta malamente dal Milan a Ferrara, incontreranno Andrea Mandorlini. Con Guidolin e Reja il tecnico era stato nelle idee della dirigenza subito dopo l'ennesima sconfitta in campionato. Fonte: Tuttomercatoweb.com

Serie A, Napoli-Lazio 4-1: rimonta da primato

Come all'andata azzurri sotto per il gol di De Vrij, poi arriva il poker per i tre punti

LA PARTITA

L'ottava sinfonia consecutiva suonata in campionato dal Napoli è finita in standing ovation. Dopo il timore iniziale, lo spavento firmato ancora una volta da De Vrij come lo scorso settembre all'Olimpico e un primo tempo complicato, gli azzurri di Sarri hanno condotto un concerto tecnico-tattico che ha spazzato via il coraggio della Lazio. Un 4-1 senza appello, un ko tecnico che vale il primato in classifica e lo stupore di chi, dopo quarantacinque minuti passati lontano da Strakosha, non avrebbe mai pensato di assistere a una passerella da tappeto rosso nella ripresa, con Sarri in tribuna dopo l'espulsione e Zielinski al posto dell'acciaccato Hamsik.

Banale e complicato capire dove inizino i demeriti dei biancocelesti e i meriti di questo Napoli, quasi ingiusto per quanto messo in mostra nel secondo tempo. Certo è che la benzina della Lazio, dell'ottima Lazio del primo tempo, è finita troppo presto per poter sperare di uscire indenne dal San Paolo. Del resto la scelta di Simone Inzaghi di proporre una squadra aggressiva su ogni pallone ha dato i suoi frutti nella prima parte di gara, con contrasti decisi e quasi al limite e pressione su tutti i portatori di palla nonché la classica applicazione in fase difensiva. Risultato, dopo aver sbloccato immediatamente il match con l'inserimento di De Vrij su cross di Immobile, al Napoli sono state concesse solo un paio di conclusioni velleitarie e in pallonetto a Insigne. Fino al blackout del minuto 44, quando Jorginho ha saputo imbucare Callejon davanti a Strakosha per il gol del pareggio, il quarto nelle ultime cinque sfide contro la Lazio per lo spagnolo. Di fatto il sipario fatto calare sulla partita dei ragazzi di Inzaghi.

Nella ripresa infatti la Lazio ha avuto un crollo mentale e fisico che non ha lasciato scampo. Dominati in lungo e in largo dal centrocampo tecnico del Napoli, l'inserimento di Zielinski al posto dell'acciaccato Hamsik ha dato qualità e velocità nelle combinazioni palla a terra. Occasioni a pioggia fin dai primi minuti con il tiro a giro di Insigne fuori di poco, fino all'episodio decisivo: il cross di Callejon in mezzo all'area deviato nella propria porta da Wallace. Giusto il tempo di risistemarsi che è arrivato anche il terzo gol con il tiro di Mario Rui deviato da Zielinski in porta spiazzando Strakosha e dando il via a discussioni fantacalcistiche senza fine.

Il monologo napoletano invece è stato indiscutibile, esaltato dal palleggio e dalle verticalizzazioni, sublimato dall'azione del quarto gol creato da Insigne, Jorginho e ancora Zielinski fino all'assist al bacio del polacco per Mertens. La carezza d'esterno del belga è una delizia che conferma il Napoli come prima forza del campionato. Anche in una serata che sembrava complicata, difficile, da paura. E che invece si è trasformato appunto nell'ottava sinfonia consecutiva in campionato. Per la Lazio, invece, è notte fonda: la terza sconfitta di fila preoccupa; la benzina terminata dopo un tempo, forse di più.

 

IL TABELLINO

NAPOLI-LAZIO 4-1
Napoli (4-3-3):
 Reina 6; Hysaj 7, Tonelli 6, Koulibaly 6, Mario Rui 6,5; Allan 6,5 (36' st Rog sv), Jorginho 7,5, Hamsik 5,5 (1' st Zielinski 7); Callejon 7 (39' st Maggio sv), Mertens 6,5, Insigne 6,5. A disp.: Sepe, Rafael, Diawara, Albiol, Ounas, Machach. All.: Sarri 6.
Lazio (3-5-1-1): Strakosha 5,5; Wallace 4,5, De Vrij 6, Radu 5; Marusic 5, Parolo 5,5, Leiva 5,5 (22' st Nani 5), Milinkovic-Savic 6, Lulic 5 (15' st Lukaku 5); Luis Alberto 5 (15' st Caicedo 5); Immobile 5,5. A disp.: Vargic, Guerrieri, Caceres, Luiz Felipe, Bastos, Basta, Murgia, Patric. All.: Inzaghi 5,5.
Arbitro: Banti
Marcatori: 3' De Vrij (L), 44' Callejon (N), 9' st aut. Wallace (L), 11' st Mario Rui (N), 28' st Mertens (N)
Ammoniti: Leiva, Milinkovic-Savic, De Vrij (L)
Espulsi: nessuno
Note: 45' allontanato dalla panchina Sarri (N) per proteste

 

Fonte:Sportmediaset.it

 

 

Milan, ira di Cutrone: SPAL piegata da una doppietta del nuovo Inzaghi, poi Biglia e Borini

Anche il Milan ha il suo centravanti: Patrick Cutrone sigla la prima doppietta in campionato al Mazza di Ferrara, poi una doppia B di sigillo con le reti di Biglia e Borini. Per Cutrone, è il quinto gol in Serie A e dodicesimo stagionale; per il Milan, rigenerato da Gattuso, la quarta vittoria nelle ultime 5 partite.

Immobile, IcardiHiguain, Mertens, Dzeko. Chissà se il Milan sarà la quarta, la quinta o la sesta forza di questa Serie A - intanto è settimo dietro alla Samp, che affronterà domenica prossima - ma di certo Gattuso avrà scelto il suo centravanti: Patrick Cutrone, attaccante classe 1998 dall'academy rossonera, in estate s'era aggregato alla tourné di una squadra "travolta" dai fasti di calciomercato, segnando il primo gol del nuovo corso a Lugano e una doppietta al Bayern Monaco. Eccoci, sei mesi dopo, a raccontarne un'altra, dal viaggio post-diploma che il giovane Patrick fece in Europa, alla prima consacrazione di un centravanti dal destino segnato nel nome di Pippo Inzaghi.

Primo gol stagionale, prima di campionato a Crotone, prima europea contro il Rijeka, primo gol (pesantissimo) nel derby, prima doppietta in Serie A: succede al Mazza di Ferrara quando, dopo cento secondi, Suso spennella in area per la schiacciata di Romagnoli, Meret respinge in area piccola e Cutrone è già lì nel suo habitat - quello di Massaro, quello di Inzaghi - a sbloccare la partita. La SPAL replica a sprazzi, il Milan gioca controluce, Viviani centra un palo su punizione, ma mentre Gattuso rivede le streghe di Udine, Suso calcia un sinistro contro Meret che sbava in presa e oplà, ancora lui, sempre Cutrone a segnare in area piccola e in due "tempi" perché la palla gli calamita fra i piedi, sbatte sul palo e tap-in.

Gli altri due gol sono di Lucas Biglia, altro giocatore rigenerato da Gattuso, che riceve da Viviani e piazza un destro dal limite con Meret fuori dai pali. Infine - al novantesimo, da tempo immemore - il ritorno al gol di Fabio Borini innescato da Montolivo: loro sono appena entrati mentre la SPAL è in ginocchio sotto i fischi del suo stadio, Fabio incrocia di sinistro e il Milan vince 4-0. Gattuso vuole un'altra classifica e per questo il Milan dovrà vincere sempre: intanto sono 4 successi nelle ultime cinque partite, alla vigilia dell'Europa League e in semifinale di Coppa Italia. Bravo Rino.

Il tabellino

SPAL (3-5-1-1): Meret, Šimić, Salamon, FelipeLazzari, Grassi (62’ Schiattarella), Everton Luiz (55’ Paloschi), Viviani, Mattiello (84' Drame); Kurtić; Antenucci. Allenatore: Leonardo Semplici

MILAN (4-3-3): G. DonnarummaAbateBonucci, Romagnoli, R. Rodríguez; Kessié (84' Borini), Biglia (75’ Montolivo), Bonaventura; Suso, Cutrone (77’ Andre Silva), Çalhanoğlu. Allenatore: Gennaro Gattuso

Arbitro: Maurizio Mariani di Roma

Gol: Cutrone 2’ e 65’, Biglia 73’, Borini 90'

Ammoniti: Simic, Mattiello, Schiattarella; Kessie, Biglia, Bonucci

 

Fonte:Eurosport

Lega A: diritti tv dal 2018-2021 assegnati a Mediapro. Sky: inammissibile, faremo ricorso

Come si legge in una nota, l’assemblea della Lega ha verificato che l’offerta spagnola pari a un miliardo, 50 milioni e mille euro a stagione fosse superiore al prezzo minimo. Ma la tv satellitare spiega: sono un operatore della comunicazione mascherato

Con un’offerta di mille euro superiore alle richieste minime della Lega Serie A, MediaPro ha ottenuto l’assegnazione dei diritti tv del campionato per il prossimo triennio. Come si legge in una nota, l’assemblea della Lega ha verificato che l’offerta spagnola pari a un miliardo, 50 milioni e mille euro a stagione è superiore al prezzo minimo previsto dal bando e conseguentemente procederà alla comunicazione all’Autorità garante della concorrenza e del mercato dell’assegnazione dei diritti tv.

 

Il ricorso

L’affidamento dei diritti tv ha provocato l’immediata reazione di Sky. Quest’ultima, attraverso i suoi avvocati, ha diffidato la Lega serie A dall’assegnare a MediaPro i diritti audiovisivi della Serie A per le stagioni 18-21, visto che il gruppo audiovisivo spagnolo MediaPro - pur avendo presentato un’offerta allo specifico bando rivolto esclusivamente agli “intermediari indipendenti” - non opererebbe come un intermediario indipendente ma come un vero e proprio operatore della comunicazione. Come si apprende anche dagli organi di stampa, MediaPro avrebbe infatti avviato nel corso della trattativa privata una negoziazione con la Lega per «realizzare uno o più canali tematici anche sotto forma di canali ufficiali della Lega», curandone i palinsesti e la veste editoriale. MediaPro inoltre avrebbe negoziato con l’intenzione di “vendere spazi pubblicitari sugli stessi canali”, “concludere accordi per la distribuzione di tali canali con gli operatori della comunicazione interessati” e ripartire i profitti con la Lega. MediaPro intende agire quindi a tutti gli effetti come operatore della comunicazione attivo sul territorio e nei confronti degli utenti (violando il paragrafo 5.3 del secondo Invito). E inoltre essendo preclusa ad unico operatore della comunicazione l’aggiudicazione di tutti i diritti in esclusiva (no single buyer rule) l’assegnazione a MediaPro viola anche l’articolo 9.4 del Decreto Melandri e il paragrafo 24.b delle Linee Guida. Per questo Sky chiede alla Lega di considerare l’offerta di MediaPro inammissibile e quindi di interrompere le trattative private con il gruppo spagnolo e di escluderlo immediatamente dalla procedura di assegnazione.

Fonte:Corrieredellasera

Milan-Lazio senza reti a San Siro: discorso qualificazione rimandato

Zero gol a San Siro al termine della semifinale di andata di Coppa Italia TIM fra Milan e Lazio. Partita che termina 0-0, con poche occasioni concrete per entrambe le squadre. Discorso qualificazione rimandato in toto al 28 febbraio, quando le due squadre si affronteranno all'Olimpico: in palio la finalissima.