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Serie B

Ore decisive a Parma per il rinnovo dell'ex amaranto Alessandro Lucarelli

Domani Alessandro Lucarelli farà sapere al Parma se continuerà la sua avventura in gialloblù. Il capitano ducale, dopo la promozione in Serie B, avrebbe intenzione di riportare i crociati in massima serie prima di appendere gli scarpini al chiodo. Per questo l'esperto difensore sarebbe pronto a disputare anche in panchina gran parte della prossima stagione che sarebbe la decima in Emilia per lui. Lo riporta la Gazzetta di Parma.

Niente Pisa per Giuseppe Grassadonia, allenerà la Pro Vercelli

Gianluca Grassadonia, dopo l'ottima stagione alla Paganese, salirà in Serie B. A puntare su di lui sarà la Pro Vercelli, che ufficializzerà a breve l'ingaggio dell'ex Messina. Grassadonia era stato vicino, nelle ultime settimane, al Pisa ma il suo futuro sarà in cadetteria.

Fonte: Tuttolegapro

Due squadre che fanno il doppio salto dalla terza serie alla Serie A? Era già successo 15 anni fa

Da ormai qualche giorno il Benevento ha ottenuto la promozione in Serie A dopo i play-offandandosi ad aggiungere a Verona e SPAL che avevano ottenuto la promozione al termine della stagione regolare. Sono quindi state due le squadre ad avere ottenuto il "doppio salto" dalla Lega Pro alla Serie A nel giro di un solo anno solare, appunto Benevento e SPAL.

In pochi avranno fatto però caso che l'evenienza di due squadre che riescono a ottenere nello stesso anno la doppia promozione dalla terza serie alla Serie A non si verificava da ben 15 anni. Precisamente era la stagione 2001-2002 quando il Como e il Modena giunsero rispettivamente prima e seconda nel campionato cadetto, dopo che nella precedente annata avevano ottenuto la promozione dalla Serie C1 alla Serie B (peraltro in quel caso provenendo dallo stesso girone A della terza serie).

Benevento batte Carpi 1-0: la prima storica volta in Serie A dei campani

Per la prima volta nella sua storia, il Benevento è promosso in Serie A. Serata di emozioni forti al Vigorito: il Carpi si arrende 1-0 e vede sfumare la speranza di un ritorno nella massima serie dopo un solo anno di assenza. Dopo lo 0-0 all'andata, la squadra di Baroni aveva bisogno almeno di un pareggio per centrare l'obiettivo nella finale di ritorno. Ha fatto ancora meglio, conquistando la seconda promozione consecutiva, dopo quella dalla LegaPro. Tra l'altro, proprio il Benevento aveva fatto sì che questi playoff potessero disputarsi: il gol segnato da Ceravolo in pieno recupero al Frosinone ha di fatto impedito ai ciociari di salire in A direttamente.

L'eroe della serata, come di tutti questi playoff, è George Puscas: il nazionale romeno, in prestito dall'Inter, è il primo a spaventare Belec e soprattutto è l'autore del gol che decide la gara al 32', con un tocco ravvicinato su bella iniziativa di Venuti. La squadra di Castori si era resa più volte pericolosa con Mbakogu, senza trovare la via del gol. Nella ripresa, Viola centra un palo clamoroso dalla lunga distanza con un gran sinistro. Poi ancora qualche chance per Di Gaudio e Lasagna, ma Cragno c'è sempre. Alla fine, scoppia la festa con l'immancabile invasione del campo. Il presidente Vigorito fa il giro del campo correndo, poi è il momento della premiazione per ognuno dei protagonisti di questa incredibile cavalcata.

Carpi e Benevento non si fanno male: l'andata della finale finisce 0-0

Poche emozioni e zero reti nella gara di andata della finale play-off di Serie B con in palio la promozione in massima serie. La via del gol é rimasta misteriosa sia per il Carpi che per il Benevento in questa calda serata emiliana. Dopo un primo tempo a buon ritmo, la ripresa ha visto le due squadre più stanche. Tutto si deciderà al Vigorito giovedì 8 giugno. Non saranno della partita Melara e Falco tra i sanniti, squalificati.

Playoff serie B, Perugia-Benevento 1-1: campani in finale contro il Carpi

Sarà il Benevento a sfidare il Carpi nella finale dei playoff di serie B per salire in serie A, andata domenica 4 giugno in Emilia e giovedì 8 giugno al “Vigorito”. A Perugia i campani hanno pareggiato per 1-1 (all'andata avevano vinto 1-0) al termine di una gara che agli oltre 18mila (quasi 2mila dalla Campania) del Curi ha offerto comunque un grande spettacolo, con emozioni sin dall'avvio.

Merito soprattutto del Benevento, che ha iniziato alla grande, sfiorando il vantaggio al primo affondo con la conclusione di Lopez, deviata, che ha chiamato Brignoli ad un intervento in tuffo per la deviazione. Poi la squadra di Marco Baroni si è resa ancora pericolosa per due volte a cavallo del 17', prima con Eramo che si è visto respingere da Del Prete il tiro, a conclusione di un'azione di contropiede, e poi con un colpo di testa di Lucioni, di poco fuori. Al 22' il gran numero di Puscas, bravo a superare Mancini e tirare a giro, ma con Brignoli ancora attento. Per la prima conclusione del Perugia verso la porta dei campani si è dovuto aspettare quasi la mezz'ora, quando la punizione di Di Chiara ha chiamato all'intervento in due tempi il portiere Cragno. Al 32' ancora pericoloso il Perugia, con Di Carmine puntuale nel colpire di testa sul traversone di Del Prete, ma con la palla di poco alta. Prima di andare al riposo c'è stato un tentennamento nell'area dei campani, con un contatto tra Lucioni e Di Carmine che ha fatto gridare al rigore, ma l'arbitro Abisso di Palermo ha punito un fallo dell'attaccante.

Nella ripresa il Perugia ha avanzato il proprio baricentro, riuscendo a creare maggiori difficoltà all'equilibrio dei campani, trovando anche un maggior dinamismo in virtù dell'ingresso in campo prima di Acampora (al posto dell'infortunato Brighi) e poi di Mustacchio. Il Perugia è riuscito a schiacciare per lunghi tratti il Benevento nella propria metà campo, ma lasciando così anche ampi spazi per le incursioni avversarie. Così, dopo un paio di tentativi del Benevento con Viola e Falco, la squadra di Cristian Bucchi ha sfiorato il gol per due volte con Nicastro. Prima l'attaccante ha calciato quasi a colpo sicuro, ma ha trovato sulla traiettoria Lucioni a facilitare l'intervento di Cragno, poi una spettacolare rovesciata, sull'azione Del Prete-Di Carmine, che ha mandato la palla a sfiorare la traversa. Il Benevento è tuttavia rimasto in partita e al 36' ha trovato il gol del vantaggio sugli sviluppi di un calcio d'angolo di Viola che è stato girato di testa da Camporese: Brignoli si è salvato d'istinto, la palla è rimasta sui piedi di Puscas, che ha scaraventato in rete proprio sotto la curva dei tifosi giallorossi. Con il gol la gara non si è chiusa, visto che in pieno recupero il Perugia ha trovato il gol della parità con Nicastro che ribadito in rete una corta respinta di Cragno, impegnato da Mustacchio. Poi il Perugia ha reclamato un rigore per un presunto tocco di mano di Gyamfi su traversone ravvicinato di Di Chiara, l'arbitro ha lasciato correre. Prima della festa del Benevento, che continua così a vivere sulle ali del grande sogno della serie A.
 
Fonte: GAZZETTA