Radio Bruno
CALCIO DILETTANTISTICO: FUSIONE O IL BOTTO.
Dilettanti
Scritto da Andrea Mastroberti   
Mercoledì 03 Agosto 2011 18:24

Nelle ultime stagioni si sono riscontrati molti problemi nell’ambito delle società di calcio dilettantistico, le categorie che ne risentono di più sono tre:Promozione, Prima e Seconda Categoria.

Ponsacco, Aglianese, Calci, Orlando e Nuova Corea sono solo alcune delle società che hanno deciso di cessare l’attività, altre sono dovute ricorrere ad una fusione per poter salvare il salvabile come per esempio le realtà pisane di Montescudaio e Guardistallo e le senesi Monteriggioni e Colle val d’Elsa; tanto per fare qualche nome ma il problema risulta essere ovunque.Cause: le cause principali di questo susseguirsi di fusioni e di cessioni è dovuto principalmente alla scarsità di introiti sempre più in aumento in contrasto con le spese che una società anche di bassa categoria deve sostenere.

Giocare in campionati come quello di Prima e Seconda Categoria può arrivare a costare alla fine della stagione anche 50 mila euro, un gruzzoletto non pertinente con molte realtà locali che hanno sempre meno investitori locali, i quali reputano avere molte uscite e poche benefici a differenza di realtà nazionali ed internazionali che hanno naturalmente tutt’altro tipo di uscite ma anche tutt’altro tipo di entrate investendo nello sport.

I dati riportati su un articolo molto interessante del Tirreno di ieri riportano che alcune società, specialmente quelle che hanno una tifoseria che segue la squadra e che quindi ci sia tutto l’interesse a svolgere un buon campionato, oltre alle spese obbligatorie d’iscrizione abbiano anche spese di tutt’altro genere che sono davvero rilevanti e che variano da una categoria all’altra: per esempio per premi ai giocatori (limite massimo riportato è di 26mila euro) ed allenatori e spese di trasporto per noleggio pullman che va in media sui 400 euro a trasferta, senza dimenticare le spese di corredo che sono mediamente di 800 euro.Per quanto riguarda i compensi agli allenatori si distingue da categoria a categoria con un picco in serie D di 11500 euro circa fino ad arrivare ai 3000 mila di seconda categoria.

Osservando questi dati si capisce cosa derivi molte società ad alzare bandiera bianca e se si può appoggiarsi ad una schiera di dirigenti più ampia mettendo insieme delle realtà che possano collaborare specialmente sotto il profilo economico. Lasciando stare piazze importanti a livello regionale che militano in campionati di D ed Eccellenza che possono magari avere degli introiti importanti, in Seconda Categoria ci sono realtà che non riescono ad incassare più di 2-300 euro a partita, con un pubblico fatto quasi sempre da genitori e fidanzate dei giocatori.

Trovate gli sponsor è cosa ardua, molte realtà hanno risentito e non poco della crisi economica e non possono permettersi di poter dare un contributo alla società in questione come magari accadeva in passato quando si faceva da sponsor per motivi di “immagine”,mentre oggi la motivazione principale che spinge un imprenditore ad investire nel mondo del calcio dilettantistico sta nel poter entrare a far parte della società come dirigente o come presidente, facendo pubblicità a se stessi.

Fabio Bresci:<< Solo allarmismo, non ci sono problemi rilevanti>>

<<Bisogna fare attenzione quando si parla di squadre che si sono ritirate dal campionato,ci sono squadre che hanno cessato l’attività come il Calci ed altre come la Florigafir che hanno deciso di ripartire dalla terza. Per quanto mi risulta sono poche le squadre che hanno deciso di “abbassare la saracinesca”.Gli adempimenti economici sono stati assolti nei termini previsti, anzi, in alcuni casi abbiamo cercato di dare una mano dando ulteriormente tempo. Siamo e saremo severi, con le squadre ex professioniste perché modalità e tempi devono essere rispettati>>(fonte il Tirreno)

Per il presidente del comitato regionale non c’è motivo di parlare di crisi del calcio di provincia, dicendo che sono molte meno le fusioni di quest’anno già rispetto alla passata stagione e il Trend delle iscrizioni in Terza Categoria sembra essere in crescita:<<la somma algebrica delle formazioni che parteciperanno è superiore agli altri anni>>.