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Serie A

News mercato dalla serie A

Calciomercato e campionati in corso. E a volte può bastare un gol per riavvicinare un giocatore al suo club d’appartenenza. Potrebbe essere il caso di Feghouli che oggi ha segnato con il suo West Ham, rischiando di ridurre le possibilità di vestire la maglia della Roma in questo mercato di gennaio. Un altro giocatore che resta, o meglio ha rinnovato, è Federico Chiesa: blindato dalla Fiorentina, il rinnovo è fino al 2021. Capitolo Milan: Sosa interessa al Fenerbahce. Il club turco si è fatto avanti con i rossoneri per il giocatore, proponendosi di pagare quanto speso per acquistarlo dal Besiktas e offrendo a Sosa un contratto di due anni e mezzo a 5 milioni netti all’anno. I dialoghi però al momento sono interrotti, visto il ‘no’ di Sosa che ha rifiutato questa offerta perchè intenzionato a restare a Milano e in rossonero. Al Genoa oggi è diventato ufficiale il ritorno di Rubinho, dopo 7 stagioni. I rossoblù intanto insistono per Montoya del Rosario Central: dopo le prime conferme della società argentina, la trattativa è proseguita e lunedì sono previsti nuovi contatti tra le parti. Altra ufficialità del giorno è stata quella di Lasagna all’Udinese: il giocatore però resterà a Carpi fino a giugno. Il Palermo ha tolto Hiljemark dal mercato. Fonte: Redazione PianetaEmpoli

Da 0-2 a 2-2: il Milan salva la pelle a Torino con rimonta mozzafiato

Sotto di due gol in virtù delle reti di Belotti e Benassi e scampato il pericolo con rigore di Ljajic parato da Donnarumma, il Milan confeziona il 2-2 thrilling in rimonta grazie agli squilli di Bertolacci (grazie alla goal line technology) e Bacca su calcio di rigore. Monday Night spettacolare allo stadio Grande Torino. Milan in dieci nel finale per l'espulsione di Romagnoli.

Torino (4-3-3): Hart; Zappacosta, Rossettini, Moretti, Barreca; Benassi (81' Baseli), Valdifiori (67’ Lukic), Obi (61’ Iturbe); Iago Falque, Belotti, Ljajic. Allenatore: Mihajlovic

Milan (4-3-3): Donnarumma; Abate, Paletta, Romagnoli, Calabria (87' Vangioni); Pasalic, Locatelli, Bertolacci (74’ Kucka); Suso, Bacca, Bonaventura (84' Niang) Allenatore: Montella

Arbitro: Tagliavento

Gol: 21’ Belotti, 26’ Benassi; 55' Bertolacci, 60' rig. Bacca

Note – Ammoniti: Moretti, Belotti, Obi, Rossettini, Iago; Locatelli, Romagnoli Espulsi: Romagnoli

 


Fonte:Eurosport

Napoli: ufficiale l'acquisto dell'attaccante livornese Pavoletti

Il Napoli ha ufficializzato oggi, all'apertura del mercato invernale, l'acquisto di Leonardo Pavoletti dal Genoa. L'attaccante vestirà la maglia numero 32. Il suo acquisto è stato annunciato dal presidente Aurelio De Laurentiis con il suo ormai tradizionale tweet: "Benvenuto Leonardo", ha scritto. Pavoletti, 28 anni, è già da alcuni giorni a Castel Volturno e sta lavorando a un programma personalizzato per tornare al più presto in campo dopo l'infortunio al ginocchio subito a novembre. Il Napoli lo ha pagato 18 milioni, facendogli firmare un contratto fino al 2021.

Fonte: FirenzeViola.it

Prende il via ufficialmente il calcio mercato

Prende il via oggi, martedì 3 gennaio 2017, per tutti i campionati professionistici, in maniera ufficiale la finestra del calciomercato di gennaio nota anche come "di riparazione". I contratti potranno essere depositati ufficialmente. Il termine sarà quello di martedì 31 gennaio con il gong delle trattative fissato per le ore 23.00.

Supercoppa, Juventus-Milan 4-5 dopo i rigori: decide l'errore di Dybala

I rossoneri si impongono dal dischetto dopo le reti di Chiellini e Bonaventura nei 120'. Dell'argentino l'errore decisivo

In fondo era questione di rivincite. Il Milan voleva quella di Coppa Italia, la Juve quella di campionato. In entrambi i casi, sconfitte molto mal digerite da chi era tornato a casa col bruciore dell’ingiustizia, sebbene per motivi diversi. Alla fine se l’è presa il Milan, che torna ad alzare un trofeo cinque anni e mezzo dopo la Supercoppa nel derby di Pechino. Per Montella è il primo titolo da allenatore, per Berlusconi probabilmente sarà l’ultimo da proprietario del Milan. Con questo siamo a quota 29. Decisivo ancora una volta Donnarumma, che dal dischetto si conferma un fenomeno e ipnotizza un certo Dybala. E’ il trionfo del giovane Milan, il trionfo del Milan italiano. La Coppa è racchiusa in un emblema perfetto per il nuovo corso rossonero. La Juve, invece, per una volta molla la presa e probabilmente cercherà di non mettere più piede a Doha. Con questa, dopo quella col Napoli, fanno due sconfitte in Supercoppa in tre anni.

NIENTE TRIDENTE — Alla fine Allegri ha accantonato l’idea del tridente, che alla vigilia pareva essere una strada assolutamente percorribile. A farne le spese è stato anche questa volta Dybala – alla quarta panca di fila -, con trequarti consegnata nei piedi di Pjanic, a supporto di Higuain e Mandzukic. Disco verde per Lichtsteiner, regolarmente al suo posto sulla corsia destra in difesa, ma un’altra novità al centro: Rugani preferito a Barzagli. Montella invece ha confermato l’undici che era apparso ben chiaro lungo la settimana: Bertolacci ha vinto il ballottaggio con Niang e si è accomodato alla sinistra di Locatelli, con Bonaventura alzato sulla linea – più teorica che pratica – di Bacca e Suso. In difesa De Sciglio è stato preferito ad Antonelli.

SOLO JUVE — La partita è iniziata com’era lecito aspettarsi: palla fra i piedi bianconeri e Milan di rimessa. Molto, molto di rimessa. Quel che infatti probabilmente Montella non si attendeva era una remissività così evidente, anche se in questi casi i propri demeriti si avvicinano parecchio ai meriti altrui. La Juve è andata a prendere il Milan altissima, impedendogli di ripartire fin dalla mediana, con conseguenze evidenti: Suso e Bonaventura – per non parlare di Bacca – sono rimasti senza rifornimenti. Soprattutto Jack, che per metà del primo tempo è restato per lo più fuori dal gioco. Il Milan ha patito in particolare sulla propria destra, dove Sturaro e Alex Sandro, nonostante la lucida opposizione di Abate, hanno imperversato. Sul taccuino troviamo un tiro al volo di Mandzukic (7’) deviato con difficoltà da Donnarumma, una conclusione a botta sicura di Sturaro su cui il portiere rossonero ha compiuto uno dei suoi soliti miracoli, e il gol di Chiellini (18’): angolo di Pjanic e il difensore bianconero appoggia in rete senza il fastidio di alcuna marcatura perché il Milan resta a guardare in blocco. Sono passati venti minuti, e in campo c’è una squadra sola, che oltre a giocare molto meglio va al doppio dell’altra. L’unico brivido per Buffon è un sinistro a giro di Suso che esce di un soffio.
 
NIENTE TRIDENTE — Alla fine Allegri ha accantonato l’idea del tridente, che alla vigilia pareva essere una strada assolutamente percorribile. A farne le spese è stato anche questa volta Dybala – alla quarta panca di fila -, con trequarti consegnata nei piedi di Pjanic, a supporto di Higuain e Mandzukic. Disco verde per Lichtsteiner, regolarmente al suo posto sulla corsia destra in difesa, ma un’altra novità al centro: Rugani preferito a Barzagli. Montella invece ha confermato l’undici che era apparso ben chiaro lungo la settimana: Bertolacci ha vinto il ballottaggio con Niang e si è accomodato alla sinistra di Locatelli, con Bonaventura alzato sulla linea – più teorica che pratica – di Bacca e Suso. In difesa De Sciglio è stato preferito ad Antonelli.
SOLO JUVE — La partita è iniziata com’era lecito aspettarsi: palla fra i piedi bianconeri e Milan di rimessa. Molto, molto di rimessa. Quel che infatti probabilmente Montella non si attendeva era una remissività così evidente, anche se in questi casi i propri demeriti si avvicinano parecchio ai meriti altrui. La Juve è andata a prendere il Milan altissima, impedendogli di ripartire fin dalla mediana, con conseguenze evidenti: Suso e Bonaventura – per non parlare di Bacca – sono rimasti senza rifornimenti. Soprattutto Jack, che per metà del primo tempo è restato per lo più fuori dal gioco. Il Milan ha patito in particolare sulla propria destra, dove Sturaro e Alex Sandro, nonostante la lucida opposizione di Abate, hanno imperversato. Sul taccuino troviamo un tiro al volo di Mandzukic (7’) deviato con difficoltà da Donnarumma, una conclusione a botta sicura di Sturaro su cui il portiere rossonero ha compiuto uno dei suoi soliti miracoli, e il gol di Chiellini (18’): angolo di Pjanic e il difensore bianconero appoggia in rete senza il fastidio di alcuna marcatura perché il Milan resta a guardare in blocco. Sono passati venti minuti, e in campo c’è una squadra sola, che oltre a giocare molto meglio va al doppio dell’altra. L’unico brivido per Buffon è un sinistro a giro di Suso che esce di un soffio.
 
Fonte:Gazzetta.it

 

Palermo: esonerato De Zerbi, arriva Corini


Eugenio Corini è il nuovo allenatore del Palermo. L’eliminazione dalla Coppa Italia contro lo Spezia è costata la panchina a Roberto De Zerbi, esonerato da Zamparini anche a seguito di un periodo a dir poco terrificante in stagione. La scelta è caduta su Eugenio Corini, già contattato dal patron dopo la sconfitta casalinga con la Lazio.

L’ufficialità arriva anche dal club di viale del Fante, che si limita ad uno scarno comunicato: “Valutata la situazione della Prima Squadra, la Società si sente costretta al cambiamento della guida tecnica che viene affidata ad Eugenio Corini“.

Fonte: StadioNews.it