|
IL PUNTO SUL 23° TURNO (29 gennaio 2012): È un Pescia Uzzanese «poker-face». Bella striscia anche della Fortis Lucchese. Di Rita coi suoi gol è la polizza assicurativa per la salvezza dell’Urbino Taccola
 di Simone Ferro
Sarebbe potuta essere la partita dell’anno. Invece a questo punto Massese-Lucca era contornata da molto meno interesse del previsto. Alla fine l’ha spuntata «la legge della Massese» (quella del pareggio) su quella del Lucca (della vittoria). Gli apuani ottengono il loro 8° pareggio di fila e ai rossoneri può andar bene anche così visto l’abisso che hanno creato alle loro spalle. Ma a questo punto il team di Tazzioli (che ora davvero potrebbe tagliare l’irriconoscibile Zaniolo) deve guardarsi bene da tutte quelle agguerrite concorrenti per i playoff. In cima alla lista il Pescia Uzzanese di Giovanni Maneschi che coi suoi goleador ispirati (Cerri, Lucie Smith, Pieroni, Chiocchetti ecc.) ha già infilato 4 vittorie di fila e ora vuol tenersi stretto il secondo posto conquistato. Tuttavia la più temuta per i playoff rimane il Pisa Sporting Club (nel 2-1 col Signa in gol pure l'ultimo arrivato Pagani, fortissimo difensore preso dalla Pistoiese) che, seppur concentrato anche sulla Coppa (domani la finale di ritorno con la Colligiana), vanta un organico tale da spaventare chiunque. Oltre al Pescia, l’altra squadra più in forma del momento è senz’altro la Fortis Lucchese di Maurizio Cerasa che si è messa in posizione di sicurezza nei confronti dei playout grazie ad "una settimana da Dio". I lucchesi insieme ai neroarancio pistoiesi sono stati gli unici a fare il pieno nelle 3 gare di questa ultima settimana di gennaio. 9 punti in 3 partite: ecco la ricetta per stravolgere la classifica. Bene anche l’Urbino Taccola che insegue la salvezza con passo più spedito dopo il 3-0 che ha ridimensionato la Lampo. I brigidini non si dimenticheranno tanto facilmente di Simone Di Rita, autore di un «hat trick» da incorniciare per il team di Uliveto Terme.
QUANTO CONTANO GLI ATTACCANTI Chi li ha buoni se li tiene, chi li ha smarriti si mangia le mani. Sono i cannonieri. Merce sempre più rara, anche in Eccellenza. Il Pescia, ritrovato pure Lucie Smith, ne ha anche troppi e gongola per il suo poker di vittorie consecutive. Idem Pisa Sc e la stra-capolista Lucca che attende solo la matematica per festeggiare ufficialmente un titolo mai messo in discussione. Proprio i rossoneri non vedono l’ora di riabbracciare un gol del rumeno Constantin, partito a razzo e poi fermato dall’infortunio. La Massese è ai titoli di coda con Zaniolo. Il bomber ligure, dopo i 17 centri nel campionato scorso, in questa stagione ha fatto solo 1 gol in Coppa mentre in campionato è ancora incredibilmente a secco. Potrebbe chiedere consiglio a Bozzi, altro “vecchietto” del gol che pareva smarrito ma che ora si è ritrovato e sta conducendo per mano la Fortis Lucchese (3° successo di fila) ad una salvezza che fino a qualche giornata fa pareva insperata. Il Castelfiorentino ha Mitra ma gli manca un po’ Latini (dura essere l’erede di un mostro sacro come Carnevale) e anche a Pietrasanta sta facendo fatica un certo Apuzzo. In Versilia sta pesando la partenza per le Marche di Battaglia e ora davanti forse manca qualche alternativa in più per Simone Giuli. La Pro Livorno sulla carta ha l’attacco atomico più forte di tutta l’Eccellenza, forse anche di tutto il panorama dilettantistico toscano (‘Bobo’ D’Ambrosio, Ramon Tempini, Daniele Rinaldi e Athos Ferretti: chi altri li ha?). Il tecnico David Balleri chiede più cinismo ma intanto contro il fanalino di coda Santa Maria Montecalvoli si è goduto le reti di Tempini e Rinaldi. L'Albinia invece punta molto su Gagliardini che coi suoi gol pesanti nella scorsa stagione salvò i maremmani, i quali fanno i conti anche con la poca costanza di Khouribech, partito fortissimo ma poi un po' svanito dal tabellino dei marcatori. Il Signa naviga in cattive acque nonostante un Montagni cui i fiorentini stanno pensando di dedicare una statua. Due domande sorgono sul suo conto: 1) Ma qualcuno non aveva detto che questo attaccante esperto e piccoletto segnava solo in Promozione? e 2) Ma se non fosse per i suoi 19 gol il Signa penultimo, ora dove sarebbe?
SPAZIALE DI RITA La tripletta fa sempre spettacolo, in qualsiasi campionato la si segni. Stavolta l’onore del “trucco del cappello” (dalla traduzione letterale di «hat trick», termine che il calcio inglese riprese a suo tempo dal cricket) è toccato a Simone Di Rita, professione attaccante. Il 3-0 dell’Urbino Taccola sulla malcapitata Lampo è tutta opera sua. Di Rita ha i numeri del funambolo, seconda punta estrosa ma pure concreta. La scorsa stagione realizzò 6 gol in tutto il campionato a Uliveto Terme mentre l’anno prima era arrivato in doppia cifra coi 10 gol al Pisa Sporting Club. In quest’annata ha deciso di migliorarsi e ora con la recente tripletta è già salito a quota 9 gol.
LA PARTITA ANALIZZATA: PIETRAMARINA-GHIVIZZANO Per questo turno di campionato abbiamo acceso i nostri riflettori su Pietrasanta Marina-Ghivizzano, scontro fra due squadre che avevano tremendo bisogno di tornare a smuovere la propria classifica (i biancocelesti venivano da due sconfitte per 1-0 consecutive con Lampo e Lucca, mentre i biancorossi non vincono dal 27 novembre 2011: 2-0 col Lammari). Alla fine è terminata col più classico degli 0-0 ma il match ha lasciato in eredità interessanti spunti tattici. Pietramarina e Ghivizzano si sono disposte in campo con moduli esattamente speculari. Una sorta di 4-4-2 a geometria molto variabile che poteva essere interpretato o come 4-3-3 (seguendo i movimenti delle rispettive ali destre: l'intraprendente '93 Lorenzini da una parte e 'Speedy' Pelli dall’altra) o come 4-5-1 in fase di non possesso (visto quanto partivano defilate a sinistra le rispettive seconde punte: capitan Petracci da una parte e Ragghianti dall’altra). Se queste scelte di Simone Giuli e Paolo Moschetti sono state pressoché identiche, è invece stato completamente diverso il modo di pensare l’assetto del centrocampo nello schierare il regista. Giuli ha piazzato ‘Lo Sciecco’ siriano Chadi in sala macchina davanti alla difesa, affiancato dai braccetti Borsalino (’94 autore di un’ottima prestazione: non ha fatto rimpiangere il febbricitante pari-età Dell’Amico) e Lombardi (duttile elemento che tuttavia secondo noi rende meglio da esterno destro), mentre Moschetti ha piazzato ‘La Mente’ Peselli a inventare da mezz’ala sinistra mentre basso davanti alla difesa ha inchiodato il mediano butta-fuori Cecchini che con la sua enorme sostanza (sempre in raddoppio) è stato una vera arma tattica in fase difensiva, affiancato a destra da Matteo Marrucci (altro ex di turno insieme a Pelli e Peselli, e poi sostituito a inizio ripresa dal rientrante Zurolo). Questi sistemi di gioco però non hanno portato a grandi azioni offensive poiché i due centravanti (Apuzzo da una parte, Biggi dall’altra) finivano quasi sempre col restare isolati e sconnessi dal resto della manovra. Quando gli giungevano questi palloni lunghi faticavano paurosamente a tenerli su e a far salire e rifiatare le squadre. Anche perché le due difese facevano ottima guardia, soprattutto quella ospite con un superbo Ferracuti (che ha “arrestato” ‘Il Pistolero’) e col terzino sinistro 'Duracell' Picchi, migliore in campo in assoluto con la sua corsa inesauribile e una disciplina tattica notevole unita ad intraprendenza da terzino moderno che spinge parecchio, aggredisce gli spazi, alza il pressing e si propone con costanti sovrapposizioni. Bravo anche l’allenatore dei biancocelesti Giuli che sapendo quanto la sua vecchia conoscenza Pelli (autore della decisiva doppietta nel 2-1 dell’andata) avrebbe potuto far male in velocità, gli ha incollato addosso la sentinella Lunardini che sulla corsa ha saputo stargli dietro benissimo. Alla fine lo 0-0 è giusto seppur il Ghivizzano recrimini un po’ per un gol annullato e un rigore (contatto molto sospetto in area fra Gianardi e Ragghianti) non assegnato, ma anche il Pietrasanta ha avuto le sue due palle-gol con la traversa di Apuzzo e il colpo di testa di Petracci su cui Tocchini ha smiracoleggiato. Partita non bella per lo spettacolo ma giocata a scacchi dai due tecnici e dove non sono mancati ritmo e intensità. A far preoccupare un po' in casa Pietrasanta è che nelle ultime 3 gare non si è riusciti a produrre il briciolo di 1 gol all'attivo ma obiettivamente è anche vero che il calendario non era dei più semplici (seppur con 2 partite su 3 in casa).
CLASSIFICA MARCATORI 19 Montagni (Signa) 13 Gori (Pisa Sporting Club) 12 Cerri (PesciaUzzanese) 11 Angelotti (Massese); Massaro (Quarrata Olimpia) 10 Riganò (ex Jolly & Montemurlo) 9 Mitra (Castelfiorentino); Marrani (Lampo); Constantin (Lucca 2011); Di Rita(Urbino Taccola) 8 Granito (Lucca 2011); Battaglia (ex Pietrasanta Marina) 7 Khouribech (Albinia); Lucie Smith (PesciaUzzanese); Tempini (Pro Livorno Sorgenti) 6 Rojas (Ghivizzano); Cardillo (Jolly & Montemurlo); Gronchi (Lammari); Petracci (Pietrasanta Marina); Marino (Urbino Taccola) 5 Latini (Castelfiorentino); Baroncelli (Jolly & Montemurlo); Viviani (Lammari); Leo, Sorini (Lampo); Fedato, Francesconi A., Petroni (Lucca 2011); Ceccarelli L. (ex Massese); Rinaldi(Pro Livorno Sorgenti); Coppola (Signa); Vaglini (Urbino Taccola) |