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Serie B

Serie B, Frosinone in vetta col Parma: suicidio Cittadella, l'Avellino fa 2-2 in extremis

I ciociari sfatano il tabù del Benito Stirpe e battono il Brescia: i veneti sbagliano il rigore del 3-1 e vengono puniti sul capovolgimento di fronte. Pari del Venezia, Salernitana raggiunta sul gong

 Citro e Dionisi segnano, il Frosinone sfata il tabù che non lo vedeva mai vincente nel nuovo stadio Benito Stirpe. I ciociari battono il Brescia e salgono a 30 punti in classifica, agganciando il Parma in vetta in attesa del posticipo di domenica fra Bari e Palermo. Sarebbe stato in testa anche il Cittadella, se non si fosse suicidato nel finale. Sul 2-1 e nel recupero, Litteri fallisce un rigore e sul capovolgimento di fronte segna Laverone, che regala il punto all'Avellino. Dopo i 4 anticipi del venerdì, ha aperto la giornata il pari della Salernitana col Perugia (match giocato alle 14): il gol di Bocalon ha illuso la squadra di Bollini, che ha subito in extremis il pari di Buonaiuto.Nelle gare delle 151-1 tra Venezia e Pro Vercelli (succede tutto nel primo tempo). L'Ascoli si illude di tornare alla vittoria, ma viene gelato al 90' dal gol di Aramu. 

SALERNITANA-PERUGIA 1-1 — Marcatori: Bocalon (S) al 30', Buonaiuto (P) al 47' s.t.
Un pari giusto, che il Perugia conquista con merito in rimonta nei minuti conclusivi, mette i titoli di coda a quello che poteva rappresentare uno spareggio per l'alta classifica tra la Salernitana reduce da un periodo negativo (solo tre punti nelle ultime cinque giornate e due sconfitte consecutive) ed il Perugia rinfrancato dalla cura Breda. Rosati si fa male nel riscaldamento (c'è Nocchi), mentre la partita di Radunovic (poi sostituito da Adamonis) si interrompe dopo uno scontro con Di Carmine (16'). Bollini vara un inedito 3-4-3 con Sprocati di nuovo titolare nel tridente d'attacco mentre Gatto e Vitale sono i laterali di un centrocampo senza Minala. Il Perugia si schiera, invece, con il 4-4-2 ed in avanti Breda si affida a Di Carmine e Cerri. Il primo tempo non è entusiasmante. Al 24' ci prova la Salernitana con un pallonetto di Bocalon che finisce di poco a lato, mentre il Perugia è pericoloso con un colpo di testa ravvicinato di Dossena che termina alto. Al 38', invece, Adamonis è puntuale nella deviazione sulla conclusione in diagonale dal limite di Pajac. Nella seconda frazione il Perugia spinge con maggiore insistenza ma il costante possesso palla si concretizza solo con qualche tiro non irresistibile. La Salernitana fa davvero poco per impensierire gli umbri, così Breda prova a modificare gli equilibri con l'ingresso di Falco al posto di Zanon e schierando la sua squadra con il 3-4-2-1, ma Falco si fa male quasi subito e prima del cambio la Salernitana dà uno scossone alla sua partita grazie a Bocalon che, in scivolata, realizza il gol del vantaggio su assist di Sprocati. Per l'attaccante veneziano è il sesto gol in B. Sembra una beffa per il Perugia che, però, non accusa il colpo. Nel finale la formazione di Breda va prima vicino al pari con Han (bravo Adamonis), poi in pieno recupero conquista il meritato punto con Buonaiuto che, lasciato libero da Pucino e Gatto, mette alle spalle del portiere avversario senza problemi tra la delusione dei tifosi granata.

ASCOLI-ENTELLA 1-1 — Marcatori: Clemenza (A) al 3' p.t.; Aramu (E) al 45' s.t. 
Al suo esordio sulla panchina dell'Ascoli, Serse Cosmi vede sfumare negli ultimi minuti di gara quella che sarebbe stata una vittoria molto preziosa. Un gran gol su punizione di Aramu, con la determinante complicità del portiere bianconero Lanni, ha vanificato il gol segnato dopo soli tre minuti di gara da Clemenza. Match condizionato dai tanti infortuni che hanno falcidiato la squadra di casa che nel primo tempo ha perso anche Lores e Mengoni. Vantaggio dell'Ascoli al 3' con Clemenza che approfitta di un errore difensivo di Troiano e di sinistro batte Iacobucci. L'Entella dell'ex Aglietti ha reagito spingendo, ma nella prima frazione i liguri sono realmente pericolosi solo al 13' con un tiro di Crimi che, deviato sulla traiettoria da un difensore, incoccia la traversa. Difende meglio l'Ascoli nella ripresa. L'Entella non trova varchi importanti. Decisivo l'ingresso di Aramu al 27'. È il 45' quando il neo entrato batte di sinistro un calcio di punizione che sorprende Lanni, non ben posizionato. Finisce 1-1.

CITTADELLA-AVELLINO 2-2 — Marcatori: Chiaretti (C) al 7', Laverone (A) al 38' p.t.; Iori (C) su rigore al 33' , Laverone (A) al 49' s.t. 
L'Avellino strappa il pareggio all'ultimo respiro contro un Cittadella che spreca anche un calcio di rigore e fallisce l'aggancio alla vetta. La squadra di casa, reduce da tre successi di fila, imprime subito un gran ritmo, e al primo affondo Kouame scivola all'ingresso dell'area sull'invito di Litteri. Il giovane ivoriano si rifà al 7' con il diagonale respinto a terra da Radu, il pallone arriva a Chiaretti che infila sotto la traversa. Cittadella in vantaggio dopo una manciata di minuti, e vicino al raddoppio al 9' con Chiaretti che non inquadra lo specchio della porta. Sono i padroni di casa a dettare il gioco, e si rendono nuovamente pericolosi al 23' con Varnier, che arriva con un attimo di ritardo sulla punizione di Benedetti. Sfiora il gol anche Litteri al 34', su invito di Chiaretti, il centravanti conclude sull'esterno della rete. L'Avellino, sinora mai arrivato dalle parti di Paleari, al primo tiro agguanta il pari con Laverone, che indovina l'angolino al 38' sulla corta respinta della difesa di casa. Colossale palla-gol fallita dal Cittadella in avvio di ripresa, con Kouame, imbeccato da Chiaretti, che si invola tutto solo verso l'area avversaria e sull'uscita del portiere calcia incredibilmente sul fondo. L'Avellino rimane in dieci per l'espulsione diretta di Suagher per il fallo su Benedetti, sulla conseguente punizione, Varnier colpisce il palo di testa, il pallone danza sulla linea di porta senza che nessuno riesca ad intervenire. Litteri ci prova due volte, la prima di testa con il pallone che finisce alto sulla traversa, sulla seconda conclusione è bravo Radu a deviare la sfera che tocca poi il palo. Il Cittadella ripassa davanti su rigore al 32', decretato per il fallo del portiere su Kouame che lo anticipa prima di essere steso. Iori trasforma. L'Avellino è pericoloso al 40', con Asencio di testa, che impegna Paleari alla deviazione sopra la traversa. Il Cittadella potrebbe chiudere i conti ancora su rigore al 47', fischiato per il fallo di Di Tacchio su Litteri, lo stesso centravanti si fa parare il tiro, e in pieno recupero Laverone trova la gran conclusione che vale il 2-2.

FROSINONE-BRESCIA 2-0 — Marcatori: Citro al 29' p.t.; Dionisi al 31' s.t.

VENEZIA-PRO VERCELLI 1-1 — Marcatori: Cernuto (V) all'8', Firenze (P) al 45' p.t.
Venezia e Pro Vercelli, avanti a piccoli passi: quarta gara di fila senza vittorie per entrambe, ma i piemontesi gongolano per il punto strappato al Penzo, anche se nella ripresa sono andati più vicini al gol. Il Venezia passa al primo tiro in porta (8’): corner di Del Grosso, svetta capitan Cernuto e palla in fondo al sacco; primo gol in Serie B per il difensore siciliano. Dopo un destro sul fondo di Marsura, Audero neutralizza due conclusioni di Morra. Venezia che attende, piemontesi che sfornano cross su cross senza impensierire il portiere arancioneroverde. Alla mezzora punizione di Stulac, centra, facile per Marcone. Prende campo la Pro Vercelli, ma il pareggio arriva all’improvviso allo scadere (45’): Audero si ostacola con Bruscagin sul traversone, Firenze è il più lesto ad avventarsi sulla palla vagante e gira dentro a porta vuota. Il Venezia prova a sorprendere la Pro a inizio ripresa (6’), Zigoni si divora di testa il vantaggio, poi è Marsura (13’) a impegnare Marconi al termine di un’azione travolgente. La squadra di Grassadonia tiene bene il campo, Audero si riscatta (27’) volando a deviare in corner il siluro dal limite di Vives, poi alla mezzora Andelkovic sbroglia sulla linea un’azione confusa davanti alla porta di Audero. Inzaghi si gioca la carta Mlakar a un quarto d’ora dalla fine, passando al 4-3-3, senza modificare l’andamento del match. Inzaghi recriminare per un fallo non fischiato in area nel recupero a Mlakar, Grassadonia viene espulso per proteste dopo un intervento in ripartenza su Castiglia non rilevato.

 

Fonte:Gazzetta

 

Serie B, successo dello Spezia contro il Foggia: decide Gilardino

Successo importantissimo per lo Spezia, che torna alla vittoria contro il Foggia. Decide la sfida un'incornata vincente di Gilardino nel primo tempo. Per il Foggia è la terza sconfitta consecutiva, lo Spezia aggancia il Novara a quota 23 punti.

Fonte:Tuttomercatoweb.com

Cesena-Pescara 4-2: doppietta di Moncini, gol di Benali, Jallow, Pettinari e Donkor

Succede tutto nella ripresa: errori, capolavori, mischie e rimonte. L'attaccante entra dalla panchina e capovolge la gara: da 1-2 a 3-2 (splendido il gol del sorpasso). Nel finale il punto esclamativo al match

Incredibile ribaltone al Manuzzi al termine di un secondo tempo pazzesco, con il Pescara a lungo padrone del campo (e avanti due volte) e il Cesena a rovesciare tutto nel finale con lo scatenato Moncini, che approfitta degli imbarazzi della difesa di Zeman. La squadra di Castori parte fortissimo e al 2' sfiora il vantaggio con una chance clamorosa: assist perfetto di Jallow per il liberissimo Dalmonte, che nel cuore dell'area controlla e calcia a colpo sicuro ma Fiorillo è strepitoso e respinge, con la palla che sbatte sul palo ed esce. I ritmi sono altissimi, con il Cesena che gioca meglio ed è più pericoloso. Al 22', su angolo di Laribi, sbuca Jallow sul secondo palo: altro tiro a colpo sicuro e altra grande parata di Fiorillo. Al 31', invece, il tiro di Laribi è telefonato e il portiere del Pescara non ha problemi. La squadra di Zeman, sott'acqua per oltre mezz'ora, viene fuori nel finale di tempo, con Brugman (34') che costringe Fulignati alla prima parata (tutt'altro che semplice) della serata.

SVOLTA — Nel secondo tempo cambia completamente lo spartito: il Cesena scompare e il Pescara domina. Al 5' colpo di testa di Pettinari e grande parata di Fulignati. Il portiere diventa il grande protagonista subito dopo con due parate clamorose nel giro di un minuto: la prima sull'ex Valzania e la seconda su Pettinari. Ma al 17', sul cross di Zampano e la volee di Benali, il portiere sbaglia l'intervento e subisce gol per un vantaggio esterno più che meritato. Passano 10 minuti e Zampano regala la ripartenza a Jallow, che firma il pareggio (1-1). Al 31' Perticone si addormenta e Pettinari riporta avanti il Pescara sul filo del fuorigioco. Qui cominciano i fuochi d'artificio. Al 36', su angolo di Laribi, la doppia zuccata di Scognamiglio apparecchia la tavola al 2-2 di Moncini, con probabile deviazione di Brugman a due passi dalla riga di porta. Passa un minuto e Pettinari sbaglia il 2-3 mentre dall'altra parte il Cesena non sbaglia più e vola sulle ali di Moncini: l'attaccante prima costringe Fiorillo al miracolo e poi firma un fantastico 3-2 in girata. Il Pescara perde la testa (rosso a Valzania) e prende il 4-2 in contropiede all'ultimo secondo: a segno Donkor. Il Manuzzi esplode, i 500 tifosi pescaresi al seguito fischiano e contestano la squadra.
 
Fonte:Gazzetta

Parma, a Terni un pareggio 1-1 e qualche rammarico: ma per ora è primo

Un gol per tempo, Di Gaudio 21' e Tremolada 29' decidono il secondo posticipo della 18a giornata di Serie B: Ternana-Parma 1-1. Due parate decisive di Frattali ma soprattutto alcune nette occasioni non concretizzate da parte dei crociati per chiudere la partita. Ternana a punti 18 e Parma a quota 30. I crociati sono comunque primi in attesa dello scontro al vertice di domenica Bari-Palermo.

Fonte:Gazzettadiparma

 

Novara-Cremonese 1-1, Scappini e poi un autogol di Claiton

Nell'anticipo della diciottesima giornata di serie B, Novara e Cremonese pareggiano. La squadra dell’ex Tesser sciupa la possibilità di portarsi al primo posto in classifica per un autogol di Claiton

 

Tabellino

Novara (3-5-2): Montipò; Golubovic, Troest, Mantovani; Di Mariano, Moscati, Orlandi, Casarini, Dickmann; Da Cruz, Maniero

Cremonese (4-3-1-2): Ujkani; Almici, Claiton, Canini, Renzetti; Croce, Pesce, Arini; Piccolo; Scappini, Brighenti

Fonte:Skysport

Mafia: 'nero' a giocatori Foggia, c'è anche De Zerbi

Inchiesta su Curci, '15mila euro a attuale allenatore Benevento'

Il denaro incassato con una serie di reati di natura fiscale sarebbe stato riciclato e utilizzato dal vicepresidente onorario del Foggia Ruggiero Massimo Curci "per il pagamento in nero degli stipendi" di calciatori e allenatori della squadra pugliese. Lo scrive il Gip di Milano nell'ordinanza di arresto per il commercialista, indicando tra i beneficiari - per una somma di 15.050 euro - anche l'attuale allenatore del Benevento Roberto De Zerbi. La circostanza emerge da una serie di appunti sequestrati al fratello di Curci.

Il 27 giugno del 2016 il fratello di Curci, Nicola, inviava tramite cellulare alcune foto di una serie di fogli manoscritti. "Tali appunti - scrive il Gip Giulio Fanales - recano un elenco di sportivi tesserati con il Foggia calcio srl per ciascuno dei quali si indica l'importo di denaro consegnato, con dazione da intendersi avvenuta in contanti, stante l'assenza di ogni evidenza contabile". In totale sarebbero 12 i beneficiari del 'nero': oltre a De Zerbi - che ha allenato il Foggia tra il 2014 e il 2016 -, 8 giocatori ed ex - Enrico Guarna (avrebbe ricevuto 13.500 euro), Roberto Floriano (25mila), Alan Empereur (50mila), Pietro Arcidiacono (20mila), Cosimo Chiricò (due dazioni in nero, 15mila più 3.477), Vincenzo Sarno (14.055), Antonio Junior Vacca (24.568) e Pietro Iemmello (24.568)) - l'ex vice allenatore Davide Possanzini (15.049) e i procuratori di Guarna (6mila) e di Empereur (7.500). Secondo il Gip, inoltre, proprio Curci parlando al telefono con un certo Vincenzo Croce della sua vicenda giudiziaria, non aveva negato di aver pagato dei soldi in nero. Ma, dice il gip, "si doleva delle contestazioni mossegli per la dazione: a suo dire, infatti, la diffusione sociale di tale fenomeno avrebbe dovuto far ritenere privo di disvalore il proprio comportamento".

Fonte:Ansa