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Serie C

Lucchese-Olbia, spareggio playoff

Del fatto che la Lucchese non vince in casa da 5 mesi, 228 giorni, lo accenniamo appena perché a forza di ripeterlo (la notizia c'è ancora perché il record è tutt'ora in striscia come si suol dire) ha quasi perso la prima iniziale intensità. La Lucchese, paradossalmente, in un colpo solo potrebbe fare filotto: ritornare alla vittoria in casa, assicurarsi la matematica certezza della salvezza e, magari con la complicità di Pisa e Carrarese che ospitano rispettivamente Pontedera e Pistoiese, ritornare in auge per un posticino nei playoff. Basta anche l'11^ posto per il fatto che Viterbese-Alessandria è la finale di Coppa ed entrambe sono già qualificate per la poule promozione. Vincendo, infatti, a quota 44, la Pantera sicuramente supererebbe l'Olbia, squadra Ragatzu dipendente che in trasferta non conosce mezzo misure, solo un pareggio a fronte di 4 successi e 9 ko, 9 gol realizzati, peggio in tutto il girone solo il Prato. Gli ultimi tre confronti sono finiti in parità, compreso quello dell'andata al Nespoli. La formazione dovrebbe essere quella di Gorgonzola.     

In questo momento Prato-Gavorrano e Arezzo-Cuneo per la salvezza in serie C

Lo avevamo anticipato. Anche durante il commento della domenica a Tutto il calcio toscano minuto per minuto. Altri 6 punti di penalità all'Arezzo. Prato ultimo a 25 in serie C girone A. Arezzo penultimo a 30, Cuneo a 32 e Gavorrano a 33 che vede la salvezza diretta in quanto è in vantaggio sulla pro Piacenza che è a 35. In questo momento non c'è la forbice, che è di più di 8 punti. Invece tra lanieri ultimi e metalliferi quart'ultimi il distacco è gusto di 8 punti. Quindi se il campionato fosse finito oggi, Prato-Gavorrano e Arezzo-Cuneo per stabilire le due formazioni che retrocederanno. Gara di andata e ritorno, con prevalenza di chi si è piazzato meglio in regular season in caso di parità.

Arezzo, l'ennesima stangata: altri sei punti di penalizzazione, ora è penultimo

Arriva un altro -6 per l'Arezzo in classifica. La penalità è legata alle inadempienze di febbraio. Non una sorpresa visto che il Cavallino attendeva da giorni questa nuova penalità. L'Arezzo scende così al penultimo posto in classifica con 30 punti: dietro solo il Prato, contro il quale ci sarà sabato sera lo scontro diretto. Inflitta anche un'ammenda di mille euro alla società. 

L'Arezzo inoltrerà ricorso. Il 26 aprile è già in calendario l'altro ricorso inoltrato dalla società contro il -6 legato agli inadempimenti del 16 dicembre.

Lucchese, giorni decisivi tra closing e residue speranze di playoff

Il closing si è fatto attendere, adesso però il tempo sta per finire. Venerdì o sabato dovremmo sapere se Lorenzo Grassini sarà il nuovo proprietario della Pantera. Sul campo i ragazzi di mister Lopez, ritornando a vincere in casa dopo oltre 5 mesi (228 giorni), un record di astinenza storico nella storia rossonera (uno già battuto tra l'altro, quello delle vittorie interne, anche nelle ultime due retrocessioni, 1979 e 1999, la Lucchese vinse almeno 6 partite al Porta Elisa,mentre in questa stagione ce ne sono solo 3 e mancano due gare interne al termine del campionato, quindi al massimo si arriverebbe a 5), ebbene, detto tutto questo ci sono ancora speranze di playoff. Considerando che Pontedera e Pistoiese saranno impegnate in trasferta rispettivamente con Pisa e Carrarese, la truppa di Lopez potrebbe fare un bel salto. Superando l'Olbia a quota 43 e issandosi a 44 punti potrebbe trovarsi avanti anche a granata e a arancioni. Difficile, ma bisognerà provarci. Anche l'11^ posto è utile per la poule promozione, vista la finale di Coppa tra Viterbese e Alessandria   

L'Arezzo tira il fiato. Gol dell'ex di Mendicino, il Monza espugna il Comunale (0-1)

Nel recupero della ventinovesima giornata di campionato, gli amaranto vanno sotto nel primo tempo e poi non riescono a rimontare, pagando anche la stanchezza per un tour de force massacrante. La striscia positiva si interrompe dopo sei giornate, in attesa della nuova penalizzazione e delle ultime tre battaglie contro Prato, Pisa e Carrarese

Pavanel non si fida del Monza. ‘’E’ una delle squadre che giocano meglio’’ aveva detto nei giorni scorsi e la formazione di oggi ne è la riprova. Zero turn over, soltanto De Feudis prende un turno di riposo e Della Giovanna resta fuori dalla lista per un affaticamento. Gli assenti non sono pochi: Sabatino, Campagna, Cellini, Moscardelli. Ma l’Arezzo ha bisogno di punti. I brianzoli in campo con il collaudato 4-4-2: in attacco c’è l’ex Mendicino.

La partita si scalda subito: D’Errico sfugge a Luciani e crossa in mezzo all’area, dove Mendicino è in ritardo. Sul ribaltamento di fronte, l’Arezzo ruba palla con Di Nardo. Assist a Cutolo che dribbla e incrocia col sinistro: fuori di un metro. Al 6' ci prova Yebli dalla distanza: Liverano si rifugia in angolo.

Al 18’ il Monza la sblocca con il gol dell’ex: D’Errico crossa morbido con il destro e Mendicino, tutto solo a due metri dalla porta, la appoggia dentro. E’ il primo gol con la maglia biancorossa per l’attaccante. Gli amaranto accusano il colpo e fanno fatica a proporre azioni pericolose. Al 25’ Perisan intercetta in tuffo un tiro dalla distanza di Guidetti. Poi D’Errico, sugli sviluppi di una punizione, calcia alto di destro.

Reazione amaranto al minuto 36: Cutolo porge un buon pallone a Foglia, Liverani abbranca il tiro dalla distanza. Il Monza si conferma squadra dal buon palleggio, gli amaranto devono dare fondo a tutte le energie e si avvicinano al pari con Di Nardo, che di testa colpisce debolmente su traversone di Luciani. Liverani ci arriva e smanaccia. Squadre al riposo con i brianzoli avanti di un gol. 

Pavanel lascia negli spogliatoi Lulli e inserisce un’altra punta, Regolanti. L’Arezzo allarga Yebli a destra, Cutolo a sinistra e si dispone a specchio con gli avversari. Sei minuti e arrivano altri tre cambi: dentro Talarico, De Feudis e Benucci, fuori Varga, Yebli e Foglia. Adesso è 3-4-3, con il Monza che si chiude in attesa della ripartenza giusta.

Il secondo tempo è povero di azioni degne di nota. L’Arezzo fa possesso ma crea zero davanti. La stanchezza si fa sentire e il Monza, più fresco e riposato, controlla la gara senza patemi. Al 40’, dopo errore in uscita di Luciani, Giudici in contropiede fallisce l’occasione del raddoppio.

Nonostante i cinque minuti di recupero concessi dall’arbitro Carella, il risultato non cambia più. La striscia positiva amaranto si interrompe dopo sei risultati utili consecutivi. In attesa della penalizzazione che riporterà giù la squadra e delle ultime tre battaglie contro Prato, Pisa e Carrarese.

 

Stadio ''Città di Arezzo'', ore 16.30.

AREZZO (4-3-1-2): 22 Perisan; 30 Semprini, 13 Muscat, 5 Varga, 16 Luciani; 6 Yebli, 20 Cenetti (32' st 23 Criscuolo), 7 Lulli (1' st 32 Regolanti); 8 Foglia; 19 Di Nardo, 10 Cutolo.

A disposizione: 1 Ferrari, 2 Talarico, 3 Mazzarani, 14 Ferrario, 18 De Feudis, 21 Benucci, 27 Belvisi.

Allenatore: Massimo Pavanel.

Indisponibili: 4 Sabatino, 11 Cellini, 25 Della Giovanna, 26 Franchetti, 29 Campagna. Squalificati: 9 Moscardelli (1). Diffidati: 5 Varga, 7 Lulli.

MONZA (4-4-2): 1 Liverani; 19 Caverzasi (37' st 16 Trainotti), 13 Negro, 5 Riva, 24 Tentardini; 27 Giudici, 6 Palesi (20' st 4 Galli), 8 Guidetti, 10 D'Errico; 20 Ponsat (20' st 17 Cogliati), 14 Mendicino (31' st 2 Carissoni).

A disposizione: 22 Del Frate, 3 Origlio, 7 Forte, 15 Tomaselli, 18 Padula, 21 Perini, 25 Adorni.

Allenatore: Marco Zaffaroni.

ARBITRO: Luigi Carella di Bari (Rodolfo Zambelli di Finale Emilia - Vittorio Pappalardo di Parma).

NOTE: spettatori presenti 800 circa. Ammoniti: pt 44' Mendicino. Angoli: 6-3. Recupero tempi: 0' e 5'

RETI: pt 18' Mendicino

Fonte:Amarantamagazine

Dt Robur Siena: "Giochiamo alla morte le ultime tre partite"

Davide Vaira, direttore dell’area tecnica della Robur Siena, è intervenuto in sala stampa al termine della sconfitta nel derby di Arezzo: “E’ un peccato sicuramente, ci è mancata la prestazione dopo aver subito il gol: fino a quel momento la squadra ha fatto quello che doveva, abbiamo avuto occasioni e dopo il gol ci siamo disunito, abbiamo perso le distanze e non abbiamo creato i presupposti per trovare il pareggio. Questo è il dispiacere mio e dei ragazzi nello spogliatoio. Ma può capitare. Dobbiamo fare i complimenti all’Arezzo, ha fatto un’ottima partita, ha meritato, è stato bravo all'inizio a reggere la nostra spinta e poi ha segnato. A noi non è riuscito per bravura del loro ottimo portiere. Non siamo venuti qua pensando di fare una passeggiata, sapevamo di incontrare una squadra forte, con un allenatore molto bravo e che sarebbe stata dura. Dobbiamo andare avanti, dobbiamo accettare la sconfitta anche se fa male, probabilmente nessuno riuscirà a dormire ma dobbiamo tirarci su le maniche e lavorare perché non serve a nulla piangerci addosso. Ai ragazzi nello spogliatoio ho detto: giochiamo alla morte queste ultime tre partite, poi vediamo cosa succede da qui al 5 maggio. Ci stiamo giocando la serie B, inizialmente non era un nostro obiettivo ma poi lo è diventato: ci vogliamo andare con tutte le nostre forze, è normale che aumentino le pressioni”. Fonte: TuttoC.com