Quinews Radio Bruno Toscana

Serie B

Le altre di B-Vittoria del Frosinone, pari del Palermo.

Vittoria del Frosinone che stacca il pass per la seconda posizione in solitaria in classifica, pari del Palermo a reti bianche. Colpo della Pro Vercelli con il Pescara.

AVELLINO-FROSINONE 0-2 — Marcatori: Dionisi (F) 39' st, Paganini (F) 44' st

Tutto negli ultimi 5'. Il Frosinone si rialza in maniera prepotente espugnando il Partenio-Lombardi grazie ai gol di Dionisi e Paganini nel finale che riportano i ciociari al secondo posto in solitaria, scavalcando Palermo e Parma. Una vittoria in trasferta che mancava dal 28 gennaio quando gli uomini di Longo avevano superato il Cittadella. Tre punti fondamentali per la rincorsa alla serie A. Prima sconfitta dell'era Foscarini per un Avellino che non ha demeritato per oltre 70' di gioco per poi crollare nel finale, come già accaduto pochi giorni prima a Chiavari. Foscarini non modifica il 4-4-2 cambiando una sola pedina rispetto al pareggio di Chiavari con l'inserimento di Vajushi, Longo invece modifica il modulo passando al 3-5-2 ma non rinunciando a Ciano e Dionisi in attacco. I frusinati partono bene avendo un maggiore predominio a centrocampo, ma la gara è equilibrata perché l'Avellino trova le contromisure giuste. E così gli unici sussulti arrivano su calci di punizione. Prima il Frosinone al 29' con Ciano che da trenta metri calcia di poco a lato, poi l'Avellino al 34' con Di Tacchio che si vede respingere in corner un gran sinistro a giro. I ciociari provano sul finire del primo tempo a sorprendere l'Avellino sempre sugli sviluppi di calci da fermo e al 46' Terranova da pochi passi viene ostacolato da Vajushi, il difensore reclama il penalty ma il signor Sacchi concede solamente l'angolo. Nella ripresa Longo è costretto a cambiare subito il portiere inserendo Vigorito al posto di Bardi alle prese con noie muscolari alla coscia destra. E il Frosinone parte forte sfiorando il vantaggio dopo appena 50'': sull'errore di Ngawa in disimpegno Beghetto recupera palla e con un cross insidioso costringe Lezzerini a respingere corto, Paganini appostato in area si vede però anticipare di un soffio la sfera da Vajushi che si rifugia in corner. Ma le occasioni più nitide le costruisce l'Avellino al 55'. Prima Castaldo di testa, sul cross di Molina, spreca da pochi passi; poi dopo 20'' è la volta di Migliorini, servito da Molina, che sempre di testa indirizza in porta trovando l'ottima respinta di Vigorito. Ma il Frosinone risponde prontamente e lo fa grazie al cambio di Longo che al 56' inserisce Citro al posto di Ciano. L'attaccante si scatena collezionando tre palle gol in 3'. Prima al 58' con un colpo di testa di poco a lato, poi 1' dopo in velocità con il tiro in area deviato in corner da Kresic ed infine al 70' con un pallonetto dalla distanza di poco alto sopra la traversa. L'Avellino, come accaduto a Chiavari, ha un vistoso calo nel finale e il Frosinone ne approfitta prima sfiorando il vantaggio all'84' quando Kone in area spara su Lezzerini e Citro in scivolata colpisce in pieno la traversa, poi realizzando lo 0-1 all'85' con Kone che imbecca in area Dionisi che trafigge Lezzerini da pochi passi. Sulle ali dell'entusiasmo il Frosinone chiude definitivamente i conti all'89' in contropiede con Paganini che firma il comodo 0-2. 
 
BARI-NOVARA 1-1 — Marcatori: Puscas (N) 45' pt, Floro Flores (B) 16' st
Un punto per uno, ma il pari va stretto al Novara reo di aver fallito tante chance per portare a casa il bottino pieno. Al conto dei piemontesi peraltro manca un rigore, apparso netto. Il Bari esce tra i cori, non proprio dolci, della curva nord. Rimedia le briciole da una sfida che doveva vincere, ma gli è andata di lusso. E il secondo posto è lontano 6 punti. Grosso ridisegna la difesa (forfait di Marrone all’ultim’ora) su Empereur e D’Elia, lascia in panca l’acciaccato Basha e affida la regia a Busellato, in prima linea si rivede Kozak. Invece Di Carlo rilancia gli ex Calderoni e Sciaudone (con Moscati alle spalle delle punte), innesta Troest al centro della retroguardia e Ronaldo nel vivo della manovra. L’effetto rilancio dopo la debacle con la Ternana è ben visibile. Il Bari cerca invano gli opportuni equilibri, è il Novara a farsi insidioso. Presidia con mezza dozzina di uomini la metà campo avversaria e al 9’ va vicino al gol con Sansone, servito da Calderoni: Micai si salva con i piedi. Al 19’ Empereur perde Puscas, su cross tagliato di Moscati: inzuccata e il legno, alla destra di Micai, trema ancora. Insiste il Novara, mentre crescono i mugugni del San Nicola: al 29’ salva ancora Micai con i piedi su Sansone (impacciato Empereur). Per il primo tiro del Bari si attendono 36’: Cisse alle stelle. Poco prima lo stesso Cisse non era arrivato puntuale su assist di Galano. Il Novara è sempre in cattedra: al 42’ Puscas fallisce il bersaglio da comoda posizione, servito dal solito Moscati. Passa poco e il Novara coglie i meritati frutti del suo dominio: Calderoni ruba palla a Galano e imbecca Puscas che, stavolta, non perdona. Dopo l’intervallo Grosso si affida all’estro di Brienza e passa al 4-2-3-1, poi ricorre anche a Floro Flores. Ma è ancora Novara: in pochi istanti Puscas e Moscati sfiorano il raddoppio (ci pensa Micai). Ma proprio le due carte pescate in panchina da Grosso regalano al Bari il pareggio: mirabile punizione di Brienza, sale Floro Flores e gonfia la rete di testa. Il Bari prende coraggio, Di Carlo cambia le punte e innesta Di Mariano e Maniero. Ora il match è aperto: Cisse e Floro Flores vanno ad un passo dal gol del sorpasso. Finale al cardiopalmo: il Novara reclama un rigore (mani di Floro Flores) e subito dopo Galano spedisce tra le braccia di Montipò un gran pallone di Brienza. 
 
CARPI-PERUGIA 1-2 — Marcatori: Di Carmine (P) 13' pt, Gustafson (P) 14' st, Concas (C) 42' st
Il Perugia si rimette a correre e centra la quinta vittoria esterna stagionale, tenendo nel mirino il secondo posto. Sono Di Carmine e Gustafson, cui risponde Concas troppo tardi, a far cadere l'imbattibilità casalinga del Carpi che durava da 6 mesi (11 gare), con gli emiliani che con 2 soli punti nelle ultime 4 gare si allontanano dalla zona playoff. Calabro rivolta il Carpi di Brescia con 5 novità, fra cui il ritorno di Sabbione alle spalle dell'unica punta Melchiorri, visto che Nzola e Mbakogu sono sempre ko. Nel Perugia tornano Buonaiuto e Bianco dal 1' in un 3-5-2 che mette in campo 37 gol nei tre principali terminali offensivi. E il merito del Perugia è quello di sbloccare subito, con un po' di fortuna, la gara quando il tiro sbagliato di Buonaiuto diventa un assist per Di Carmine che brucia la difesa del Carpi e firma la rete numero 18. La reazione del Carpi è in una girata di Sabbione su pasticcio in uscita di Leali che per poco non finisce in porta, poco dopo però è Gustafson a divorarsi il 2-0 su invenzione di Terrani da destra che lo svedese spara in curva. Prima del finale di tempo è il palo invece e dire di no a Jelenic che su punizione aveva battuto Leali. Nella ripresa il Carpi reclama il rigore su Melchiorri (contatto di Volta), poi lo stesso Melchiorri dopo una grande giocata sfiora il pari. Ma quando Calabro mette Concas e passa al 3-4-1-2 una palla persa in uscita da Jelenic scatena il contropiede che Gustafson (prima rete italiana) trasforma nel 2-0. Una mazzata per il Carpi che perde Capela (spalla lussata) e rischia di subire anche il tris fallito da Di Carmine e Terrani. Poi improvvisamente nel finale, col Perugia in controllo, Concas di testa su assist di Garritano riapre la gara e nei 5' di recupero Mustacchio affossa in modo abbastanza netto in area Garritano, senza che Di Martino fischi il rigore. 
 
VENEZIA-ENTELLA 2-0 — Marcatori: Geijo (V) 27' pt, Falzerano (V) 14' st
Tre punti per volare verso il sogno dei playoff per il Venezia mentre sprofonda l’Entella. Partita anonima dei liguri, dominata dalla super prestazione di Geijo: un gol, un assist e tanto movimento. Il Venezia fa fatica a trovare varchi nella difesa dell’Entella, anche a causa dei ritmi blandi. I biancocelesti di Aglietti hanno pensato a controllare il gioco avversario con Acampora che ha provato, inutilmente, a innescare La Mantia o Aramu. Portieri a lungo inoperosi, solo Audero (9’) ha dovuto distendersi per bloccare un diagonale non irresistibile di La Mantia. Domizzi (7’) è stato l’attaccante più pericoloso del Venezia, ma la sua conclusione, al termine di un’azione Pinato-Garofalo, si è spenta sul fondo. I padroni di casa sono passati alla prima accelerazione (27’): lancio in profondità di Garofalo, spizzicata di testa di Litteri per Geijo, che ha prima cercato di liberarsi di Cremonesi, poi sulla carambola sul tacco di Ceccarelli si è ritrovato il pallone tra i piedi davanti a Iacobucci, infilando il portiere ligure. Entella vicina al pareggio in apertura di ripresa (7’) con Audero lestissimo a ribattere sulla linea una deviazione sotto misura di Ceccarelli, Venezia vicino al raddoppio (14’) con il siluro dal limite di Garofalo. Un minuto dopo arriva il 2-0 del Venezia in contropiede, verticalizzazione di Geijo per Falzerano, che ha saltato in corsa Iacobucci deponendo la palla in fondo al sacco. Aglietti e Inzaghi hanno provato a dare linfa nuovo all’attacco inserendo Petrovic e Zigoni, Entella a macinare gioco, Venezia a ripartire negli spazi. Liguri volonterosi e poco più. Solo un tiro di Crimi al 39’ ha impensierito Audero, poi il portiere si esalta sulla punizione velenosa di Nizzetto.
 
CREMONESE-SALERNITANA 1-1 — Marcatori: Minala (S) 30' pt, Canini (C) 34' pt
Finisce 1-1 tra Cremonese-Salernitana. La Cremonese dopo il buon pareggio di Palermo cercava di ritrovare la via della fiducia, la Salernitana di allungare il distacco dai grigiorossi dietro di un solo punto in classifica. Nel primo tempo non succede nulla per circa mezz’ora poi al 29’ il gol della Salernitana. Calcio d’angolo , mischia in area e Ujkani immobile sulla linea di porta si fa sorprendere da Minala. 1-0. La risposta della Cremonese arriva solo due minuti dopo. Calcio di punizione dalla sinistra. Piccolo alza una palla deliziosa che Canini gira di testa nell’angolo più lontano dal portiere. 1-1. Passa poco più di un minuto e l’arbitro assegna un dubbio rigore alla Salernitana. Sul dischetto si presenta Kiyne, ma Ujkani para. Sulla respinta del portiere grigiorosso l’ex Boccalon centra la traversa. Il primo tempo finisce così. Nella ripresa la Cremonese cresce e si rende pericolosa sotto porta in diverse occasioni. Al 28' la Salernitana resta in dieci per l’espulsione di Popescu per fallo di reazione. E da lì è assedio grigiorosso. La Cremonese tenta il tutto per tutto buttando in campo 3 punte e un trequartista ma la Salernitana resiste e sigilla l’incontro sul pareggio. 1-1
 
PRO VERCELLI-PESCARA 3-1 — Marcatori: Vives (PRO) 19' pt, Machin (PES) 35' pt, Raicevic (PRO) 37' st e 46' st
Doppietta di Raicevic e rigore segnato da Vives: tre gol che permettono alla Pro Vercelli di avere la meglio sul Pescara, che con Machin ha segnato la rete della bandiera. Partita equilibrata, pur con il Pescara in inferiorità numerica dall’11’ con Crescenzi espulso per doppia ammonizione. La Pro Vercelli parte forte e pressa il Pescara. Gli ospiti vanno in affanno e all’11’ si trovano già in dieci: Bifulco mette in difficoltà Crescenzi e lo costringe ad un doppio fallo. Per il terzino del Pescara è cartellino rosso. Sulla punizione calciata da Vives, la girata di Reginaldo, ma Fiorillo si supera e compie il miracolo. Pillon corre ai ripari: fuori Mancuso, dentro Balzano. Il 4-3-3 scelto da Grassadonia, che a sorpresa manda in soffitta il 3-5-2, sembra dare più spinta ai padroni di casa.Al 19’ Bifulco semina il panico nella difesa del Pescara: l’attaccante della Pro viene atterrato da Balzano e Ros indica il dischetto. Calcia Vives che spiazza Fiorillo e porta in vantaggio la Pro. Al 33’ la Pro Vercelli ha la possibilità di raddoppiare: bell’assist di Vives per Castiglia, che calcia al volo di poco sopra la traversa. E’ invece il Pescara che pareggia al 35’: la difesa della Pro resta immobile, chiedendo il fuorigioco, Machin spedisce in rete. Alla Pro viene prima annullato un gol di Rovini, per fallo di Reginaldo, poi Fiorillo fa il miracolo su Berra, salvando in angolo il tiro dalla distanza del difensore vercellese.Nella ripresa il Pescara, pur in dieci, ci crede e spinge per portarsi in vantaggio: Pigliacelli fa il miracolo su Falco. Al 5' cross con il contagiri di Ghiglione e Bifulco sbaglia di un soffio. La Pro pasticcia sotto porta, il Pescara ha la possibilità di raddoppiare con Machin, ma Pigliacelli è attento. Poi è Raicevic che sale in cattedra. Una doppietta che consegna il successo alla Pro Vercelli. Una vittoria pesante per i vercellesi che continuano a credere di poter raggiungere la salvezza. Il Pescara esce senza punti dal campo ma a testa alta, alla costante ricerca del successo pur in inferiorità numerica. 
 
TERNANA-FOGGIA 2-2 — Marcatori: Montalto (T) 44' pt, Beretta (F) 3' st, Carretta (T) 18' st, Mazzeo (F) 40' st
E' finita con un pareggio che sta stretto alla Ternana e che premia l'autorevolezza sotto rete del Foggia. Un pari che non giova più di tanto alle ambizioni di classifica delle due squadre lasciando i pugliesi ai margini dell'area play off e la Ternana ad una certa distanza dai play out. In avvio la Ternana attacca convinta, guadagna un angolo, crea più di un problema al Foggia con la propria velocità ma non riesce a concludere pericolosamente. Superati i primi dieci minuti la squadra pugliese comincia a macinare il proprio gioco trovando spesso Kragl sulla sinistra quale terminale offensivo. L’ex Frosinone diventa il protagonista della partita chiamando Sala ad un paio di difficili interventi. La Ternana è costretta ad arretrare il proprio baricentro per contenere il palleggio del Foggia che va alla conclusione anche con Mazzeo senza però creare problemi al portiere rossoverde. Ma la squadra di casa non resta passiva, aspetta il momento propizio per scattare in contropiede e al 39’ arriva l’occasione buona con un duetto Signori-Carretta con l’attaccante che taglia da destra verso sinistra e colpisce al volo di mancino centrando il palo. Tre minuti più tardi lo stesso Carretta toccato in area va giù ma becca il giallo, un po’ forzato. Si rifà allo scadere della prima frazione di gioco quando interviene di testa anticipando il portiere Guarna chiamato in causa da uno scellerato retropassaggio. Dal fondo Carretta rimette al centro per il tocco vincente sotto porta di Montalto che sigla il diciottesimo gol stagionale. Il Foggia però reagisce e al 4’ della ripresa trova il pareggio con una bella combinazione al limite dell’area della Ternana: Mazzeo di petto per Beretta che sfrutta l’intervento sbagliato di Signorini e infila Sala con un destro a fil di palo. La reazione della Ternana non si fa attendere e ancora con un’azione velocissima la squadra di casa torna in vantaggio. Al 17’ Signori recupera un buon pallone in mezzo al campo, tocco per Tremolada che lancia Carretta sulla sinistra: tocco sotto e gol sull’uscita di Guarna. Deli nel Foggia e Piovaccari nella Ternana sono le forze fresche inserite dai due tecnici. Ma sulle ali del nuovo vantaggio è la squadra di De Canio che crea ancora qualche opportunità con le incursioni velocissime di Carretta (che ha fatto ammonire tutti e tre i centrali difensivi avversari) e Tremolada. Stroppa allora si gioca la carta Nicastro (fuori Beretta) mentre De Canio cambia in mezzo al campo con Varone per Signori. Floriano, un attaccante, per Zambelli è l'ultima carta che Stroppa si gioca per riagguantare il risultato. L'operazione gli riesce al 40' con Mazzeo liberato in area da un mancato intervento di Signorini. Il sinistro a giro dell'attaccante non lascia scampo a Sala.
 
 
Fonte:Gazzetta dello Sport
 

L'ex Livorno Foscarini approda sulla panchina dell'Avellino

Dopo l'esperienza della passata stagione con il Livorno, il nome di mister Claudio Foscarini, nel panorama della Serie C, era tornato alla ribalta pochi giorni fa, essendo stato preso in considerazione dal Santarcangelo, col quale poi non è arrivati all'accordo (QUI). Il tecnico ha però adesso una squadra: nella giornata odierna è stato presentato quest'oggi ad Avellino, formazione di Serie B nella quale è succeduto a Novellino.

Fonte: TuttoC.com

Recuperi serie B- le altre:Bari vincente ad Avellino, pari tra Carpi e Venezia, il Parma batte il Palermo .

Si sono giocati quest'oggi i recuperi di serie B valevoli per la 29a giornata.

Oltre alla vittoria dell'Empoli a Foggia della 12:30, il Bari ha vinto la sfida con l'Avellino per 1-2, pareggio a reti bianche tra Carpi e Venezia, il Parma vince tra le mura amiche contro il Palermo

Domani alle 18:00 in contemporanea Brescia-Entella e Pro Vercelli-Perugia.

 

Di seguito il tabelllino

FOGGIA EMPOLI 0 3
AVELLINO BARI 1 2
CARPI  VENEZIA 0 0
PARMA PALERMO 3  2

 

Domani ore 18:00

BRESCIA ENTELLA    
PRO VERCELLI PERUGIA    

 

 

 

 

Bepi Pillon riparte dal Pescara

In passato ha allenato numerose squadra (fra le quali tre toscane come Empoli, Livorno e Pisa). Poi ha guidato l'Alessandria nel rush finale dello scorso campionato, traghettandola fino alla finale play off persa con il Parma, ma dopo tale esperienza Giuseppe Pillon è rimasto senza squadra. Ma adesso per l'allenatore sembrano aprirsi le porte della Serie B, avendo trovato, come riferiscono i colleghi di tuttomercatoweb.com, l'accordo con il Pescara.
Accordo raggiunto, tanto che Pillon domani sera sarà in città per legarsi al club di Sebastiani fino al termine della stagione. 

Fonte: TUTTOC.COM

Serie B- nell'anticipo della 33a giornata l'Ascoli vince in casa col Bari

Il Bari cade ad Ascoli e fallisce il tanto atteso salto di qualità al termine di una partita che i bianconeri di Cosmi hanno vinto meritatamente capitalizzando al massimo la rete iniziale di Buzzegoli, poi difesa con il coltello fra i denti. Per l'Ascoli, al terzo risultato utile consecutivo, è una grossa boccata di ossigeno in chiave salvezza.

LE SCELTE — Al Del Duca si sono affrontate due squadre con diverse assenze. A Cosmi mancavano lo squalificato Mignanelli e gli infortunati Rosseti, Bianchi, Cherubin, oltre a Favilli il cui rientro è previsto fra circa un mese; campionato finito invece per Carpani. Anche Grosso contava defezioni di rilievo come quelle di Basha, rimpiazzato da Petriccione, e di Brienza che sarebbe stato un ex; in compenso il tecnico recuperava Balkovec e Gyomber, rientrati dalle rispettive nazionali, così come nell'Ascoli Clemenza e DUrso. Cosmi ha scelto Lores per affiancare in attacco Monachello, a centrocampo Martinho. Per i biancorossi l'obiettivo era migliorare ulteriormente il rendimento in trasferta, recentemente comunque in crescita. All'Ascoli servivano invece come il pane punti per alimentare le speranze salvezza alla luce della difficile classifica e dell'insoddisfacente rendimento in campo.
 
CRONACA — Pronti via e l'Ascoli al 3' sblocca il risultato con un destro dal limite di Buzzegoli che, servito da Lores, sorprende Micai alla sua destra. Fatica il Bari a reagire e rischia su un sinistro di Lores a fil di palo. Il primo tiro dei pugliesi lo scocca Nenè al 26', Agazzi è pronto. I galletti accelerano e al 36' Agazzi sceglie perfettamente il tempo di uscita e anticipa di un soffio Improta. Il Bari però non convince e spesso dalla panchina Grosso da segni di non gradire soprattutto la lentezza della manovra dei suoi che soffrono molto il pressing alto dei bianconeri. Giusto il vantaggio col quale l'Ascoli va negli spogliatoi per l'intervallo. Non cambia molto la fisionomia del match in avvio di ripresa e allora Grosso cambia uno spento Henderson con Galan. Cosmi risponde inserendo D'Urso e Clemenza. Girandola di sostituzioni ma a parte alcune mischia in area ascolana il Bari non è mai realmente pericoloso e deve arrendersi al l'Ascoli che vince 1-0.
 
Fonte foto e notizia:gazzetta.it

Serie B: definite date playoff e playout

Nell'assemblea di oggi a Milano, presieduta dal presidente Balata, oltre all’invito per la presentazione delle offerte per i diritti audiovisivi 2018-2021, sono state decise le date di playoff e playout per il campionato cadetto.

 

Il regolamento dei playoff, modificato lo scorso luglio, prevede che da quest’anno la 3a classificata al termine della stagione regolare venga promossa direttamente solo se il distacco dalla 4a superi i 14 punti. In caso contrario il numero di squadre partecipanti alla fase finale è sei, dal 3° all’8° posto, indipendentemente dalla differenza di punti in classifica. Nessun cambiamento invece per i playout: la quart’ultima classificata è retrocessa direttamente se il distacco dalla quint’ultima supera i quattro punti.

Playoff

Turno preliminare (gara unica): Sabato 26 maggio 2018 – ore 18 (6a vs 7a)

Domenica 27 maggio 2018 – ore 20,30 (5a vs 8a)

Semifinali (andata e ritorno): Martedì 29 maggio 2018 – ore 20,30 (6a o 7a vs 3a)

Mercoledì 30 maggio 2018 – ore 20,30 (5a o 8a vs 4a) Sabato 2 giugno 2018 – 20,30 (3a vs 6a o 7a)

Domenica 3 giugno 2018 – ore 20,30 (4a vs 5a o 8a)

Finale (andata e ritorno): Giovedì 7 giugno 2018 – ore 20,30 Domenica 10 giugno 2018 - ore 20,30

 

 

Playout

Andata (19a vs 18a) Giovedì 24 maggio 2018 – ore 20,30 Ritorno (18a vs 19a)

Giovedì 31 maggio 2018 – ore 20,30