Quinews Radio Bruno Toscana

Eventi

L'ASSOCIAZIONE OLIMPIADI DEL CUORE PRESENTA PROGETTO MONTENERO, LIVORNO – ISOLA DELLA GORGONA 2018.

Nel palazzo della Diocesi di Livorno si è tenuta la Conferenza Stampa per presentare il Progetto Mattone del Cuore Montenero Livorno - Isola della Gorgona 2018, alla presenza del Vescovo Simone Giusti, del sindaco di Livorno FIlippo Nogarin, dell’assessore ai servizi sociali Ina Dhimgjini, dell’assessore allo Sport di Livorno Andrea Morini e il sottosegretario Cosimo Ferri del Ministero della Giustizia, dal Capo Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria presidente Santi Consolo, il Provveditore Regionale della Toscana dottor Antonio Fullone, della Capitaneria di Porto di Livorno con l’ammiraglio Giuseppe Tarzia.

 

Il progetto Montenero - Isola della Gorgona prevede una serie di attività sportive e di solidarietà con personaggi del mondo dello spettacolo e dello sport e una speciale iniziativa di preghiera per la pace nel mondo, con dialogo Interreligioso fra le diverse etnie dei detenuti dell’Isola della Gorgona.

 

L’evento Montenero Isola della Gorgona 2018 è stato realizzato in collaborazione e con il sostegno del Ministero dello Sport, dei Monaci Benedettini Vallombrosiani del Santuario della Madonna di Montenero, della Brigata Paracadutisti della Folgore, di Federalberghi Toscana, con l’aiuto di tante aziende e benefattori, dell’Associazione Onlus You4ER, dell’Associazione Onlus Cure 2 Children e con gli amici della Nazionale Italiana Cantanti e con tanti personaggi del mondo dello sport, dello spettacolo, cinema e televisione che saranno presenti nei giorni dell’evento a fine maggio 2018, sabato 26 e domenica 27 maggio 2018.

COME SI CAMBIA IL MONDO? CON AMORE E PERDONO

Gianpietro Ghidini o, come si fa chiamare da molti, Papà Gianpietro, è un padre che non si è abbattuto, si è rialzato e ha lottato. Un giorno, dopo aver perso il figlio Emanuele, ha deciso di creare un’associazione, “Ema PesciolinoRosso”, per aiutare e fare coraggio ai giovani di oggi. Per realizzare il suo sogno ha distrutto muri psicologici più alti di lui, li ha spodestati. Un uomo con un’umanità immensa e con un senso della vita totale, mi si è parato davanti. Ho avuto l’opportunità di intervistarlo in seguito all’incontro tenutosi nella palestra della Scuola Medidi San Miniato Basso, dove sono accorsi, in un progetto che li ha visti uniti per la prima volta, tutti gli studenti delle classi quinte delle Scuole Superiori di Secondo Grado del Comprensorio del Cuoio:Liceo Scientifico Marconi (La Scala) e ITC Cattaneo (San Miniato Alto). 

 

1 - Come è nato “Ema PesciolinoRosso”? Qual è l’obiettivoprincipale di questa associazione?

 

PesciolinoRosso nasce nel dicembre del 2014 in seguito a un episodio drammatico e doloroso. Mio figlio Emanuele il 24 dicembre 2013 si è gettato in un fiumedopo aver partecipato a una festa con amici maggiorenni, ragazzi di 19, 20, 21 anni. Nella festa è girato di tutto: alcol, marijuana, LSD.  Emanuele ha assunto  droga, ma prima di tornare a casa non ha retto il colpo e  si é gettato in quel maledetto fiume. Anch’io in quel freddo dicembre 2014 volevo gettarmi in quel fiume. Avevo due strade: quella di andare con lui o quella di rialzarmi. Sognai, due giorni dopo la sua mortedi raccogliere Emanuele nell’acqua; compresi, in modo chiaro per me, che dovevo dedicare tutta la mia vita ai giovani. Dovevo raccontare la nostra storia. Nasce PesciolinoRosso, chiamato così  perché dieci anni prima io e mio figlio avevamo liberato un pesciolino rosso nel fiumeperché nello stagno nel quale viveva l’acqua era troppo calda. Questo pesciolino era stato mangiato da un’anatra. Quel punto del fiume era lo stesso dove mio figlio Emanuele si è buttato dieci  anni dopo. PesciolinoRosso è un’associazione che oggi ha una pagina Facebook, Instagram, un sito Internet (pesciolinorosso.org). Su Facebook siamo più di 300.000, voglio e  vogliamo creare una grande onda per cambiare il mondo. Abbiamo iniziato ad andare nelle scuole e da quel giorno ho tenuto 1172 incontri, contando anche lincontro di oggi

 

2 - Di sicuro ti è capitato che qualche ragazzo o genitore sia stato toccato dalla tua testimonianza. Puoi raccontarci qualcosa?

 

Ho decine di esempi e di letteretestimonianze toccanti. Mi viene in mente  l’episodio di una ragazza che ho incontrato lo scorso anno. Ero in Puglia. Quando sono tornato a casa mi è arrivata una letteraquesta ragazza mi raccontava che il giorno prima dell’incontro aveva deciso di suicidarsi ma, dopo avermi ascoltato, dentro lei era nato qualcosa, si era accesa in lei  una fiammella e quindi ha deciso di continuare a vivere. Aveva anche scritto una bellissima lettera di addio alla mamma, che poi ha strappato. Tanti  ragazzi mi chiedono di aiutarli a trovare un sogno. Altri, che fanno uso di droghe vogliono uscirne, mi chiedono di aiutarli  a camminare nella giusta viaperché hanno capito che con la droga non si arriva da nessuna parte. Io li chiamo “i piccoli miracoli di Emanuele”. Ce ne sono a decine e ognuno di questi miracoli mi dà la forza di andare avanti.

 

3 - Quali bisogni hanno i  ragazzi di oggi? Come può un genitore rispondere presente alla chiamata e riuscire a comprendere il proprio figlio?

 

giovani di oggi hanno gli stessi bisogni di sempre. Per i nostri ragazzi è necessario avere un sogno, una motivazione, una ragione per cui combattere. Questo mondo htolto loro questa ragione. Spesso siamo noi genitori che vogliamo tenere i nostri figli sotto controllo, li rinchiudiamo in una boccia di vetro, risolviamo loro ogni problema. Ma i ragazzi hanno bisogno anche di affrontareproblemi, altrimenti  perdono la motivazione per combattere. Noi dobbiamo vivere una vita vera,  una vita che sia fatta a volte anche di imprevisti. Abbiamo tolto lmotivazionai nostri ragazzi. La cultura ci aiuta a comprendere come cambiare questo mondo, ma igiovani hanno la sfida più grande: cambiarlo davvero. Devono riportare al centro l’uomo, la donna, non guardare alle cose materiali come abbiamo fatto noi adulti, che abbiamo creato un  mondo basato sulla competizione, la rabbia, il dominio. Tutto deve cambiare. Devono trovare una nuova strada. Io credo che un genitore debba tenere sotto controllo il figlio fino a dieci/undici anni,  lo deve proteggere, tutelareMa ritengo chedopo una certa etàun genitore non debba stare soprama al fianco del proprio figlio, permettendo al figlio di cercare la propria strada, anche a costo di sbagliare. Il figlio deve soltanto avere la certezza che il genitore è il porto nel quale la barca del figlio può ormeggiarequando il mare è in tempesta

 

4  In quattro anni  hai avuto 1172 incontri, distesi in 400 località diverse. Ti aspettavi una risposta così grande?

 

Assolutamente no. Io non sapevo, quando ho iniziatodove sarei arrivato. In realtà in quel sogno avevo già visto ciò che sarebbe accaduto. Avevo visto me stesso parlare davanti a scuole, a ragazzi e adolescenti. Non mi aspettavo di incontrare così tante persone. Ne ho incontrate più di 300.000. Non è però merito mio,  io non sono nulla. Emanuele e la propria storia mi consentono di arrivare al cuore di giovani e spero di avere ancora le energie  per farlo, per continuare.

 

5 - Agli occhi dei giovani sei un supereroe, sei un esempio da seguire. Hai abbattuto un muro gigantesco. Chi ti ha dato questa forza?

 

 

Un poeta  indiano di nome Tagoree diceva: “Tu sei quel foro nel flauto attraverso cui passa la musica suonata da Dio”. Io mi pongo come il foro di un flauto, sono uno strumento nelle mani di Dio. Io cerco ogni giorno Dio, è qualcosa di meraviglioso. Mi definisco un cercatore di Dio. Io sono la sua musica. Forse un giorno lo incontrerò.

 

 

 

 

 

 

6 - Durante la mattinata hai espresso il concetto di perdono. Quanto è importante nella vita di una persona?

 

Il perdono non è soltanto importante, è fondamentale, se vogliamovivere una vita serena, gioiosa, una vita in pienezza. Anche l’odio, la rabbia e il rancore, che nascono dall’incapacità di perdonare, citengono vivi. La rabbia è un’energia pazzesca.  Io mi chiedo: “Maha senso vivere nell’odio?”.  A mio parere  il perdono è una scelta di vita, è una decisione lasciare la vendetta, eliminare l’odio per cercare veramente l’amore. Il perdono è la più grande risorsa che abbiamo nel nostro animo. L’amore è la più grande guarigione che c’è per l’uomo.

 

7 - L’abbraccio paterno a ognuno dei presenti è stato emozionante. Quanto è importante nella vita delle persone un gesto così?

 

Dicono che un abbraccio di 20 secondi sia una produzione reciproca di energia pazzesca.  Si stimolano le endorfine che sono, in poche parole, qualcosa di positivo dentro di noi. Io sono convinto che dobbiamo imparare ad abbracciare di più nostri genitori, i nostri familiari, gli amici.  Il mondo in realtà ci vuole isolare. Ci vuole allontanare. Se cominciassimo a relazionarci e a rialzarci dalle nostre frustrazioni, dai nostri dolori atroci attraverso un abbraccio o attraverso l’amoreforse non avremmo bisogno di tutte queste dipendenze che oggi caratterizzano il nostro mondo. Io dico che l’amore è la risposta, sempre e comunque.

 

 

La Sterza in Festa

La Sterza-Lajatico (Pi) presenta la 13° edizione de "La Sterza in Festa" mercoledì 25 aprile.

Tutto il programma sul volantino allegato!

43°Festa della pace Movimento Shalom

43° Festa della Pace 1 Maggio a Collegalli-Montaione (Fi) organizzata dal Movimento Shalom per una giornata di festa, musica,giochi,dibattiti e gastronomia..tema "Civiltà robotica" con giovani ricercatori e 14 nuovi futuri artisti parteciperanno a Shalom's got talent.In giuria Paolo Vallesi, Andrea Maestrelli e Francesco Guasti.

Dalle 9.30 alle 19.00 Shalom vi aspetta!

Expo Motori Pontedera 2018

Expo Motori Bike & Show torna dal 28 Aprile al 1 Maggio 2018 nell'area Cineplex a Pontedera per la sua 13° edizione con tante esposizioni, spettacoli e un'area attrezzatissima per i più appassionati!

Vi aspettiamo RADIO BRUNO RADIO PARTNER

Tutte le info:

https://www.expomotori.com/